Mariangela Gualtieri, “Per il verso giusto” (I poeti su Radio Uno)

Mariangela Gualtieri, è il poeta protagonista della puntata del 29 agosto 2012 di “Per il verso giusto”, incontri con i poeti contemporanei, (in onda tutti i mercoledì dalle 5:40 alle 6:00 su Radio Uno), un programma ideato e condotto da Luigia Sorrentino per Radio Uno.

Mariangela Gualtieri è nata a Cesena, in Romagna, nel 1951. E’ poeta, attrice e drammaturga. Ha scritto numerosi spettacoli per il teatro della Valdoca da lei fondato nel 1983 con Cesare Ronconi. L’ultimo, portato in scena nel 2011, è “Caino”, l’emblema del male che incarna la lontananza dell’uomo da Dio. La sua è una voce che “si fa preghiera” e aprendo le serrature del cuore, predispone all’ascolto, alla riflessione sul destino dell’uomo. La sua cifra poetica è immediatamente riconoscibile. La sua è una poesia che non nega, ma afferma. In “Antenata”, la sua prima pubblicazione di poesia, del 1992, c’è in particolare un verso che rende perfettamente l’idea di questo, dove scrive “Riconoscete la voce che mente/ da quella schietta“. Un’esortazione e un’affermazione insieme.

Qui sotto “Per il verso giusto” Incontri con i poeti contemporanei di Luigia Sorrentino
Radio Uno, puntata del 29 agosto 2012 con Mariangela Gualtieri
.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/07/gualtieri_12072012.mp4

‘Per il verso giusto’, incontri con i poeti contemporanei è un programma ideato e condotto da Luigia Sorrentino poeta e giornalista di Rainews per Radio1. Va in onda tutti mercoledì dalle 5:40 alle 6:00 dal 4 luglio e fino al 5 settembre 2012. Tra i protagonisti di questo primo ciclo di incontri, alcuni dei più importanti poeti italiani: Mario Benedetti, Milo De Angelis, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Biancamaria Frabotta, Mariangela Gualtieri, Vivian Lamarque, Elio Pecora, Valentino Zeichen con una sola eccezione: una poeta della generazione degli anni Sessanta, Nadia Agustoni che oltre a lavorare su tematiche civili molto importanti, come quella del lavoro in fabbrica, rappresenta la continuità nella tradizione poetica italiana.

Il nucleo tematico della trasmissione è l’autobiografia raccontata attraverso la lettura del poeta che porta dentro di sé il mondo in cui è maturata l’opera poetica.

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Commenti (4)

  1. Mariangela Gualtieri ha la capacità di far apparire il sacro dentro l’ordinario; il suo è un modo speciale di “inscenare” (il termine è appropriato anche perché Mariangela e il teatro sono legati in maniera strettissima) il magma del mistero interiore sul palcoscenico dell'”udibile”.

  2. sempre un’emozione infinita ascoltare la voce di Mariangela…
    E mai dimenticherò d’averla conosciuta e averle donato le mie lacrime.
    In cambio, le sue parole dolcissime su i miei /suoi libri di poesia…
    Non si cancelleranno mai.
    Come quello struggente ricordo.

  3. Mi sembra una poesia delle cose concrete, con un fondo di ottimismo, al di là di una controllata inquietitudine. Consapevole della vita precaria, tuttavia supportata da sentimenti solidi: l’amore, il teatro, la poesia. Molto forte è anche il sentimento per il passato, in cui si riconosce selvatica alla corte di persone anziane semplici, con la loro parlata ricca di fascino, musicale, in cui gli strafalcioni della lingua domestica- lo capirà più avanti- sono, in realtà, nota di autenticità e di identità, che lasceranno una traccia di fascino e di incanto. Storpiature che consentono loro di meglio fissarsi nella memoria e nel cuore. Forse, è da lì che nascerà più tardi l’amore per le parole, la poesia.

  4. Si precisa ancor di più la richiesta di dialogo. Si mette all’ascolto, ” le parole che arrivano a me”, che descrivono i “corpi cari” al centro dell’esistere.
    (Che suggestione il ricordo di quella lingua delle nonne: mi ha trasportato alle mie vecchie- nonne e “zite” – che farfugliavano in silenzio il rosario)

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