“Quell’ibrido oggetto di gesti e di parole”

di Pierrette Lavancy

Accademia delle Tecniche Conversazionali. Sabato 26 maggio 2018 alle ore 16, a Milano, Palazzo Cusani (ingresso da via del Carmine 8) si terrà il Seminario: “Quell’ibrido oggetto di gesti e di parole”.

Questo titolo ha suscitato perplessità in alcuni Accademici, che ci hanno chiesto chiarimenti.

Proviamo quindi a fornirne qui una definizione, necessariamente provvisoria.

L’oggetto ibrido di parola e di gesti è prima di tutto l’intervento del terapeuta il quale, sull’oggetto parola, che rappresenta la sua modalità relazionale originaria pura, innesta l’oggetto del gesto o dell’azione o altri oggetti non verbali, producendo un incrocio, una commistione, una contaminazione, un ibrido appunto. L’esempio è quella della automobile ibrida, che sul motore alimentato a benzina innesta un motore alimentato a elettricità. Un altro esempio è quello del cyborg, che deriva dall’innesto, dal trapianto, su un individuo umano di arti o organi sintetici, allo scopo di estendere le funzioni dell’organismo umano di partenza, come è il caso di una valvola mitralica meccanica.

Un altro esempio è quello di Gesù che, slittato dentro il povero barbone, dice: «Vattene, spirito immondo!» e al contempo alza il braccio indicando il punto di fuga. Tornando alla situazione terapeutica, l’oggetto ibrido di gesti e di parole è il modo come il terapeuta cerca di cacciare l’anima estranea slittata dentro il suo paziente.

Il nostro nuovo seminario si situa quindi nella continuità con il seminario precedente dedicato allo “Slittamento d’anima”. Gli atti del quale sono pubblicati nella nostra rivista, «Tecniche delle conversazioni», numero 1/18, che verrà distribuita gratuitamente ai partecipanti. Quanto al programma, abbiamo previsto l’ordine seguente delle relazioni:

Rita Erica Fioravanzo parlerà del contrasto della fascinazione del trauma attraverso il gesto che conduce allo straniamento;

Patrizia Vetuli parlerà del tema dell’anima posseduta dall’amante;

Mariapia Bobbioni parlerà dello slittamento dell’anima attraverso l’abito-corpo.
Giampaolo Lai parlerà della mesmerizzazione come sintomo ubiquitario dello slittamento d’anima

Giorgio Maffi sta preparando invece un ampio studio sugli slittamenti d’anima tra i personaggi principali, Ippolita Sanzio e Giorgio Aurispa, de Il trionfo della morte, di Gabriele D’Annunzio.

Tutte le persone interessate a partecipare all’evento, devono iscriversi mandando una mail all’indirizzo info@tecnicheconversazionali.it.

Nicola Gardini a Pistoia, “Dialoghi sull’uomo”


Che cos’è il creare? Chi ha il potere di creare? Chi costruisce qualcosa è creatore? Si crea solo quando si mette davanti agli occhi degli altri qualcosa di nuovo? Scoprire è creare?

Nell’ambito del festival di antropologia Pistoia – Dialoghi sull’uomo, che si svolgerà dal 25 al 27 maggio nella città toscana, lo scrittore e classicista Nicola Gardini risponderà a questi interrogativi sabato 26 maggio, alle 15 in piazza San Bartolomeo. Convinto indagatore del lessico latino e greco, ricostruirà momenti di un discorso sulla creatività che parte da molto lontano, con esempi provenienti da poesia, filosofia, retorica e critica d’arte.
Nell’incontro Il centauro femmina: per un primo vocabolario di creatività lo scrittore chiama in causa concetti contrastanti come arte e natura, novità e tradizione, genio e abilità, soggettività e mondo, conoscenza e intuizione, intenzione e caso, originalità e realtà, verità e finzione.
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VII Edizione del Premio Cetonaverde Poesia il 13 e 14 luglio

C O M U N I C A T O  S  T A M P A

Interessanti novità per la VII edizione del Premio Cetonaverde Poesia, uno tra i massimi appuntamenti della cultura in Italia, che si celebrerà a Cetona venerdì 13 e sabato 14 luglio.

Il Premio ha le sue radici nella volontà filantropica della fondatrice Mariella Cerutti Marocco e di suo marito Antonio Maria Marocco per dare ai giovani poeti spazio e notorietà nell’espressione artistica. L’iniziativa è sostenuta dalla “Fondazione Antonio Maria e Mariella Marocco per la tutela del libro manoscritto e stampato” nata a Torino nel 1998.

Il Premio Cetonaverde Poesia, del quale è presidente d’onore Guido Ceronetti, si articola in due sezioni: il Premio Poesia Giovani e il Premio Internazionale.

Al Premio Poesia Giovani – Certame, possono concorrere autori italiani (nati dopo il 1° gennaio 1983), che abbiano già pubblicato poesie e che non siano risultati vincitori delle precedenti edizioni. I finalisti dovranno svolgere in versi un tema assegnato dalla giuria la sera di venerdì 13 luglio e avranno solo 24 ore di tempo per comporlo. Per la prima volta, il vincitore sarà votato e proclamato direttamente dal pubblico nella serata di sabato 14 luglio. Quest’anno, otto saranno i giovani protagonisti che, in ottemperanza dello spirito del Premio fondato nel 2005 e sviluppato dal poeta Maurizio Cucchi, si confronteranno in versi su un tema assegnato dalla giuria. Continua a leggere