Annelisa Alleva

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Foto di Dino Ignani

AUTORITRATTO
Da un’idea di Luigia Sorrentino
A cura di Fabrizio Fantoni

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Ho cominciato a scrivere un diario a otto anni. A sette avevo cominciato a studiare il russo. Questa lingua mi fornì un alfabeto sconosciuto alla maggior parte delle persone, che divenne una forma segreta di scrittura. La scrittura per me è legata, fin da quando cominciai a tenere un diario, alla vergogna di essere scoperti, e anche alla vergogna di scrivere. Nel diario appuntavo, a caratteri cirillici, i miei segreti: i primi innamoramenti, i miei sogni sull’avvenire, i giudizi sulle mie compagne di scuola, i regali che avrei desiderato ricevere per il compleanno, e tenevo molto all’oggetto del diario, l’unico luogo in cui abbandonavo il pudore che mi era stato insegnato. Il primo, foderato di cotone verde bandiera, lo conservo ancora. Continua a leggere