Arte e Poesia, Michaela Maria Langenstein

In mostra alla Diagonale/Libreria a Roma, in Via dei Chiavari 75, una serie di 14 opere inedite di Michaela Maria Langenstein (stampe uniche baritate).

La ricerca dell’artista bavarese si basa sull’osservazione dell’immensa varietà che presenta la natura nella sua diversità di forme e di luce incluso il suo processo continuo di fugacità. Un lavoro raffinato e ricercato, frutto dell’accurata sperimentazione fotografica tra pittura e fotografia, tra figurazione e astrazione.

I lavori sono pubblicati in un catalogo presentato all’inaugurazione e disponibile in libreria.

La diagonale/Libreria
Via dei Chiavari,75 Roma 00186
mart – sab 11.00 – 20.00
Tel/Fax 06 45432226 – 3334551125
info@ladiagonale.it

 

 

 

 

 

 

 

 

MICHAELA MARIA LANGESTEIN
( Munchen, 1952 )
1978 – Hamburg, Tuc-Tuc
1979 – Hamburg, Tuc-Tuc
1985 – Roma, Libreria Adria
1986 – Roma, soc.Dante Alighieri
1986 – Hamburg, Alcademie
1986 – Roma, Galleria Rondanini
1987 – Winterthur Galerie
1988 – Schleswig,Schleswig – Holsteiniscles Landesmuseum

1989 – Milano, Galleria La Diaframma
1992 – Hamburg, Gnosa
1993 – Modena, Galleria Aperta
1996 – Modena, Circolo Fotografico Modenese
1997 – Hambourg, Akademie
1999 – Modena, Riv. N. 24
2002 – Pescara, Fuori Uso, Ferrotel
2002 – Roma, Galleria Ugo Ferranti
2005 – Dusseldorf, Galerie Thomas Flor
2005 – Roma, Galleria Paolo Bonzano
2006 – Roma, Galleria Ugo Ferranti
2007 – Roma, Galleria Ugo Ferranti “Indifferente”
2007 – Roma, Galleria Ugo Ferranti “Petit Format”
2008 – Catania, Libra
2009 – Roma, La Diagonale/Libreria “Omaggio a Ezra Pound” Ritratti e altro

Officina Italia

Dal 5 al 7 maggio a Milano, nella palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia, si svolgerà la quarta edizione del Festival Letterario ‘Officina Italia, Il mondo che verrà’ ideata da Antonio Scurati e Alessandro Bertante (ore 21:00, ingresso libero).

Quest’anno ‘Officina Italia’ chiede a sedici scrittori contemporanei di riflettere sul ‘mondo che verrà’: un giovane critico presenta al pubblico un autore a suo parere meritevole di attenzione e non ancora adeguatamente apprezzato. Si comincia con Andrea Cortellessa che introduce Giorgio Falco, nella seconda serata Daniele Giglioli presenta la narrativa d’inchiesta di Luca Rastello, nella terza serata Gabriele Pedullà dà la parola a Paolo Zanotti.

Nella serata inaugurale, oltre a Vinicio Caposela, reading del milanese Luca Doninelli.  Seguono Sergio Altieri ed Helena Janeczek.

Giovedì sera Gabriele Pedullà, Luigi Guarneri e Francesco Piccolo leggeranno i loro inediti con Michela Murgia. Chiude la seconda serata l’attore Filippo Timi, da un anno in tournée con lo spettacolo ‘Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche’ e autore di diversi romanzi.

Venerdì a mostrare la sua ‘Officina’ sarà la scrittrice romana Chiara Valerio con  Diego De Silva, Antonio Moresco e Mauro Covacich.

Paolo Poli, in ricordo di Sandro Penna

Il poeta Sandro Penna rivive in un “ricordo” che Paolo Poli con il compositore e pianista Andrea Farri gli dedica in occasione dell’ultimo appuntamento della quarta edizione di TEREAMOPOESIA, giovedì 22 aprile 2010. I lirici greci, ma anche Leopardi e Rimbaud, fanno sicuramente parte della sua cultura poetica, e poi Saba. Ma quella di Penna – dice Paolo Poli – è una poesia pura e senza tempo unica nel Novecento.

«Poeta esclusivo d’amore», come egli stesso si è definito, Penna canta con ossessiva levità l’amore per i ragazzi («i bianchi marinai», «il tenero garzone di fornaio», «l’adolescente odoroso di fichi»…), mai – però – l’amore per uno solo.

La sua poesia è popolata di figure di ragazzi, ritratti nella grazia inquieta dell’adolescenza – «Tu morirai fanciullo ed io ugualmente/ma più belli di te ragazzi ancora/dormiranno nel sole in riva al mare», «Fuori il vento toccava le case degli uomini, le lente migrazioni dei fanciulli…».

