Arte e Poesia, “Roma al tempo del Caravaggio”

Caravaggio è stato un genio assoluto della pittura che ha messo in ombra tutti gli artisti della sua epoca.

Ma chi erano i suoi compagni di strada?

La mostra “Roma al tempo di Caravaggio” (Palazzo Venezia, dal 16 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 a cura di Rossella Vodret), intende rispondere a questa domanda ricostruendo per la prima volta, attraverso l’esposizione di circa 140 dipinti provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, alcuni mai esposti in Italia, il tessuto connettivo del panorama artistico della Città eterna in cui visse e operò il grande genio lombardo. Continua a leggere

Mariangela Gualtieri vince il Premio Metauro

Mariangela Gualtieri, autrice di “Bestia di Gioia” (Einaudi editore) ha vinto la diciottesima edizione del Premio Letterario Metauro.

Nata a Cesena nel 1951, nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca. Fra le sue precedenti raccolte di versi “Antenata” (Crocetti 1992), “Fuoco centrale e altre poesie per il teatro” (Einaudi 2003), “Senza polvere senza peso” (Einaudi 2006), “Paesaggio con fratello rotto” (Sossella 2007).

“Bestia di Gioia”, una raccolta poetica fortemente strutturata, con sezioni che alternano temi e toni diversi, in particolare il canto gioioso quasi francescano della natura e la riflessione sulle cose umane ha conquistato la giuria popolare del premio, che si è riunita ieri pomeriggio.

Premiati anche gli altri finalisti: Renata Morresi con “Cuore comune”  (PeQuod Edizioni), Tomaso Pieragnolo con “Nuovomondo” (Passigli Poesia), Maria Pia Quintavalla con “China. Breve storia di Gina tra città e pianura” (Edizioni Effigie), Gian Mario Villalta con “Vanità della mente” (Mondadori).

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Pietro Citati ricorda Gene Pampaloni

Pietro Citati ricorda Geno Pampaloni nel decimo anniversario della scomparsa a Firenze. Martedì 15 novembre, alle ore 17.30, presso la Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi, si terrà una conferenza dell’illustre critico letterario in ricordo di un altro grande critico. L’attenzione assidua di Pampaloni verso gli autori contemporanei, espressa in innumerevoli collaborazioni ai più importanti quotidiani e periodici, ha segnato in modo inequivocabile le linee interpretative del Novecento italiano.

Il Gabinetto Vieusseux, si legge in un comunicato, è “particolarmente lieto di ospitare questo ricordo, espresso dalla prestigiosa voce di Pietro Citati, anche perché Geno Pampaloni è stato, sia pure per un breve periodo, direttore dell’Istituto”.

Nell’occasione verrà proiettato un documentario su Geno Pampaloni realizzato da Giorgio Tabanelli.

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Rocco Carbone, “Il padre americano”

Martedì 15 novembre, alle 18:30, Libreria MelBookStore (Via Nazionale, 254) a Roma, Arnaldo Colasanti, Paolo Di Paolo, Elisabetta Rasy, Emanuele Trevi, presentano “Il padre americano” un romanzo inedito del grande scrittore prematuramente scomparso: Rocco Carbone.

Chiara Gamberale leggerà dei brani dal romanzo.

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Tre anni fa, a Roma, moriva in un incidente stradale Rocco Carbone.
Il 3 novembre arriva in libreria, per la casa editrice Cavallo di ferro, un suo romanzo inedito: “Il padre americano”  (Cavallo di ferro, euro 18,00 – con un ricordo di Romana Petri).

 

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Premio Biella Letteratura e Industria 2011

Edoardo Nesi, autore di “Storia della mia gente” è il vincitore della decima edizione del Premio Biella Letteratura e Industria con la seguente motivazione: “Un sistema industriale ormai indebolito, il tessile; un triste viale del tramonto in cui è costretta una città, Prato, nel racconto tormentato di chi è stato tra i protagonisti nella sua città e nella sua economia industriale. Così, in “Storia della mia gente” Edoardo Nesi, industriale e scrittore, percorre la sua vita, partendo dagli anni giovanili negli Stati Uniti, trascorsi nei campus universitari, viaggiando, amando la musica, leggendo. Dopo l’America, il ritorno definitivo a Prato, l’immersione nella vita quotidiana, nella routine, a continuare la secolare vicenda dell’azienda di famiglia, “Lanificio T.O. Nesi & Figli S.p.A”. Fin dagli anni Sessanta i Nesi si erano specializzati nella produzione di due tipologie di tessuti da cappotto, con lo sbocco più remunerativo sul mercato tedesco. Negli anni Ottanta, nonostante qualche difficoltà congiunturale, il Lanificio Nesi continuava a prosperare. “Immaginate un’azienda che fabbrica solo un determinato prodotto e, se soffre di un problema è quello di non riuscire a produrne abbastanza”, sottolinea Edoardo. Nell’azienda diventa presto abile conoscitore dei problemi, innovatore di procedure. Va e viene dall’estero, consolida i migliori risultati; Continua a leggere