La poesia di Mario Benedetti

Venerdì 23 Marzo
Perugia, Umbrò, Via S. Ercolano 2 (Sala Muro Etrusco)

La poesia di Mario Benedetti
Dialoghi e letture

ore 15:00
Stefano Dal Bianco, Roberto Cescon, Tommaso Di Dio, Stefano Giovannuzzi

ore 16:30
Maria Borio, Francesco Brancati, Simone Buratti, Clausia Crocco, Alessandro Mantovani, Giuseppe Nibali, Damiano Scaramella, Riccardo Socci

ore 18:30
READING POETICO

(Mario Benedetti “Tutte le poesie”, a cura di Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi, Gian Mario Villalta, (Garzanti, Milano 2017)

Luigia Sorrentino protagonista nella Giornata Mondiale della Poesia UNESCO

Luigia Sorrentino fotografata da OMRI LIOR

di Gabriella Valera

La “fragile essenza” è il titolo che mi piacerebbe dare ad una serata dedicata alla poesia di Luigia Sorrentino, con presentazione a leggio di poesie tratte da “Olimpia” (Interlinea 2013 con prefazone di Milo De Angelis e postfazione di Mario Benedetti) dalla voce di Mariella Terragni e con il contributo musicale del duo Paolo Martino Delmarco (violino) e Adelajid Zhuri (pianoforte). La stessa Luigia Sorrentino leggerà poi versi da altre sue raccolte.
Luigia Sorrentino, giornalista RAI, conduttrice di programmi culturali e ideatrice nonché curatrice per RAInews24 di un blog di poesia, è poetessa raffinata, che ha pubblicato diverse raccolte di poesia di cui “Inizio e Fine” (2016) e “Figure dell’acqua” (2015) sono tradotte in francese. Continua a leggere

AL VIA A TRIESTE E DUINO LA FESTA DELLA LETTERATURA E DELLA POESIA

Duino – Trieste, 11-24 marzo 2018

Tutto pronto per l’ appuntamento primaverile dedicato alla poesia internazionale, al teatro e alla letteratura, che come ogni anno abbraccerà anche il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia.

Tra il Castello di Duino, fonte d’ispirazione e dimora di Rainer Maria Rilke e i caffè letterari, i teatri e i musei di Trieste dall’11 al 24 marzo si svolgerà la Festa della Letteratura e della Poesia, quattordici giornate di iniziative per esplorare le culture del nostro pianeta attraverso le voci di tanti giovani autori provenienti da tutto il mondo.

ISABEL RUSSINOVA

Tra gli ospiti di quest’anno Isabel Russinova (attrice e autrice), Luigia Sorrentino (giornalista Rai e poetessa), Renzo Crivelli (autore, critico letterario e docente, uno dei massimi esperti di Joyce), Marko Sosic (autore e drammaturgo), Guido Chiarotti (fisico, docente e autore), Claudio Grisancich (autore e critico letterario), Giuseppe Manfridi (drammaturgo e attore).

Primavera: Duino con il suo splendido castello a picco sul mare, e Trieste, città di Umberto Saba, Italo Svevo e James Joyce, ospiteranno nuovamente la Festa della Letteratura e della Poesia, che da anni in questi luoghi ha trovato casa.
L’edizione 2018 sarà molto ricca, con quattordici giorni di incontri letterari, spettacoli teatrali e musicali, workshop, mostre e flash mob poetici dislocati nei diversi luoghi cittadini in cui si fa cultura: dai caffè letterari ai musei, fino al Castello di Duino, celebrato da Rilke nelle sue “Elegie Duinesi”.

