I giorni di “Poesia Festival” 2019

E’ on line il Programma di Poesia Festival, un appuntamento molto atteso per la qualità e la trasversalità del cartellone, che propone le migliori voci della poesia contemporanea e noti protagonisti di teatro, cinema e musica.

La quindicesima edizione si terrà dal 16 al 22 settembre 2019, promossa dai comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e dai comuni di Castelfranco Emilia e Modena.

ANTEPRIMA EDIZIONE 2019

LUNEDI’ 16 SETTEMBRE

21.00 | Castelnuovo Rangone
MUSA – Museo della Salumeria
Via Zanasi 24

ANTONIO RICCARDI e GIAN MARIO VILLALTA
leggono le loro poesie

Interventi musicali del duo composto da Gianni Fassetta (fisarmonica) e Yuri Ciccarese (flauto).

Due poeti che sono anche intellettuali, editori, organizzatori, tra i più attivi e riconosciuti nel panorama italiano ci illustrano il loro lavoro sulla parola, quella che scava in profondità, nelle viscere della storia e della natura, dei luoghi abitati dall’io, mentre si rivolge all’esterno, verso il pubblico, senza barriere.

INAUGURAZIONE

MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE

21.00 | Vignola
Teatro Ermanno Fabbri
Via Minghelli, 11

Intervento e lettura poetica di STEFANO DAL BIANCO
Concerto di GINO PAOLI, con Danilo Rea. Intervista di Leo Turrini
Presenta Miriam Accardo Continua a leggere

La poesia a pordenonelegge 2019

E’ on line il Programma di pordenonelegge 2019. Quest’anno il logo della manifestazione è il camaleonte.

Interroghiamo il camaleonte

Lo sa che è diventato giallo? Se ne accorge, intendiamo, di cambiare colore?
Di certo non si può dire che lo vuole, non è un eroe Marvel.

Gli succede, dicono gli scienziati, quando ha paura, quando si eccita, quando gli si alza la temperatura. Dicono che ha un tessuto sottocutaneo formato da due strati; se sta tranquillo prevale il blu, e quindi lo vediamo verde (non chiedete perché), mentre se si altera prevale il giallo-arancione.

Non è di questo però, che si voleva parlare, o forse sì, solo per dare una notizia: il giallo sarebbe il suo colore naturale. Già, è così, e allora il camaleonte con tutto quel giallo intorno non è affatto mimetizzato. E’ il colore intorno a lui che lo mimetizza. Oppure è il colore che si mimetizza?

Non per questo però viene meno la domanda iniziale, posto che non lo faccia apposta, di arrabbiarsi, di eccitarsi e di avere paura, il camaleonte lo sa che cambia colore, quando gli succede?
Si potrebbe dire tutto questo in altri modi: se ti trovi benissimo in mezzo agli scrittori, ai poeti e a tutti quelli che scrivono libri, a parlare di libri, è il tuo colore naturale, oppure sono gli altri che hanno cambiato colore per farti sentire più sereno? E se ti ecciti, ti arrabbi, prendi paura e diventi giallo, nessuno se ne accorge? Forse è meglio che ne parliamo, perché il vero colore dei libri non è quello della copertina, perché quelli che più ti interessano sono sempre quelli che ti fanno chiedere di che colore sei adesso, se stai cambiando colore, se te ne accorgi, se vogliono farti paura, e poi che cosa ci fai lì, sul manifesto di pordenonelegge 2019, ma soprattutto, come ci si sente?

I curatori
Alberto Garlini, Valentina Gasparet, Gian Mario Villalta

Noi come ogni anno, vi proponiamo una sintesi degli eventi del Festival legati ai libri di poesia e alle letture.

