Assunta Finiguerra (1946 – 2009)

Assunta Finiguerra

L’uómmene pe mmé so state chiuóve
cadàvere de sole sope ô fiume
circhie de fuóche p’allazzà ’a lune
e àrdele cume appene ’a guardaie

Si tene nu mualepunde criste mie
falle murì mò ca è peccenénne
accussì pregaie notte e juorne mamme
penzanne de fermà ’a malasorte

Oie mammarella mie, destine e cazze
ósce so na farfalla mbusumuate
na fémmene ca nun pote cambià ’a mute
pecché ru ssuale de préte nge à ffatte

qual’amore, quala morte, nesciune
me pote ajutuà, so acqua passate
rame de presche da u viénde snervate
e fenute pe ccunduanne a restà nvite Continua a leggere

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Nadia Campana (1954 – 1985)

Nadia Campana

Guardiamo dalla cima del monte
il filo di calma che è nato
del mio petto tu conti ogni grano
e ogni cuore si prende di colpo
il suo tempo: un amore
è tornato e si è accorto
il suo disco ci copre.
Adesso tu devi guardarmi
per quella collana di sì
nella mia pelle che apre
la piana la strada
e i fondi della notte
i centesimi della sete.

*

Noi, la lunga pianura immaginaria
ci inghiotte come sacramenti della notte
Sei stato una quantità esatta
nella pioggia che afferra i visi
Ma adesso in ogni angolo della stanza
aspetteremo fuori dall’esplosione
un legno che io, qui,
ho costruito (lasciami fare)
prodigi scelti dal caso, pioppeti da percorrere!
Il tenero è nel mezzo e nell’interno
umiltà di una porta
ascoltando treni, a un passo, come
una febbre nel ricordo esattamente
Guarda il campo
è così calmo, smisurato, stamattina.
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Una biografia di Paul Cézanne

«Rewald sembra condurre per mano il lettore nel flusso della vita artistica e delle dinamiche che racconta, in una maniera così piana, essenziale e vivida, che si ha la sensazione di assistere a quei fatti del passato come se ci si ritrovasse per le vie di Parigi e nei sobborghi: ascoltando idee e discussioni fra i pittori, vedendoli lavorare, si è partecipi dei loro entusiasmi e delle loro difficoltà». Pier Giorgio Dragone

«Il metodo che ho scelto per costruire questa biografia ha un unico scopo: mettere il lettore a contatto diretto con Cézanne e il suo mondo, lasciando la parola all’artista e a quanti gli hanno vissuto accanto, attingendo ai suoi scritti, alle lettere, alle foto e alle testimonianze di prima mano». Con queste parole John Rewald introduce la biografia di Cézanne pubblicata in plurime edizioni nell’arco di quarant’anni (1948-1986) e rimasta insuperata, a detta unanime della comunità degli storici dell’arte. Uscita originariamente in Francia, e poi ampliata nella sua versione definitiva per il pubblico americano, quest’opera preziosa, che ha il pregio della sintesi e al contempo della completezza, colma finalmente una lacuna nel panorama editoriale italiano. Continua a leggere

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Nicanor Parra, “L’ultimo spegne la luce”

Nicanor Parra

Da POEMAS Y ANTIPOEMAS
1954

AUTORRETRATO

Considerad, muchachos,
Esta lengua roída por el cáncer:
Soy profesor en un liceo obscuro,
He perdido la voz haciendo clases.
(Después de todo o nada
Hago cuarenta horas semanales).
¿Qué os parece mi cara abofeteada?
¡Verdad que inspira lástima mirarme!
Y qué decís de esta nariz podrida
Por la cal de la tiza degradante.

En materia de ojos, a tres metros
No reconozco ni a mi propia madre.
¿Qué me sucede? —Nada.
Me los he arruinado haciendo clases:
La mala luz, el sol,
La venenosa luna miserable.
Y todo para qué,
Para ganar un pan imperdonable
Duro como la cara del burgués
Y con sabor y con olor a sangre.
¡Para qué hemos nacido como hombres
Si nos dan una muerte de animales!

Por el exceso de trabajo, a veces
Veo formas extrañas en el aire,
Oigo carreras locas,

Risas, conversaciones criminales
Observad estas manos
Y estas mejillas blancas de cadáver,
Estos escasos pelos que me quedan,
¡Estas negras arrugas infernales!

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Giovanna Rosadini, “Frammenti di felicità terrena”

Giovanna Rosadini, credits ph. Dino Ignani

Questo libro di Giovanna Rosadini pubblicato con la Collana Gialla Oro Pordenonelegge LietoColle (2019) è una selezione di testi che ripropone la sua produzione poetica, a partire dal libro d’esordio, Il sistema limbico, Unità di risveglio, fino ad arrivare alla sua seconda raccolta einaudiana, Fioriture capovolte, uscita nel 2018. Al centro dell’opera la raccolta pubblicata con Aragno nel 2014, Il numero completo dei giorni, qui riproposta integralmente, una personale rilettura in versi della Torah ebraica. Conclude il volume una serie di inediti in prosa, che lasciano intuire la nuova direzione che sta prendendo la poesia della Rosadini.

Dalla sezione FRAMMENTI DI FELICITA’ TERRENA

I.

Issata sulle spalle di mio padre, partecipe  della salda potenza del suo corpo adulto e maschile, percorriamo il lungo corridoio di casa in direzione della cena che ci aspetta in cucina, insieme all’altra metà di famiglia (analogamente, mio fratello ama infilarsi nei golf di mia mamma da dietro, e camminare per casa insieme a lei in una comunione ritrovata col suo corpo).
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