Matthias Ferrino, “La sottrazione”

Matthias Ferrino

La figura umana ha buchi neri
nella faccia e candeline sulla torta
tombale… e fatica attorno alle ossa
per un solo giorno di caldo e sudore.
Grande Madre della notte – silenzio
di tarlo adesso – uno spazzolino sfrega contro
il tondo giallo della luna – aprici all’istante,
alla via per il sorriso del mare. Deponi tutto
questo: la miseria, il sangue, noi… nella schiuma
dell’onda che riparte e ritorna, nell’amore
che lava la riva delle nostre gracili sorti. Continua a leggere

Giancarlo Pontiggia è il vincitore del Premio Poesia Città di Fiumicino 2018

Giancarlo Pontiggia, vincitore del Premio Poesia Città di Fiumicino – foto della premiazione, Fiumicino 27 ottobre 2018 –

Con “Il moto delle cose”, (Mondadori, 2017)  Giancarlo Pontiggia vince la quarta edizione del Premio Poesia Città di Fiumicino per l’opera di poesia.

Lo ha deciso la Giuria Tecnica composta da Milo De Angelis, Fabrizio Fantoni, Luigia Sorrentino e Emanuele Trevi nel corso della serata di premiazione sabato 27 ottobre all’hotel Best Western di Fiumicino nel  corso della quale sono stati premiati tutti gli altri poeti arrivati in finale. Al secondo posto ex equo per l’opera di poesia, Corrado Benigni con “Tempo riflesso”, (Interlinea, 2018) e Lorenzo Chiuchiù con “Le parti del grido”, (Effigie, 2018).

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Mary Barbara Tolusso, “Disturbi del desiderio”

Mary Barbara Tolusso

ANIMALIA

I

La tua testa esce un quarto dal quadro.
Non è una panoramica, non simile a un cerchio
e non cammina sulla luna che porta

via tutto anzitempo. Intorno
a me niente che possa testimoniare
la sua importanza, né un fiore, né una parola
e qualunque cosa io dica è un copione
che non conosco. Nessuna eredità da guadagnare,
frammenti, trucioli, qualche lettera, un anello
che io possa averlo. Ciò che mi è saltato
tra gli occhi emette solo una lunga quiete.
Non so neppure dove ha mai lasciato i baffi
e quante volte è uscita di senno. A casa il giorno
non tornava ché a casa torna sempre
il prigioniero. Entrava dall’ozio
dell’aria, da un foro nella mano o per un’improvvisa
debolezza di un vaso. Continua a leggere