Paul Verlaine, l’abbondanza del genio

Paul Verlaine

Canzone d’autunno

I singulti lunghi
dei violini
d’autunno
mi struggono il cuore
d’uniforme
languore.
Ah squallido
e smunto, quando
risuonan l’ore
io mi ricordo
dei giorni in fuga
e piango;
e vado errando
nel cupo vento
che mi trasporta
di qua, di là,
simile alla
foglia morta.

Chanson d’automne

Les sanglots longs
Des violons
De l’ automne
Blessent mon coeur
D’ une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et bleme, quand
Sonne l’ heure,
Je me souviens
Des jours
anciens
Et je pleure;
Et je m’ en vais
Au vent mauvais
Qui m’ emporte
Deçà. delà,
Pareil à la
Feuille morte.

Paul Verlaine

Paul Verlaine, Poemi saturnini, 1866, in ID. , Poesie e prose, a cura di Diana Grange Fiori; traduzione di Sandro Bajini; prefazione di Luciano Erba; introduzione di Michel Décaudin; cronologia a cura di Jacques Borel ; bibliografia essenziale a cura di Luciano Erba, Milano, Mondadori (“I Meridiani”),  1992. Continua a leggere

Giovanni Testori, da “I Trionfi”

Sì,
tu sei;
esisti nella vita,
risorgi nella morte
per ciò che ti brucia dentro gli occhi a mandorla,
azzurri,
per ciò che sai di te donare nel lamento
e più,
più ancora,
nel silenzio.
Non piangere;
tanta vita è già qui, tra noi,
e tanta ancora sarà,
tutta che resti a noi da vivere,
angelo e cane,
purché qualunque sia la redenzione
che tu farai di me in me,
sempre sarò legato
all’ombra oscura di tuguri e tane,
all’idiote speranze
gettate nella fragile allegria
d’incontri provvisori,
mai compromessi e spinti fino al limite
del sangue,
salvati sempre
o forse più dannati
da un lieve crepuscolo di gioco.

da I TRIONFI. 1965

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Filippo Davoli, Da “Il viaggio di Poesia”

Filippo Davoli (foto d’archivio)

Per noi randagi piove sempre una notte
opportuna, un’occasione di scavi
nella memoria delle campagne,
una possibilità di voce. Le parole

escono da una stiva segreta
quando le stelle se le porta lo scirocco
e l’erba tumultua oltre il motore dell’auto.
Spegni dunque i tuoi fari, concedi

alla fronte uno spicchio d’aria lunare.
Che il mare qui è un oceano d’occhi che spiano,
un caldo fuori stagione che preme e chiama.
La carta trema tra le nostre mani, la debolezza

e spinge a un silenzio che è sguardo e fuoco
e luminosa è l’attesa.

 

Filippo Davoli, Poesie (1986-2016) Transeuropa Edizioni, 2018 Continua a leggere

A Roma un convegno su Pietro Tripodo

Pietro Tripodo

Giovedì 8 novembre 2018 la Società Dante Alighieri  ospita a Palazzo Firenze (Roma) il Convegno che ricorda la figura del poeta e traduttore Pietro Tripodo, alla presenza di studiosi e scrittori che lo hanno conosciuto.

Pietro Tripodo è nato a Roma nel 1948; nella stessa città ha vissuto, lavorato ed è prematuramente scomparso nel 1999.

La maggior parte della sua produzione poetica ha visto la luce negli anni Novanta del secolo scorso e molti dei suoi testi sono stati pubblicati su riviste quali Poesia di Nicola Crocetti e Altri argomenti.

Il suo libro di poesie, Altre visioni, fu pubblicato dalla casa editrice Rotundo, nel 1991, nella collana diretta da Arnaldo Colasanti; nel 2007 la raccolta è stato ripubblicata, a cura di Raffaele Manica, con Donzelli, con il secondo volume di poesie di Tripodo, Vampe del tempo, la cui prima edizione era stata pubblicata nel 1998 dalle Edizioni Il Bulino. Continua a leggere

La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacchi vandalici. La figlia Marta: “Sappiamo esattamente chi è stato”

La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacco.

Il progetto “La Casa del Poeta”, ideato da Marta Zeichen, sostenuto, tra gli altri, dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Architettura e Progetto, DIAP e Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, DSDRA), e curato, nelle sue linee di proposta culturale, da Marta Zeichen, Sacha Piersanti e Emanuele Marchetti è finalizzato a salvaguardare quel luogo unico, quasi leggendario posto alle pendici di Villa Strohl-Fern dove Valentino Zeichen visse e scrisse per più di cinquant’anni. L’abituro, come dice Giorgio Dell’Arti “Oggi è più famoso della Baita Segantini o della Tenda di Nobile al Polo”.


Il progetto “La Casa del Poeta” prevede la tutela della casa affinché diventi un polo culturale per la Città Eterna. Ma purtroppo lo stesso ha dato molto fastidio a qualcuno. Quel qualcuno che avrebbe voluto occupare abusivamente Casa Zeichen cosicché da impossessarsi di tutto il lotto abitativo con corte annessa. Continua a leggere