LUIGIA SORRENTINO PH. OMRI LIOR

La manifestazione in calendario dall’11 al 24 marzo, passando per il 21, Festa Mondiale della Poesia, ruoterà intorno al tema “Casa/Home”. Su questo tema – la casa, intesa come luogo fisico o metaforico da cui si parte e a cui si ritorna, il proprio paese, la “patria”, ma anche un rifugio dell’anima, insieme di memorie, consuetudini, affetti – si sono cimentati un migliaio di giovani poeti provenienti da 57 diversi Paesi che quest’anno hanno partecipato al XIV Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, considerato già nel 2009 dalla Commissione Nazionale UNESCO che lo ha da sempre patrocinato la più importante competizione letteraria internazionale riservata ai giovani. Continua a leggere

L’ Accademia Mondiale della Poesia istituisce il primo concorso su Instagram

Quest’anno “L’infinito” di Giacomo Leopardi compie duecento anni e, proprio per celebrarne il bicentenario, l’Accademia mondiale della poesia ha indetto il suo primo concorso su Instagram con una sezione speciale dedicata alle scuole. Il concorso unisce la fotografia alla parola scritta: i partecipanti dovranno realizzare un componimento poetico originale, al massimo di 15 versi, sul tema “Siamo fatti per l’infinito” e riprodurre il testo attraverso le immagini. Il testo potrà essere scritto nei modi più svariati: a mano, a macchina, attraverso una realizzazione grafica, purché la parola scritta sia creativamente prodotta attraverso l’uso contemporaneo della fotografia digitale social. Le poesie selezionate dalla Giuria saranno pubblicate sulla piattaforma Instagram dell’Accademia Mondiale della Poesia.

Si partecipa pubblicando la foto entro il 10 marzo 2018 sul proprio canale Instagram, taggando il profilo di accademiamondialepoesia e inserendo gli hashtag #accademiapoesia o #infinito200. Affinché la partecipazione sia regolare la fotografia andrà anche inviata all’indirizzo email: info@accademiamondialepoesia.com.

Le poesie selezionate dalla giuria − di cui fanno parte anche Paolo Lagazzi, Isabella Leardini, Davide Rondoni, Luigia Sorrentino e Gianmario Villalta − saranno pubblicate sul profilo Instagram dell’Accademia mondiale della Poesia. Continua a leggere

Avrò mille ritorni e mille viaggi

Antonio Nazzaro

Prefazione di Bianca Sorrentino alla silloge inedita di Antonio Nazzaro Amore e dintorni

La solitudine degli altopiani, l’oceano spazzato dal vento e il corpo che si fa istinto: è questa la vita che si coglie nei versi di Antonio Nazzaro, al suo esordio come poeta. Amore e dintorni è una silloge che si contraddistingue per la voce dirompente e matura, cui fa da controcanto un pudore reverenziale – e, oserei dire, quasi fanciullesco – nei confronti dell’arte poetica. Di mille ritorni e mille viaggi si compone dunque l’esplorazione che l’autore ci propone nel territorio vasto e talvolta impervio dell’amore, con la sua verità e il suo sentire appassionato.

Il poeta celebra qui l’amore vorace e quello quotidiano, entrambi con lo stupore di chi guarda per la prima volta e già vede oltre, cogliendo la pregnanza dei gesti e accordando il proprio tempo al tempo dei respiri e dei baci. Immediati ed efficaci sono i fotogrammi che vengono evocati nella mente di chi legge: l’intimità del restare «seduti sul bordo / di questo marciapiede dell’altipiano / a guardare come le nuvole sono / auto celestiali a rubare il cielo»; la concretezza di una «città che non ha fine eppure si può toccare / ogni muro ogni asfalto sanno raccontare storie»; l’immaginazione di chi sostituisce «le biglie colorate / con parole che rotolano più lente».

La vista non è l’unica sfera sensoriale cui l’io poetante fa appello; ricorrente è il ricorso all’olfatto – richiamo evidente a Odore a, il libro di racconti e prose poetiche in cui Antonio Nazzaro rende omaggio alle sue due città, Torino e Caracas: gli odori si associano ai ricordi, ne amplificano i contorni e danno vita a un viluppo inestricabile grazie al quale l’esperienza vissuta acquista un significato ancor più profondo. Qui il profumo della pelle segna i confini dell’amore, si insinua laddove il profilo del sentimento diventa indefinito, garantisce la sospensione di un bacio «a pochi centimetri / dalla terra degli uomini» o di un’acrobazia che lancia gli amanti verso Orione, Saturno, Marte, oltre le galassie «per poi ricadere in un solo istante / qui / fra le lenzuola». Continua a leggere