Lo sguardo oltre il fango

Lo sguardo oltre il fango, (dal 28 febbraio al 5 marzo 2017)  liberamente ispirato al best seller di John Boyne Il bambino con il pigiama a righe” dal quale è stato tratto un omonimo film nel 2008, è nato da un’idea del compositore Simone Martino e del giovane poeta Lorenzo Cioce. Lo spettacolo si sviluppa in due atti e il cast è formato da dodici artisti che si esibiscono dal vivo (live) accompagnati da un terzetto di archi. I dialoghi sono tratti da documenti storici e raccontano la storia di Ziva, una ragazza ebrea polacca di undici anni, deportata con la famiglia in un campo di sterminio durante la seconda guerra mondiale. In quel campo la ragazza incontra il coetaneo tedesco Peter, figlio del comandante SS del lager. Tra i due nasce una forte sintonia che si trasforma in amore e annienta qualsiasi differenza fra loro e lascia spazio solo al sogno di una vita condivisa fra disperazione e con uno sguardo rivolto al futuro. Continua a leggere

Roberto Caracciolo, il cercatore di fiori

 


La galleria d’arte contemporanea Intragallery inaugura la mostra di Roberto CaraccioloCercando fiori mai visti“, a cura di Pia Candinas. Il vernissage è in programma sabato 25 febbraio 2017, dalle ore 11.00 alle ore 13.30, presso Intragallery (via Cavallerizza a Chiaia, 57, Napoli). La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2017 dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, e il sabato dalle 10.30 alle 13.30. Continua a leggere

A Palermo, alla Prima Biennale Arcipelago del Mediterraneo, le sorelle Anna e Rosaria Corcione

Palermo, dal 18 febbraio al 10 marzo Biennale Arcipelago Mediterraneo presso Cantieri Culturali Alla Zisa – Spazio Zac – Zona Arti Contemporanee con Imago Mundi- Fondazione Benetton – Doni a cura di Chiara Pirozzi.

La mostra offre uno spaccato contemporaneo inedito sul mare di mezzo, rappresentati nelle 21 collezioni che esplorano collettivamente nuove rotte in un mare che negli ultimi anni ha fatto molto parlare.

Le sorelle Anna e Rosaria Corcione si dedicano a un lavoro in cui la ricerca sui materiali procede in un continuo scambio tra realtà e finzione, tra forma e contenuto. L’opera in Collezione è realizzata con fibre vegetali che il duo artistico forgia fino a trasformarle in un cuore, in cui filamenti in rosso della materia utilizzata si animano per diventare nutrimento ed energia dell’organo stesso. Il titolo dell’opera è Vegetale rappresenta un ennesimo passaggio di senso: le fibre vegetali, trasformate in cuore, subiscono un’ulteriore metamorfosi per costruirsi elemento pulsante di identità’ collettiva.” Continua a leggere

Addio a Jannis Kounellis

E’ morto a Roma Jannis Kounellis, pittore e scultore, tra i massimi esponenti dell’arte povera. Aveva 80, era nato in Grecia ma si era trasferito in Italia negli anni Cinquanta, da quando aveva 20 anni. Qui esordì nel 1960 con la sua prima mostra personale alla galleria “La Tartaruga”.

Nel 1972 Kounellis partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia e divenne poi un artista noto in tutto il mondo, esponendo in diversi continenti. Continua a leggere

“L’indecenza della forma”, Pasolini nella stanza della tortura

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di Daniele Campanari

Parla il poeta, finalmente, anche se ha parlato più volte. Ma per quante siano state le occasioni, sembra che non sia mai abbastanza. Si dice allora che è necessario il bisogno di esprimersi con più mandate: così com’è per la chiave che apre la porta, ogni giro vale una serie di parole dette con l’arte sulla lingua. Si entra, in questo caso, a teatro. Ad aprire il sipario, in prima nazionale lunedì 13 febbraio al Teatro Argentina di Roma, è Pier Paolo Pasolini. Non lui in persona, ci mancherebbe, ma la sua anima prestata agli attori in scena: Francesca Benedetti e Sebastian Gimelli Morosini, sapientemente guidati da Marco Carniti. Il nuovo testo de “L’indecenza della forma” (Pasolini nella stanza della tortura) porta invece la firma di Giuseppe ManfridiContinua a leggere