Giorgio Caproni al Premio Poesia Città di Fiumicino

Questa foto di Giorgio Caproni ritratto a scuola, con una delle sue classi, compare sulla copertina del libro “Caproni maestro” scritto da Marcella Bacigalupi e Piero Fossati edito da Il Melangolo nel 2010.

Fra questi bambini c’è un futuro artista, Pietro di Giambattista, un taletuoso fotografo premiato per la sezione FOTOGRAFA UNA POESIA dalla giuria specializzata del Premio Poesia Città di Fiumicino 2018, abbinata alla poesia di Davide Toffoli: “Io non ho nessuno che mi abbraccia”.

IO NON HO NESSUNO CHE MI ABBRACCIA

Siamo gli occhi infranti
degli incontri mai fatti.
Siamo i segni profondi
dei volti soltanto sfiorati.
Siamo gli attimi persi
a cercare nel vuoto… A fissare
quell’anima instabile
che dentro
       si muove
con fare marziano.
Riluce.
C’è una crepa in ogni cosa…
Da lì entra la luce. Continua a leggere

Torino Spiritualità 2018, “I ribelli nei libri”

 

Certe figure inventate dagli scrittori possiedono la facoltà di insinuarsi nelle nostre esistenze e non abbandonarci più. Le vite dei lettori, infatti, sono circondate da un battaglione di uomini e donne tutti un po’ curvi sotto il peso di un giogo e ognuno, in un modo o nell’altro, accomunato dall’irriducibile rifiuto dell’oppressione esercitata nei loro riguardi.

Questi personaggi letterari, i ribelli che abitano i libri, e le loro prodigiose affermazioni di dignità umana, sono al centro di numerosi incontri che arricchiscono il calendario di Torino Spiritualità “Preferisco di no” – dal 26 al 30 settembre – festival sulle grandi domande dell’essere umano dedicato quest’anno ai “no” che pungono le coscienze, a quei rifiuti pronunciati senza ostilità ma scaturiti da uno scrupolo interiore che impone di proteggere l’umanità, in se stessi e negli altri.

Continua a leggere

Millelibri, la prima libreria di poesia


di Bianca Sorrentino

A Bari la rivoluzione gentile si compie per mezzo dei versi: al di qua della ferrovia, in un quartiere popolare – San Pasquale –, tra botteghe che resistono e cinema abbandonati, in una strada che già nel nome svela aneliti eroici – Via dei Mille –, da un mese una piccola libreria indipendente intona il suo canto di libertà. Sugli scaffali di Millelibri i protagonisti sono i volumi di poesia, classici e contemporanei, antiche edizioni introvabili e pubblicazioni fresche di stampa, usati a basso costo e tirature pregiate; d’altro canto alla narrativa è dedicato uno spazio decisamente secondario. Da lettrice appassionata, Serena Di Lecce, ideatrice del progetto, ha così deciso di sopperire a una delle difficoltà con cui abitualmente si scontrano gli amanti dei versi: l’irreperibilità dei testi, legata a quella crudele – o forse presunta? – legge del mercato secondo cui la poesia non vende.

Perché allora non sovvertire lo schema, con l’audacia di un’operazione semplicissima? Probabilmente la poesia ha le carte in regola per vendere, se le si dà spazio e voce, se la si propone con cura e dedizione, come fa Serena, che evita gli snobismi e accoglie nei suoi altri mondi studenti più o meno giovani, incuriositi da questa terra di confine dal civico sbiadito – quasi che per giungervi sia necessario compiere una propria, personale odissea. Pur consapevole del rischio dell’impresa, la libraia si illumina mentre ripone sulla mensola del mobile appartenuto a suo nonno gli Epigrammi di Marziale, in un’edizione Guanda del ’75, e con ardore ripercorre la vicenda letteraria ed esistenziale di Ada Negri, illustre dimenticata. Per ogni volume Serena ha una storia da raccontare, dediche, autografi, lettere ripiegate che dicono di amori e di altre vite infilate tra le pagine di un libro.

Continua a leggere

Ada Negri

olycom – ada negri – ADA NEGRI

La rosa bianca, sola in una coppa
di vetro, nel silenzio si disfoglia
e non sa di morire e ch’io la guardo
morire. Un dopo l’altro si distaccano
i petali; ma intatti: immacolati:
un presso l’altro con un tocco lieve
posano, e stanno: attenti, se un prodigio
li risollevi o li ridoni, ancóra
vivi, candidi ancóra, al gambo spoglio.
Tal mi sento cadere sul cuore i giorni
del mio tempo fugace: intatti; e il cuore
vorrebbe, ma non può, comporli in una
rosa novella, su piú alto stelo.

Ada Negri
da “Il dono”, Mondadori, 1936 Continua a leggere