In memoria di te, Mark Strand

 

Man and Camel

On the eve of my fortieth birthday
I sat on the porch having a smoke
when out of the blue a man and a camel
happened by. Neither uttered a sound
at first, but as they drifted up the street
and out of town the two of them began to sing.
Yet what they sang is still a mystery to me—
the words were indistinct and the tune
too ornamental to recall. Into the desert
they went and as they went their voices
rose as one above the sifting sound
of windblown sand. The wonder of their singing,
its elusive blend of man and camel, seemed
an ideal image for all uncommon couples.
Was this the night that I had waited for
so long? I wanted to believe it was,
but just as they were vanishing, the man
and camel ceased to sing, and galloped
back to town. They stood before my porch,
staring up at me with beady eyes, and said:
“You ruined it. You ruined it forever.”

Mark Strand

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Martine-Gabrielle Konorski, “Une lumière s’accorde”

Martine-Gabrielle Konorski

Le sommeil s’éloigne
seulement pour infliger
l’assourdissante battue
de la pendule
Consciences anachroniques
embuées de paroles
dans les ruines du corps
suspendu à nos heures.

(Martine-Gabrielle Konorski)

Il sonno s’impone
va via solo per infliggere
il battito assordante
del pendolo
Coscienze anacronistiche
appannate di parole
tra le rovine del corpo
sospeso alle nostre ore.

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Luigia Sorrentino, “La squadra”

Luigia Sorrentino / Credits ph. Angelo Nitti

La squadra

nasconde il più profondo inverno
la notte va avanti fino all’alba
a palpebre socchiuse, le lettere di un nome
inciso a colpi d’ago nelle vene
addormentate, rovi selvatici
hanno visto sangue e vomito

la polvere bianca sventra il proprio
antecedente, quello che era prima
delle stelle, nel tempo anteriore
alla città indifferente

seduti in cerchio bruciavano neve
nella carta stagnola, fiammella venerata
laccio emostatico stretto con i denti

morte caduta nelle braccia
crivellate di colpi
presenza terribile nello sterno

degrada il terriccio
dietro le scale della villa comunale
la metamorfosi nella capra
la sola davvero scelta

la squadra compie il rito
l’anestesia recupera la parola rubata
la parola amata

la violenza fondatrice umanizza
il nostro sguardo
conduce su una prospettiva che muta
dallo sfondo
sposta l’immagine in primo piano

allora vedi la giovinezza
nella macchia scurissima che la inghiotte
scendi nelle crepe in cui non sei mai stato
nella ferita che voi non avete mai visto

la grande opera è sola

Luigia Sorrentino, La squadra

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Danielle Fournier, “Toccata dalla luce”

Danielle Fournier

SINOSSI

Due donne, la stessa donna, si incrociano e scoprono che l’una non può fare a meno dell’altra.  Il libro che indaga l’universo femminile mette in scena queste due donne, un altro,  uomo o bambino, e un coro greco. Nonostante la difficoltà della decifrazione interna, questo percorso dell’indicibile porterà alla riunificazione difficile ma essenziale del dubbio del sé e alla gioia.

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