Danielle Fournier, “Toccata dalla luce”

Danielle Fournier

SINOSSI

Due donne, la stessa donna, si incrociano e scoprono che l’una non può fare a meno dell’altra.  Questo libro che indaga l’universo femminile mette in scena queste due donne, un altro,  uomo o bambino e un coro greco. Nonostente la difficoltà della decifrazione interna, questo percorso dell’indicibile porterà alla riunificazione difficile ma essenziale del dubbio del sé e alla gioia.

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DANIELLE FOURNIER (Montreal 1955) ha pubblicato più di una dozzina di libri e ha collaborato a numerose riviste e pubblicazioni letterarie in Quebec e all’estero, ed è regolarmente invitata a presentare il suo lavoro di poeta. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il premio Alain-Grandbois. Oggi si dedica solo alla sua scrittura e alla direzione letteraria di Éditions de l’Hexagone.

 

 

 

 

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I finalisti del premio Letterario Camaiore – Francesco Belluomini

La Giuria Tecnica del XXX Premio Letterario Camaiore – Francesco Belluomini, presieduta dal Rosanna Lupi, è formata da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore e Mario Santagostini, dopo attenta e approfondita valutazione dei volumi facenti parte della prima rosa di selezione dei candidati al premio 2018, ha determinato, in riunione congiunta, svoltasi in data odierna, alle ore 11.30, presso l’Hotel Bixio di Lido di Camaiore, i cinque finalisti, il Camaiore Proposta Opera Prima e il Premio Internazionale. La serata finale si svolgerà il prossimo 15 settembre all’UNA Hotel di Lido di Camaiore.

Il presidente nel contempo ha confermato le sue decisioni in merito ai conferimenti del Premio Speciale e delle Menzioni Speciali, attribuite agli autori di opere di particolare interesse storico, contemporaneo e di valore poetico internazionale

“Aver intitolato il premio alla memoria di Francesco Belluomini è un tributo che abbiamo voluto fortemente, sia per la donazione che ha fatto a tutti noi di questo patrimonio, sia per la rilevanza che l’attività letteraria di Belluomini assume nel panorama culturale camaiorese. Ho chiesto al Consigliere Andrea Boccardo di affiancare, con una delega speciale, la presidente Lupi così da far sentire ancora di più il sostegno dell’Amministrazione Comunale a tutta l’organizzazione del Premio”, le parole del Sindaco Del Dotto

“È stato un anno difficile e intenso: mi piace pensare che Francesco sia riuscito in qualche modo a rendere solidali le idee della Giuria Tecnica che ha infatti trovato l’unanimità. Il trentennale, inoltre, ha coinciso con l’uscita del libro postumo di Francesco ,“Ultima Vela” edito da Samuele Editore, che è in sostanza il suo testamento artistico. Il prossimo 15 settembre, in occasione della serata finale, dedicheremo un pomeriggio di studi alla sua opera e alla sua vita”, il commento della presidente Rosanna Lupi. Continua a leggere

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A LETTERATURA la poesia di Hikmet e Sarajlic

Nâzım Hikmet

 

Villa Pignatelli eletta Casa della Poesia per il Napoli Teatro Festival Eventi a Napoli, chiude la rassegna di LETTERATURE curata da Silvio Perrella, stasera, sabato 23 giugno 2018. L’appuntamento è alle 19.00.

Massimiliano Gallo legge il poeta bosniaco Izet Sarajlic e il turco Nazim Hikmet, accompagnato dalle musiche di Lautari din Rosiori.

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Traduzione di Joyce Salvadori Lussu

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A LETTERATURA, Durs Grünbein

Durs Grünbein

Durs Grünbein leggerà le sue poesie stasera, 22 giugno 2018 alle 19.00 a Villa Pignatelli, ospite della  rassegna LETTERATURA a cura di Silvio Perrella del Napoli Teatro Festival, in corso fino al 23 giugno. Qui sotto una delle sue poesie pubblicate da Einaudi nel 2011. Nella stessa serata Paolo Febbraro presenta la sua antologia della poesia italiana intitolata Poesia d’oggi  pubblicata da  Ellot editore.

 

Che serve applicar l’occhio
a una fessura, a che spiare?
Davanti hai sempre croci e cancelli,
un mondo di settori.
A che pro dei binari, se non
per divergere da qualche parte?

 

Was hilft es, das Auge am Schlitz
eines Türspions zu verdrehn?
Man steht immer vor Kreuzen und
Gittern, einer Welt aus Sektoren.
Wozu sind Schienen da, wenn nicht,
irgendwo auseinanderzugehn?

 

Durs Grünbein nella traduzione di Anna Maria Carpi Continua a leggere

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A LETTERATURA Adam Zagajewski

Adam Zagajewski

Stasera a Napoli a Villa Pignatelli alle ore 19, La rassegna Letteratura del Napoli Teatro Festival Italia, a cura di Silvio Perrella, accoglie un intervento di Daniele Piccini sulla “lussureggiante e misteriosa produzione della poesia italiana degli ultimi cinquant’anni”.

A seguire, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, l’incontro con il poeta e scrittore Adam Zagajewski.

Introducono Marta Herling, segretaria generale dell’Istituto Croce e figlia dello scrittore polacco Gustaw Herling e Andrea De Carlo che insegna Letteratura polacca all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.

Prova a cantare il mondo mutilato

Prova a cantare il mondo mutilato.
Ricorda le lunghe giornate di giugno
e le fragole, le gocce di vino rosé.
Le ortiche che metodiche ricoprivano
le case abbandonate da chi ne fu cacciato.
Devi cantare il mondo mutilato.
Hai guardato navi e barche eleganti;
attesi da un lungo viaggio,
o soltanto da un nulla salmastro.
Hai visto i profughi andare verso il nulla,
hai sentito i carnefici cantare allegramente.
Dovresti celebrare il mondo mutilato.
Ricorda quegli attimi, quando eravate insieme
in una stanza bianca e la tenda si mosse.
Torna col pensiero al concerto, quando la musica esplose.
D’autunno raccoglievi ghiande nel parco
e le foglie volteggiavano sulle cicatrici della terra.
Canta il mondo mutilato
e la piccola penna grigia persa dal tordo,
e la luce delicata che erra, svanisce
e ritorna.

Adam Zagajewski

da “Dalla vita degli oggetti” – Poesie 1983-2005”, Adelphi, 2012, nella traduzione di Krystyna Jaworska

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