Alessandro Grippa, “Opera in terra”

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Alessandro Grippa

di Tommaso Di Dio

Entrare in un esordio significa avvertirne dapprima l’atmosfera; respirare, libro fra le mani, quel gelo che percorse la colonna vertebrale di chi lo scrisse e ripercorrere il tremito di chi vide quei segni, cui affidava tutto, miracolosamente pubblicati, editi, restituiti in forma tangibile. L’esordio è un atto ambiguo, contro il pudore: lo si desidera e subito ci si vergogna. Quei versi sono stati compagni di ere geologiche di noi e ora sulla pagina ci sembrano così poco, così tremendamente incapaci di essere all’altezza del compito cui erano destinati. Eppure l’opera c’è, ormai nuda, in qualche modo agibile, percorribile. Niente come un primo libro di poesia sembra dirci qualcosa su cosa sia la poesia. Continua a leggere

La poesia scritta in 140 caratteri

ritratti-di-poesiaRitratti di poesia, manifestazione promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con InventaEventi S.r.l., indice la 4a edizione del concorso di poesiaRITRATTI DI POESIA.140” 2016-2017.

Il concorso, a partecipazione gratuita, vuole essere un incontro tra la poesia e la modalità di comunicazione richiesta da Twitter.

Sono previste due sezioni:

– la prima dedicata ai testi non superiori a 140 caratteri in lingua italiana;

– la seconda dedicata ai testi non superiori a 140 caratteri in lingua straniera di cittadini europei di nazioni diverse dall’Italia, che potranno inviare nella loro lingua (e con traduzione in lingua inglese) i loro testi. Continua a leggere

Carlo Costa e Marco Nereo Rotelli, “La grande pace”

Peppe Servillo

Peppe Servillo

Domenica 18 settembre il Comune di Valli del Pasubio celebra il Centenario della Grande Guerra inaugurando due progetti di grande impatto visivo e intensità culturale: il “Ponte tibetano” a cura dell’Architetto Carlo Costa e le “Gallerie poetiche” ideate dall’artista Marco Nereo Rotelli con nove grandi poeti dai paesi che furono coinvolti nel conflitto mondiale.

Architetto ed artista sono anche i curatori degli eventi collaterali: le letture poetiche in galleria e al Rifugio Papa e la piéce teatraleIl suono Lontano” con Peppe Servillo in prima nazionale nel Duomo del piccolo paese.

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The Anthology of Contemporary Italian Poetry

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Nota di Luigia Sorrentino

In Anteprima segnalo l’uscita di “Italian Contemporary Poets“, a cura di Franco Buffoni (FUIS, 2016) la prima antologia di poeti  italiani contemporanei ideata e realizzata in Italia per i lettori la cui lingua madre, o seconda lingua, è l’inglese.  Essa è destinata alla circolazione internazionale come facile strumento per la diffusione del pensiero poetico italiano. Da qui la scelta del curatore di selezionare solo quaranta poeti e di pubblicare le poesie e le biografie interamente in lingua inglese e senza testo a fronte. Quaranta poeti viventi pienamente attivi sulla scena italiana degli ultimi anni. Continua a leggere

Barbara Herzog, “Se non nel silenzio”

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di Francesca Serragnoli

C’è una chiarezza nel mondo, senza confini, chiamata sofferenza. Vicina o lontana che sia, ne siamo impastati nel corpo e nello spirito dalle origini del mondo. Franco Loi in una sua poesia, cito a memoria, scriveva: “ogni volta che mangio, qualcuno muore”. Immagino si riferisse alle notizie del telegiornale. Ecco, questo libro non sono le news di prima pagina raccontate con gli occhi della poesia. Non è un libro furbo che ha trovato un argomento “commerciale”  (l’esagerazione non politicamente corretta è per capirsi). Certo, il primo commento, buttato lì, è quello che il dolore che il libro tocca (con mano) è quello che percorre un fiume sotterraneo, parallelo: i migranti, i futuri rifugiati, i derelitti. Noi lo vediamo alla televisione e, come gli operatori, ci mettiamo i guanti di gomma. Ma non è questo, ripetiamo, il commentino che può torturare la mente e la pancia. Lo scontro principale è su “cos’è umano” e la chiave di lettura, credo, sia “non si assomigliano/ se non nel silenzio”.

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