Educare alla Bellezza

Si può educare alla Bellezza? Se ne parlerà  il 21 e 22 Ottobre 2009 presso il Complesso Monumentale della Bocca della Verità di Via della Greca, 4, a Roma. Due giorni di lavori a cura della Fondazione Claudio Claudi, In collaborazione con: clanDestino, Bombacarta, Altre braci. Se in Italia deraglia un treno cresce l’indignazione. Si cerca di individuare responsabilità, ma si cercano anche dei rimedi per evitare che accada ancora.

Ma cosa succede se deragliano Dante, Michelangelo, Leopardi, Ungaretti, Morandi, Fontana ? Se si disperde il patrimonio della Bellezza, se non lo si trasmette in modo vivo ai nostri ragazzi ? Una questione che non riguarda solo le Istituzioni, ma i singoli cittadini dotati di coscienza civica, gli adulti, le famiglie, gli artisti e gli intellettuali. Per questa ragione un gruppo libero e vario di poeti, scrittori e artisti, prendono sul serio il problema e si trovano a discuterne, a immaginare proposte e sentire esperienze in corso.

 
Il Programma:

21 Ottobre 2009
18.00 Presentazione di Davide Rondoni “Una ferita, una proposta”.
18.30 Conversazione tra gli intervenuti “Educazione alla bellezza, rischio e crescita”.
20.00 Buffet
21.00 “Sunset Limited Revisited” esercitazione teatrale da “Sunset Limited” di Cormac McCarthy a cura del Professor Andrea Monda.

22 Ottobre 2009
18.00 Saluti e introduzione di Massimo Ciambotti, Presidente Fondazione Claudio Claudi
18.30 Conversazione tra gli intervenuti “Educazione alla bellezza, rischio e crescita”.
20.00 Buffet
21.00 Letture di poeti e scrittori

Interventi di: Alberto Bertoni, Nicola Bultrini, Maria Grazia Calandrone, Ivan Carlei, Cristian Carrara, Arnaldo Colasanti, Francesco D’Alessandro, Claudio Damiani, Luca Doninelli, Andrea Gareffi, Marco Lodoli, Daniele Mencarelli, Francesca Merloni, Andrea Monda, Cecilia Pandolfi, Fabio Pierangeli, Giovanni Ricciardi, Bruno Sconocchia, Gabriella Sica, Luigia Sorrentino, Antonio Spadaro, Alberto Toni, Zingonia Zingone.

Musica a cura di: Emanuele Bultrini

Paul Polansky in Italia

Lunedì 12 ottobre alle 21:00, nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo di Romagna a Ravenna, serata inaugurale della nuova stagione del Caffè Letterario con il poeta americano Paul Polansky che presenterà la sua antologia poetica Undefeated edita da Multimedia Edizioni nel 2009. Dopo la bellissima sera del maggio scorso con Jack Hirschman un altro poeta americano salirà sul palco di Caffè Letterario e come allora il pubblico avrà la possibilità di poter ascoltare Paul Polansky .

L’incontro, sarà introdotto dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi con l’aiuto in veste di interprete di Andrea Ricci.

Paul Polansky è nato a Mason City, Iowa, nel 1942. La sua decisione di frequentare il college alla Madrid University, diventò l’inizio di una lunga odissea attraverso l’Europa, che lo ha portato a diventare uno degli scrittori più impegnati nella lotta per i diritti umani nell’Europa dell’est. Poeta, fotografo, operatore culturale e sociale, è diventato negli anni un personaggio mitico per il suo impegno a favore delle popolazioni Rom.

Le sue raccolte di poesie Living Through It Twice, The River Killed My Brother, e Not a refugee descrivono le atrocità commesse da cechi, slovacchi, albanesi ed altri contro quelle popolazioni.

Ha anche svolto studi accurati sui campi di concentramento nazisti nei quali venivano trucidate, insieme a quelle ebraiche, intere comunità Rom.

Attualmente dirige alcuni progetti di aiuto e salvaguardia di queste popolazioni nel Kosovo e in Serbia. Nonostante egli debba la sua fama mondiale alle sue battaglie a tutela dei Rom kosovari, Polansky è anche un prolifico ed apprezzato romanziere e poeta, che riesce a fondere, nei suoi scritti, l’esperienza di sessantasette anni vissuti intensamente e l’impegno a salvaguardia di una cultura gitana che lo ha toccato nel profondo e che la civiltà occidentale tende a sopprimere.

