William Faulkner, “Poesie del Mississippi”

Transeuropa Nuova poetica pubblica nel 2012 un’opera densissima di William Faulkner, Poesie del Mississippi, (Mississippi Poems) nella traduzione di Vanni Biancone. Scrivere sul serio, era il sogno dello scrittore, sceneggiatore, poeta e drammaturgo statunitense al quale, nel 1949, fu conferito il premio Nobel per la Letteratura. Faulkner, scomparso nel 1962, ‘abituato a vedere il mondo dall’occhio delicato e (chirurgico) con cui inciderà tutte le sue opere’, come evidenzia Marco Missiroli nella prefazione al libro, è uno dei più importanti scrittori statunitensi del Novecento.

‘Ricorderò quest’albero, da vecchio,/ il colle, come il sole inonda la vallata/’ scrive. Sono i versi che aprono la raccolta all’interno dei quali ciascuno può ritrovare se stesso, il proprio paesaggio. Già nell’incipit, infatti, c’è tutta l’emozione del poeta, spinto dalla necessità di testimoniare ciò che per sua natura ‘è insito’ in ognuno di noi. Ricorderò l’oro mattutino – scrive – che entra nella tinta verde del pomeriggio, barattato poi nel sonno a fine giornata? E’ la domanda che pone Faulkner e che caratterizza fin da subito, il pensiero provocatorio e complesso della sua poesia. Essere o non essere, è, da sempre, il problema. L’interrogativo, che non sembra trovare risposta. O meglio: trova la risposta che ciascuno vuole trovare, secondo il proprio destino, la propria necessità. Continua a leggere

Pia Masiero, “Nasce cafoscariletteratura”

L’economista premio Nobel Michael Spence non ha mai trovato opera più gustosa di ‘The Agony and the Ecstasy’, biografia della vita travagliata di Michelangelo, mentre il libro ‘cult’ dello scrittore Gianrico Carofiglio è ‘Il cigno nero’: sono due dei suggerimenti per le letture estive tratte dalla proposta dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia, che ha messo on line i mini-video di 3 minuti dove premi Nobel, economisti, scrittori, docenti, giornalisti – tutti ospiti cafoscarini – svelano i loro titoli preferiti, letti e amati.

Così un grande classico come ‘Don Chischiotte della Mancia’ fa impazzire l’attore David Riondino, mentre il climatologo Luca Mercalli consiglia le opere dell’ ‘l’autore di montagna’ Mario Rigoni Stern. ‘Tu sanguinosa infanzia’, di Michele Mari, è il libro proposto dalla traduttrice e critica Anna Nadotti, per Ermete Realacci irrinunciabile e’ ‘Cent’anni di solitudine’ di Gabriel Garcia Marquez. Gli appassionati del genere non devono lasciarsi sfuggire, infine, ‘Il caso e la necessità” come consiglia Piero Angela. Per ora le ‘pillole’ librarie sono trenta, ma il progetto, che fa parte di Cafoscariletteratura, e’ destinato a ingrandirsi e offrire una vera ‘mappa’ dei libri preferiti consigliati ai lettori in ogni occasione. Continua a leggere

I bronzi di Riace compiono 40 anni

Il 16 agosto del 1972 furono ritrovate poco distante dalla spiaggia di Riace, in provincia di Reggio Calabria, due statue bronzee, probabilmente di provenienza greca, in eccezionale stato di conservazione – databili al V secolo a. C. – e conosciuti in tutto il mondo come i Bronzi di Riace.

Le statue sono considerate capolavori scultorei tra i più significativi del ciclo ellenico. Esse sono la testimonianza diretta dei grandi maestri scultori che operarono nel mondo greco classico. Le ipotesi sulla provenienza e sugli artisti delle statue sono numerose, ma non vi sono ancora elementi che permettano di attribuire con certezza le opere ad uno specifico scultore.

Qui sotto il servizio-video di Luigia Sorrentino.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/08/sorrentino-bronzi-di-riace.mp4
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Apre a Tuscania la rassegna “Ci manda Petrarca”

Oggi, 14 agosto 2012 con “Agosto in due battute” di Achille Campanile, il grande scrittore, drammaturgo e sceneggiatore, celebre per il suo umorismo surreale e per i giochi di parole apre a Tuscania la manifestazione culturale “Ci manda Petrarca…e..” dedicata nella edizione di quest’anno alla satira e all’umorismo letterario.

Nel bellissimo anfiteatro della Torre di Lavello, affacciato sulle basiliche romaniche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore, con il sottotitolo “Ridere è poetico”, va in scena lo spettacolo della più varia umanità: gli interrogativi esistenziali, i dilemmi spirituali, le avventure e le contraddizioni che caratterizzano la vita e l’esperienza di ognuno.

Insieme agli attori Sara Tamburello e Matteo Zandonà, con la musica dal vivo di Roberto Jonata al pianoforte e di Luca Nardon alle percussioni, i reading musicali di Theama Teatro ripercorrono brani tratti dai racconti “Agosto moglie mia non ti conosco”, “Il povero Piero”, “Gli asparagi e l’immortalità dell’uomo”, “Manuale di conversazione”, “Vite degli uomini illustri”. Continua a leggere