“Il nome della rosa”, a settembre in vendita la nuova versione

Trenta anni e dopo averne vendute più di trenta milioni di copie, Umberto Eco aggiorna il linguaggio de “Il nome della rosa”, il romanzo inserito dal quotidiano francese “Le Monde” tra i 100 libri più rappresentativi del XX secolo. Umberto Eco ha sentito il bisogno di rivedere il suo primo romanzo per sveltirne certi passaggi e rinfrescare il linguaggio.

Non lo ha riscritto come hanno fatto altri autori (ad esempio Alberto Arbasino con il suo”Fratelli d’Italia”), ha solo pensato di renderlo più accessibile ai nuovi lettori degli anni Duemila, in particolare ai giovani abituati fin da piccoli alle tecnologie digitali. Continua a leggere

Mariangela Gualtieri, Francesca Genti & Virginiana Miller

L’ultima sera della rassegna “L’Importanza di essere piccoli” è quella della festa nel Parco delle Terme di Porretta, occasione per la quale il giardino termale si trasforma in un esclusivo anfiteatro: si inizia domenica 19 sempre alle ore 21 con “Bestia di gioia” reading di Mariangela Gualtieri, poetessa e drammaturga della storica compagnia teatrale Valdoca. La Gualtieri, da sempre attenta alla ricerca del rapporto tra poesia e oralità, si addentrerà nel fiume carsico della parola grazie all’uso di una voce capace di stringere un silenzioso patto con il rito poetico. “Bestia di gioia” è anche il titolo dell’ultima raccolta della drammaturga che delinea, con una scrittura limpida e appassionata, una mistica saldamente radicata nel concreto, e che proprio per questo riesce a intrecciare senza soluzione di continuità un andirivieni stupito ma consapevole fra terra e cielo. Una dimensione verticale affollata di stelle e cieli, animali e piante… Continua a leggere

In memoria di te, Elsa Morante

In memoria di te: Elsa Morante
a cura di Luigia Sorrentino

Il 18 agosto del 1912 nasce a Roma Elsa Morante, una delle più celebri scrittrici italiane del Novecento.

‘Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene) che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu portato pure da un re dell’antichità, comandante a una schiera di fedeli: i quali erano tutti eroi, come il loro re stesso, e dal loro re trattati alla pari, come fratelli. Continua a leggere

Fabio Franzin & Massimo Giangrande

Dalle asprezze delle montagne che occhieggiano il reading oltreoceanico di Clementi alla quiete e malinconia del Lago di Suviana, che farà da sfondo alla lettura e concerto di venerdì 17 agosto a Poggio Moreccio, piccolo borgo di Badi: la cadenza veneta del poeta operaio Fabio Franzin avvolgerà il pubblico in un racconto di triste attualità: la vita in fabbrica, i sacrifici, le angherie, i momenti di gioia e di partecipazione, la catena e la perdita del lavoro causata dalla chiusura della fabbrica, con la conseguente vertigine e frustrazione che tale abbandono comporta. Una poesia che sa parlare alle persone di cose concrete, fortemente ancorata alla realtà senza perdere la sua capacità di spaziare in quella dimensione segreta e profonda che caratterizza l’essere umano.
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