Nel 2004 Polansky è stato insignito del prestigioso Human Rights Award della città di Weimar, in Germania. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, ed ora nel 2009, la grande antologia bilingue dal titolo Undefeated/Imbattuto che sarà presentata nella serata.

Riflessioni sulla poesia da Odradek

A Roma, lunedì 19 ottobre 2009 ore 17.30 alla Libreria Odradek (Via dei Banchi Vecchi, 57)  ci sarà un incontro tra poeti e si farà una riflessione sulla poesia contemporanea.

La serata è organizzata dall’Associazione Culturale “Rosella Mancini”.

Brunella Antomarini, Daniela Attanasio, Fabio Ciriachi, Carlo Bordini, Marcella Corsi, Francesco Dalessandro, Salvatore Dell’Aquila, Valentina D’Urso, Stefania Portaccio, e Elena Scoti,  leggeranno testi dei poeti Paola Febbraro, Rosella Mancini e Alessandro Ricci.

Herta Müller vince il Nobel per la Letteratura 2009

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Herta Müller, scrittrice e poetessa tedesca di origine romena ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2009. La Müller, nata nel 1953, ha “tratteggiato il panorama dei diseredati” in Romania sotto la dittatura di Nicolae Ceasescu ” con la concisione della poesia e la schiettezza della prosa”, ha scritto l’Accademia di Svezia. Scrittrice di lingua tedesca, la Müller appartiene alla minoranza germanofona del Banato rumeno, è considerata la più importante scrittrice vivente in lingua tedesca e autore di culto sia per la Germania sia per la Romania.

In Italia, Keller editore – una piccola casa editrice di Rovereto – ha pubblicato ‘Il paese delle prugne verdi’, ritratto impietoso di un paese dominato dalla paura e dall’oppressione della dittatura. Tradotto in 15 lingue il romanzo, in realtà un autentico poema in prosa, si è aggiudicato anche l’Impac, uno dei più importanti premi a livello internazionale.

La stampa svedese aveva inserito già l’anno scorso il suo nome tra i dieci favoriti per il Nobel. Scrittrice quasi sconosciuta in Italia, durante gli ultimi tre anni della dittatura in Romania, alla fine degli anni Ottanta, si era trasferita in Germania, anche se dichiara di non essersi del tutto integrata nel Paese, dove e’ considerata una rumena, così come in Romania era considerata una tedesca.

La sua lingua è riconosciuta come un tedesco di confine, quale del resto era il tedesco di Kafka. Il suo stile procede per metafore, per immagini rendendo la narrazione poetica, quasi lirica anche quando descrive episodi abbastanza crudi.

La poesia, ha detto una volta, è la forma letteraria che più facilmente si diffonde durante un regime dittatoriale sia perchè si esprime frequentemente per metafore sia perchè è una forma breve più facile da ricordare a memoria. Ci sono stati momenti – ad esempio gli interrogatori della polizia – durante i quali recitare una poesia tra sè e sè svolgeva per lei, non credente, una funzione molto simile a quella che una preghiera deve avere per un credente.

Un reading in memoria di Darwish

Ad un anno dalla morte del grande poeta palestinese Mahmoud Darwish si svolgerà a Roma venerdi 9 ottobre al Piccolo Apollo di Via Conteverde 51 un reading per ricordarlo.

Francesca Maria Corrao, Professoressa Ordinaria di Lingue e Letteratura Araba all’Università di Napoli ‘L’Orientale’, Presidente del Corso di Laurea triennale in Relazioni Internazionali, esperta di poesia araba, numerose le sue pubblicazioni sul tema, leggerà alcune poesie di Darwish tratte dal libro ‘La mia ferita è lampada ad olio’ (De Angelis Editore).

Tappeto sonoro di Gerardo Casiello, al pianoforte.

Performance di danze breakon the siege di Badu Rithm, compagnia di danza di giovani artisti che propone breack dance e urban dance, molto sensibile a tematiche sociali e alla promozione del concetto di danza per mettere in comunicazione le diverse culture.

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