Il segno scarlatto dell’amore

Cristina Campo

CRISTINA CAMPO, PASSO D’ADDIO

 

Nel segno dell’attenzione e della grazia adamantina, la poesia di Cristina Campo è una danza lieve che accoglie le suggestioni fiabesche dell’Oriente e la lezione altissima del misticismo. Se l’assenza divora ogni cosa con la ferocia di una tigre, non resta che barattare l’amore con le parole, in un solenne e dignitoso autodafé del passato. Sulla soglia dell’essere, estranea e forse mai così coinvolta, l’imperdonabile poetessa ci insegna quali “colme presenze possa donarci un coraggioso distacco”.

Bianca Sorrentino Continua a leggere

Daniel Calabrese, “Ruta Dos”

Daniel Calabrese

PRODIGIO

Il lavoro odierno consiste
nel portare una pietra da qui a là.
È una roccia molto pesante,
più d’un bue,
più d’un sacco pieno di pioggia.
È un buco preistorico,
uno specchio nero
che sta per divorarsi il mondo.

Il lavoro odierno consiste
nel sollevare la pietra con gli occhi e collocarla
con dolcezza in mezzo alla strada
così da bloccare i ciclisti,
bloccare la musica di sottofondo,
bloccare la Ruta Dos
all’ora indicata dalle arterie rosse.

E quando ogni cosa sarà sbarrata,
intorpidita dalla pietra,
bloccate le generazioni istruite e caritatevoli,
bloccato l’amore tra le cose naturali
e quelle evidenti,
il lavoro, allora,
consisterà nel tirarla fuori da quel luogo,
sollevare di nuovo la pietra con gli occhi affaticati
e seppellirla da quella parte, lì, nel nulla,
in quel lago di chiusa indifferenza
dove il letto scricchiola, il televisore illumina,
brillano i motori,
il vino scivola dentro la luce,
marciscono la memoria e i dialoghi tristi,
e tutto affonda, con la pietra,
nella più completa delle estinzioni.

PRODIGIO

El trabajo de este día consiste
en llevar una piedra de aquí para allá.
Es una roca muy pesada,
más que un buey,
más que una bolsa cargada de lluvia.
Es un agujero prehistórico,
un espejo negro
a punto de tragarse el mundo.

El trabajo de este día consiste
en alzar esa piedra con los ojos y depositarla
suavemente en el medio del camino
para que se detengan los ciclistas,
se detenga la música de fondo,
se detenga la Ruta Dos
a la hora señalada por las arterias rojas.

Y cuando todo esté detenido,
entorpecido por la piedra,
detenidas las generaciones ilustradas y piadosas,
detenido el amor entre las cosas naturales
y las cosas manifiestas,
el trabajo, entonces,
consistirá en sacarla de ese lugar,
levantar la piedra nuevamente con los ojos cansados
y enterrarla por ahí, en la nada,
en ese lago de cerrada indiferencia
donde cruje la cama, alumbra el televisor,
brillan los motores,
cae el vino adentro de la luz,
se pudren la memoria y las conversaciones tristes,
y se hunden, con la piedra,
en la más completa extinción. Continua a leggere

La ville d’Olympie/La città d’Olimpia

Luigia Sorrentino / Credits photo Fabrizio Fantoni

ANTICIPAZIONE EDITORIALE

A giugno 2019 sarà pubblicato in Francia dalla casa editrice Al Manar di Alain GoriusOLYMPIA di Luigia Sorrentino, Prefazione Milo De Angelis, Postfazione Mario Benedetti, con disegni di Giulia Napoleone. Traduzione in francese di Angèle Paoli.

Proponiamo qui sotto la lettura ad alta voce di Luigia Sorrentino della sezione
IL GIARDINO tratta da Olimpia (Interlinea, prima edizione 2013, ristampa 2019), con la composizione musicale Spiegel im Spiegel, di Arvo Pärt, i testi in lingua francese con testo italiano a fronte e uno stralcio della postfazione di Mario Benedetti.

LUIGIA SORRENTINO LEGGE IL GIARDINO

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Giornata Mondiale della Poesia a Torino

La musica della poesia – La musique de la poesie

Università degli Studi di Torino, 21 marzo 2019

In occasione della Giornata mondiale della Poesia del 21 marzo 2019, il Laboratorio di Fonetica Sperimentale “Arturo Genre” dell’Università degli Studi di Torinocol sostegno e il patrocinio di Università degli Studi di Torino, Ambassade de France en Italie, Institut Français, Alliance Française, Dipartimento di Lingue e L.S. e C.M. dell’Università di Torino e AISV Associazione Italiana Scienze della Voce cura la giornata internazionale di studi e la soirée poétique “La musica della poesia – La musique de la poesie”. La manifestazione, dopo il successo della prima edizione dell’anno scorso, coinvolge in università nel corso della giornata 22 ospiti, tra studiosi e poeti, italiani e francesi. A partire dalle 21 invece la rassegna si sposta al Circolo dei lettori (Sala Giochi), per una lettura corale di tredici poeti. Continua a leggere

Wallace Stevens, il poeta più amato dalle nuove generazioni

Wallace Stevens

From “The collected poems of Wallace Stevens”, 1954

Poetry is a destructive force

That’s what misery is,
Nothing to have at heart.
It is to have or nothing.

It is a thing to have,
A lion, an ox in his breast,
To feel it breathing there.

Corazón, stout dog,
Young ox, bow-legged bear,
He tastes its blood, not spit.

He is like a man

In the body of a violent beast.
Its muscles are his own…

The lion sleeps in the sun.
Its nose is on its paws.
It can kill a man.
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