Maurizio Cucchi, la potenza della lingua

Con il patrocinio di Corte Micina, Associazione Culturale –

 

I poeti dello Specchio

Presentazione a Roma, alla Casa delle Letterature, di SINDROME DEL DISTACCO E TREGUA, (Mondadori 2019),  del nuovo libro di poesie di uno dei massimi poeti contemporanei, Maurizio Cucchi.

La poesia di Maurizio Cucchi

Sindrome del distacco e tregua è un’opera essenziale, in cui convogliano tutte le tematiche della poesia di Cucchi: la ricerca dell’identità, la necessità del rapporto diretto con la quotidianità, la tematica del viaggio inteso come percorso di conoscenza,  il superamento dei generi letterari, poesia-prosa.

Il linguaggio

Chiunque conosca la poesia di Maurizio Cucchi sa quanto sia fondamentale per questo autore, l’uso della lingua. In questa raccolta, in particolare, la voce del poeta è ustionata e, al tempo stesso, fierissima e acuta. E’ una la lingua potente, che deflagra al contatto abrasivo con la materia, spietata e irriducibile, e oppone resistenza alla biografia, alla faglia interiore e perpetua della perdita.

(Luigia Sorrentino)

VEDI QUI CONVERSAZIONE CON MAURIZIO CUCCHI

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Valerio Magrelli, “Millennium Poetry”

Millennium Poetry, Viaggio sentimentale nella poesia italiana“, a cura di Valerio Magrelli, voce narrante nell’opera, è in uscita con Emons: audiolibri, (2019).

Valerio Magrelli, professore di Letteratura francese all’Università di Cassino, scrittore, traduttore, critico letterario, è uno dei più affermati poeti italiani contemporanei. Per la sua attività letteraria ha ottenuto molti premi, fra cui il Mondello e SuperMondello, il Premio Viareggio per la poesia e il Premio nazionale per la traduzione.

Le sue ultime raccolte di poesia  Poesie (1980-1992), Il commissario Magrelli e Il sangue amaro, sono tutte pubblicate da Einaudi.

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“Qualcuno tocchi Caino”

Copertina: elaborazione grafica di Leonardo Magrelli

Giustizia in versi

Un libro che attraverso una fenomenologia del reato, induce il lettore a interrogarsi sul significato più profondo della parola “Giustizia”.

Il commissario Magrelli liberatosi dagli ideologismi, concentra la propria commossa attenzione di investigatore sugli oppressi – dimenticati da coloro che dovrebbero applicare la legge –  e afferma  l’esigenza di istituire il principio legale (e sociale) di “giustizia” intesa come prioritaria necessità di “tutela della vittima”. Magrelli, individua quindi, tre categorie di soggetti che più di altri possono diventare vittima: donne, paesaggio e infanzia, “perché tutto ciò che è indifeso, vulnerabile,/ deve restare intatto,/ tabù,/ SACRO.” Partendo da questa condizione, il poeta si lancia in un’invettiva contro un’ idea di giustizia asimmetrica che  troppo spesso dimentica la vittima sottraendole il diritto al giusto risarcimento. Di qui l’invocazione (o grido) che è il fil rouge del libro: “Qualcuno tocchi Caino”.

ESTRATTI

L’acido, poi
che cosa si può dire?
Chi arriva a cancellare un volto umano,
va solo cancellato dall’Umano,
messo da parte.
Senza violenza alcuna, ultimo dono
offerto dagli umani a chi umano non è.
L’irrimediabile esige simmetria.
In una cella aerata, con buon cibo e wc,
ma scisso, se-pa-ra-to.
Avere un volto, implica degli obblighi.
Sfregiare il volto significa firmare
un’eterna rinuncia alla comunità. Continua a leggere

Giulia Napoleone e la poesia

Giulia Napoleone, Rifrazioni 1, 1980

Comunicato stampa

Giulia Napoleone e la poesia
Letture dai libri d’artista

Interventi
Giuseppe Appella, Curatore della mostra
Paolo Mauri, Critico letterario
Franco Vitelli, Ordinario di letteratura italiana, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Sarà presente l’artista

Venerdì 23 novembre 2018, ore 18.00
Sala delle Colonne
Ingresso libero

Venerdì 23 novembre 2018, alle ore 18.00, nella Sala delle Colonne, in occasione dell’antologica curata da Giuseppe Appella che la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea dedica a Giulia Napoleone, i poeti che l’hanno accompagnata nel corso degli anni e, tra il 1974 e il 2017, hanno firmato con lei i libri d’artista prodotti da noti editori italiani e stranieri, si alterneranno nella lettura delle loro poesie, completando, in questo modo, quanto la mostra accoglie e rende visibile.

Annelisa Alleva, Antonella Anedda, Primerio Bellomo, Marco Caporali, Maria Clelia Cardona, Francesco Dalessandro, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Biancamaria Frabotta, Rita Iacomino, Valerio Magrelli, Gabriella Pace, Elio Pecora, Rosa Pierno, Fabio Pusterla, Silvana Sinisi, Luigia Sorrentino, Brunello Tirozzi, Alberto Toni, Marco Vitale, Domenico Vuoto, Simone Zafferani hanno scelto “i versi che più mettono in evidenza la capacità di Giulia a raggiungere, senza mai farsi illustrazione, una nuova visione proprio attraverso la poesia che, a sua volta, non accompagna solo l’opera grafica ma ne potenzia le possibilità espressive e di comprensione, quindi il dialogo. L’una e l’altra sottolineano sempre l’importanza dell’immaginazione che, attraverso le forme, la luce, i colori fatti parola e viceversa, ferma l’incanto del silenzio, gli spazi nascosti tra un verso e un segno, un campo bianco e un brulichio di punti neri”. (Giuseppe Appella) Continua a leggere