Robert Mapplethorpe, Coreografia per una mostra / Choreography for an Exhibition

Philip, 1979. © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Venerdì 14 dicembre 2018, ore 12.00, al Madre, museo d’arte contemporanea Donnaregina della Regione Campania, si terrà l’Anteprima della retrospettiva Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra / Choreography for an Exhibition, a cura di Laura Valente e Andrea Viliani, dedicata a uno dei più grandi fotografi del XX secolo.

Organizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York, la mostra comprenderà più di 160 opere, allestite in ipotetico dialogo con opere archeologiche, antiche e moderne, e per la prima volta, nella storiografia espositiva dell’artista, prevederà un inedito e articolato programma performativo, in cui saranno coinvolti alcuni dei più importanti coreografi internazionali. Continua a leggere

L’art Irreductible

L’ART IRREDUCTIBLE
Ex-Carcere La Modelo – Barcellona (Spagna)
Fino al 22 gennaio 2019
di Alberto Pellegatta

Jean Dubuffet sosteneva che per gli artisti dell’Art brut «l’imitazione, al contrario di ciò che succede per gli intellettuali, ha poca o nessuna importanza; motivo per cui estraggono ogni cosa (temi, scelta dei materiali, mezzi di trascrizione, ritmi, forme ecc.) dalla loro mente, e non dagli stereotipi dell’arte classica o della moda. Assistiamo così a un’operazione artistica pura, bruta, che l’autore reinventa in tutte le fasi e avvia a partire dai soli impulsi». Dubuffet è stato infatti il primo collezionista d’Art brut – un tesoro da 5000 pezzi conservati al Museo di Losanna. Seguirono diversi psichiatri illuminati, che iniziarono a osservare con attenzione artistica le creazioni dei propri pazienti. Continua a leggere

Il Presepe sfolgorante di Giulia Napoleone

In occasione della mostra antologica dedicata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Giulia Napoleone,  martedì 11 dicembre 2018 alle ore 18.00, nella Sala Aldrovandi  un grande presepe d’artista accoglierà i visitatori.  “Il Presepe sfolgorante di Giulia Napoleone”, opera del 2010, concesso, per la speciale occasione, dal Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” di Castronuovo Sant’Andrea (PZ), uno dei quattro paesi lucani del Sistema Museale ACAMM.

La serata ha il Patrocinio della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.

Ingresso libero

Interventi

Giuseppe Appella, curatore della mostra

Pio Baldi, Presidente della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon

Sarà presente l’artista

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Adriano Spatola, “Da zero ad infinito”

Adriano Spatola (Photo d’archivio)

Lunedì 10 dicembre, ore 18 – 21 Lo Studio Varroni / Eos Libri d’Artista (Via Saturnia 55, int. 2 – angolo Piazza Epiro – Roma) inaugura una mostra antologica di Adriano Spatola.

La mostra presenta opere e documenti di Adriano Spatola, uno dei più significativi esponenti della neoavanguardia italiana nel trentennale della scomparsa. Nonostante siano stati finora pubblicati diversi studi di rilievo, di Spatola, poeta, teorico e critico, c’è ancora molto da dire, specialmente per quanto riguarda la sua attività di sovvertitore di modelli linguistici ed espressivi, non solo nell’ambito poetico cosiddetto lineare, ma anche nel settore performativo, sonoro e visivo.

Lo Studio Varroni, in ragione delle peculiarità del proprio lavoro, ritiene di dover considerare
questo trentennale come una buona occasione per rendere omaggio al poeta, ma nello stesso tempo per ridestare l’attenzione su un tema in continua evoluzione, ma che solo Spatola aveva saputo affrontare con le dovute densità e compiutezza, con sapienza tecnica e con verve polemica in un memorabile saggio pubblicato nel 1969: quello che tratta del possibile itinerario “verso la poesia totale”.1 Un percorso che a tanti anni di distanza merita di essere rivisitato. Specialmente oggi che l’informatica e la complessità mediatica hanno aperto nuovi orizzonti di conoscenza, sembra particolarmente utile, se non addirittura indispensabile, affrontare la problematica con tutti gli aggiornamenti del caso. Del resto globalizzazione e vortici mediatici, allora impensabili, sono prodotti di trasformazioni radicali che inglobano fortemente l’universo linguistico e il panorama delle arti e che innescano processi di usura vertiginosi. Continua a leggere

Volevo trasformare il dolore in qualcosa di bello

Ogni volta che l’ago penetrava la mia carne pensavo:
“quella volta che durante l’adolescenza non ero abbastanza bella per pensare di essere amata”;

“quella volta che, cresciuta, lo ero diventata fin troppo per poter essere considerata intelligente.”
“quella volta che… sono stata abusata, violentata, ferita, umiliata.”

Mi ferisco davvero e il sangue che scorre rappresenta per me la brutale violenza omicida attuata sulle donne e il mio bambino sulla pancia ricorda che spesso nelle diatribe tra genitori sono i piccoli a subirne le conseguenze. Continua a leggere