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Il ricordo di Gian Mario Villalta dell’amico Francesco Durante

Francesco Durante

Pordenone, 5 agosto 2019

di Gian Mario Villalta

Erano le 4.30 di mattima, minuto più minuto meno, di sabato 15 giungo e l’anteprima del festival Salerno Letteratura, che Francesco Durante ha creato insieme a Ines Mainieri, era in pieno svolgimento. Su istigazione di Francesco, la quindicina di poeti che praticano lingue minori e dialetti di regioni d’Italia tutte diverse, stava recitando la propria traduzione dell’Infinito di Leopardi. In salentino, in sardo, in napoletano, in piemontese, in siciliano e negli altri idiomi rappresentati, la poesia dell’ermo colle era occasione per riflessioni sulla lingua e sulla poesia non peregrine. Non mi ero dimostrato entusiasta, a dire il vero, all’idea, ma Francesco sapeva contagiare con la sua forza. E proprio lui era il più partecipe e il più attento nella discussione. Quando ci siamo salutati con un abbraccio si stava facendo giorno. È stata l’ultima volta che l’ho visto. Continua a leggere

PoesiaEuropa, per una riflessione democratica sull’unità d’Europa

C O M U N I C A T O   S T A M P A
ISOLA POLVESE, LAGO TRASIMENO, Perugia

Dalla necessità di riflettere, soprattutto oggi, sul significato delle radici umanistiche dell’Europa, da un’idea di Maria Borio nasce PoesiaEuropa.  L’iniziativa, realizzata con i membri del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione di UmbròCultura, verrà lanciata il 13 luglio 2019, presso il Centro Arpa dell’Isola Polvese. 

L’evento, che pone come obiettivo primario, la riflessione democratica sull’unità dell’Europa, è sponsorizzato da Umbrò in collaborazione con il Centro ‘Cambiamento Climatico e Biodiversità in ambienti lacustri ed aree umide’ di Arpa Umbria, posto sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, patrocinato dall’Università degli Studi di Perugia, dalla Provincia di Perugia, da EUNIC Rome, UPTER di Roma, Movimento Europeo Italia, Europe Direct, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia (i cui studenti hanno lavorato alle traduzioni delle poesie degli autori che parteciperanno ai reading), Ambasciata d’Irlanda, Accademia d’Ungheria, Ambasciata d’Ungheria, Centro di Studi CILBRA, Czech Literature, D. Akademie Darmstadt, Flanders Literature, Georgian National Book Centre, Goethe Institut, Goranovo Proljece, Immagini d’Irlanda in Umbria, Instituto Cervantes, Institut Français, Ireland United Nations Security Council 2021-2022, Printemps des Poètes, Pro Helvetia, RiflessiDiversi, Skudigk (Studentsko kulturno umjetničko društvo ‘Ivan Goran Kovačić’), e supportato dalle associazioni La Balena Bianca, CaLibro, Metanoia, Medium Poesia e SettePiani.

PoesiaEuropa intende portare una viva discussione sulla situazione culturale e politica europea a partire dalle voci della poesia, per riconsiderare il valore delle radici umanistiche e spirituali dell’Europa e costruire insieme visioni per il futuro. Continua a leggere

Mario Benedetti, un canto doloroso e di gioia

Mario Benedetti, Credits photo Dino Ignani

E’ stato un grande sogno vivere
e vero sempre, doloroso e di gioia.
Sono venuti per il nostro riso,
per il pianto contro il tavolo e contro il lavoro nel campo.
Sono venuti per guardarci, ecco la meraviglia:
quello è un uomo, quelli sono tutti degli uomini.
Era l’ago per le sporte di paglia l’occhio limpido,
il ginocchio che premeva sull’erba
nella stampa con il bambino disegnato chiaro in un bel giorno,
il babbo morto, liscio e chiaro
come una piastrella pulita, come la mela nella guantiera.

Era arrivato un povero dalle sponde dei boschi e dietro del cielo
con le storie dei poveri che venivano sulle panche,
e io lo guardavo come potrebbero essere questi palazzi
con addosso i muri strappati delle case che non ci sono.

Da Umana gloria, Mondadori, 2004

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