Paola de Benedictis, “Le Mappe di Walcott”

Letture
a cura di Luigia Sorrentino

A volte è più facile negare qualcosa per rendere l’essenza di qualcos’altro.
Dare ciò che non si ha. Accettare la perdita, l’abbandono, la fine e nonostante questo, o forse proprio a causa di questo, sentire con maggior forza la verità del proprio sentimento amoroso.
E la sua estrema solitudine.
La consapevolezza che ciò che ti nutre, un giorno ti affamerà.
Che la stretta salvifica tira fuori dai guai per piegarti meglio alla volontà dell’amato.
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Lucio Fontana, battuti all’asta due capolavori

Appuntamento
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Due capolavori di Lucio Fontana (1899-1968), fondatore del movimento spazialista, andranno all’asta da Sotheby’s a Londra mercoledì 26 giugno, nel corso della serata dedicata all’arte contemporanea. Sono stimati tra i 3 e i 6 milioni di sterline. (Nella foto qui accanto i famosi tagli di Lucio Fontana).

La prima opera si intitola “Concetto spaziale. Le Chiese di Venezia” ed è del 1961: perfettamente quadrata (cm 150×150), fa parte del raro ciclo delle Venezie. Il quadro fu acquistato nello stesso anno da Michel Tapiè, il celebre critico d’arte francese che fu tra i primi ammiratori di Fontana, per passare poi nella vollezione di Ada Minola, direttore dell’International Center of Aesthetic Research, fondato con Carlo Mollino e altri nel 1960 a Torino. Continua a leggere

Premio Strega, Emanuele Trevi: “Assurdo escludere Aldo Busi”

“E’ una cosa assurda escludere Aldo Busi. Non capisco perché un libro bello come il suo non rientri nella cinquina di un premio così importante, soltanto perché il suo editore non ha rapporti forti con i salotti romani. E poi ho rimpianto per il volume di Lorenzo Amurri ‘Apnea’ pubblicato da Fandango. Si meritava la finale”.

Lo scrittore Emanuele Trevi, arrivato secondo al Premio Strega dell’anno scorso, con il suo ‘Qualcosa di scritto’, a due soli voti da ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi’ di Alessandro Piperno, boccia la cinquina uscita la sera del 12 giugno 2013 nel consueto appuntamento di Casa Bellonci. Continua a leggere

Cinque finalisti al Gregor Van Rezzori

Appuntamento

Jennifer Egan con “Guardami” (Minimum Fax), Etgar Keret con “All’improvviso bussano alla porta”  (Feltrinelli), Atiq Rahimi con “Maledetto Dostoevskij” (Einaudi), Juan Gabriel Vasquez con “Il rumore delle cose che cadono” (Ponte alle Grazie) e Jeanette Winterson con “Perché essere felice quando puoi essere normale?” (Mondadori). 

Sono questi i libri che compongono la cinquina del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia, giunto alla sua settima edizione. Continua a leggere

La cinquina del Premio Strega 2013

Designata la cinquina dei finalisti all’edizione 2013 del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega. La riunione è avvenuta, come sempre, a Casa Bellonci, gremita dei 400 Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi di un rito che si ripete solennemente da oltre sessant’anni e che quest’anno per la prima volta è stato anche trasmesso in diretta streaming sul sito www.premiostrega.it.

Al termine dello scrutinio (408 su 460 votanti – di cui 160 voti online-  pari all’88,69%; 2 schede bianche) il presidente di seggio Alessandro Piperno, vincitore del Premio Strega 2012, affiancato dal presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro, ha annunciato ufficialmente la Cinquina di libri e autori finalisti del Premio Strega 2013, che sono: Le colpe dei padri (Piemme) di Alessandro Perissinotto con voti 69, Resistere non serve a niente (Rizzoli) di Walter Siti con voti 66, Figli dello stesso padre (Longanesi) di Romana Petri con voti 49, Mandami tanta vita (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo con voti 45, Nessuno sa di noi (Giunti) di Simona Sparaco con voti 36. Continua a leggere