La poesia di Penna – ha osservato Pasolini – è costituita da «un delicatissimo materiale fatto di luoghi cittadini, con asfalto ed erba, intonaci di case povere, interni con modesti mobili, corpi di ragazzi coi loro casti vestiti, occhi ardenti di purezza innocente […]».

Anche i luoghi, i paesaggi cantati da Penna ritornano in modo ossessivo – sempre gli stessi, indimenticabili: le strade e le piazze di Roma, le sale buie dei cinematografi, i bar anonimi della periferia, i tram affollati, i «neri treni», la verde e umida campagna, i bianchi marmi dei ponti, e ovunque il respiro del mare, il mormorio del fiume nel quale si riflettono le luci tremolanti della sera.

E’ pur dolce il ritrovarsi
per contrada sconosciuta.
Un ragazzo con la tuta
ora passa accanto a te.
Tu ne pensi alla sua vita
– a quel desco che l’aspetta.
E la stanca bicicletta
ch’egli posa accanto a sé.

“E’ stato l’amore – non io”

Giovedì 8 aprile 2010 alle 21:00 alla Casa della Poesia di Milano, nella Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia 1, “È stato l’amore – non io” Emily Dickinson e Antonia Pozzi lette da Viviana Nicodemo, a cura di Sofia Pelczer. Accomunate da un drammatico isolamento, la Dickinson e la Pozzi cantano l’amore da una condizione di esilio esistenziale che rende ancora più lucida e affilata la parola poetica.
Riflessioni critiche di Gabriela Fantato e Silvio Raffo
Videoproiezione Ora sospesa
Con la collaborazione di Milo De Angelis

Almanacco dello specchio 2009

Giovedì 1 Aprile alle 18:00 Il Centro Culturale Bibli di Via dei Fienaroli, 28 a Roma presenta: Almanacco dello specchio 2009 (Mondadori, euro 16,00). Introducono: Maurizio Cucchi, Fabrizio Fantoni, Antonio Riccardi. Letture dei poeti Francesco Accolla, Nanni Balestrini, Mario Benedetti, Maria Borio,
Anna Buoninsegni, Anna Maria Carpi, Azzurra D’Agostino, Gabriela Fantato,
Biancamaria Frabotta, Marco Massimiliano Lenzi, Michela Miti, Guido Monti,
Umberto Piersanti, Maria Pia Quintavalla, Gabriella Sica, Matteo Zattoni. Un’intera raccolta inedita di Piero Bigongiari, risalente ai primi anni quaranta e ritrovata da Andrea Kerbaker, apre questo nuovo numero dell’Almanacco dello Specchio, che comprende anche cinque poesie disperse di Amelia Rosselli, un autoritratto in versi di Nanni Balestrini, un breve saggio di Antonio Prete su Giancarlo Majorino, un’intervista a Franco Branciaroli sul suo rapporto con la poesia, il Diario critico 2008-2009 di Biancamaria Frabotta e Alberto Bertoni. Parte centrale e molto sostanziosa, un’antologia di dodici poetesse: Marica Larocchi, Anna Maria Carpi, Maria Attanasio, Daniela Attanasio, Annalisa Manstretta, Anna Buoninsegni, Maria Pia Quintavalla, Michela Miti, Paola Loreto, Gabriela Fantato, Azzurra D’Agostino, Letizia Dimartino. Tra gli inediti italiani, ecco nuovi versi di autori affermati come Giovanni Orelli e Milo De Angelis, Umberto Piersanti e Luigi Fontanella, o di altre personalità emergenti quali Giovanni Nadiani, Marco Massimiliano Lenzi, Massimo Dagnino, Guidi Monti, Giovanni Francesco Accolla. Le sezioni dedicate agli stranieri presentano una scelta di versi del grande poeta ungherese Miklós Radnóti, dell’irlandese Patrick Kavanagh, dell’argentino Arturo Carrera, del canadese Serge Patrice Thibodeau e dell’iracheno Kadhim Jihad Hassan. La vitalità della nostra poesia d’oggi è qui infine confermata dalla presenza di tre giovani autori, introdotti da Mario Benedetti: Maria Borio, Lorenzo Caschetta e Matteo Zattoni.

A volte , sull’orlo della notte si rimane sospesi
e non si muore. Si rimane dentro un solo respiro,
a lungo, nel giorno mai compiuto,
si vede la porta spalancata da un grido. La mano feriva
con una precisione vicina alla dolcezza. Così
si trascorre ignoti dal primo sangue
fino a qui, fino agli attimi che tornano a capire
e cercano il significato dei corpi e restano
imperfetti e interrogati.

di Milo De Angelis