Le ‘Mille e una notte a colori’ di Marc Chagall

Dopo le ‘Favole’ di La Fontaine e la ‘Genesi’, le ‘Mille e una notte a coloro’ chiudono un trittico prezioso di opere letterarie, le più grandi di tutti i tempi, illustrate da Marc Chagall.
Era stato l’amico Ambroise Vollard, gallerista editore e mecenate, a proporre a Chagall di illustrare le favole di La Fontaine e i libri della Bibbia. E fu ancora Vollard, alla fine degli anni venti, a suggerirgli di affrontare anche la sfida delle ‘Mille e una notte’.
Dopo un primo abbozzo, all’inizio degli anni trenta, il progetto si interruppe. L’artista era insoddisfatto dei procedimenti di stampa a colori allora disponibili. E fu solo una quindicina di anni dopo, negli Stati Uniti, grazie all’incontro con lo stampatore newyorkese Albert Carman, che Chagall riuscì a realizzare la vecchia idea, portandola a compimento nel 1948.

 

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Arte e Poesia, Paolo Cotani

Arte e Poesia, Paolo Cotani
a cura di Luigia Sorrentino

Paolo Cotani, ‘Una retrospettiva’- Palazzo Duca di Senigallia – Inaugurazione Sabato 8 ottobre  2011 ore 18:00.-

Il MUSINF Museo D’Arte Contemporanea di Senigallia, in collaborazione con la Galleria Delloro Arte Contemporanea, presenta nei saloni di Palazzo del Duca un’importante retrospettiva dedicata a Paolo Cotani. Il progetto, a cura di Rolando Anselmi, presenta un percorso cronologico a ritroso che dagli ultimi elaborati, alcuni dei quali rimasti incompiuti e in forma di cianografia, arriva fino agli esordi, alle opere londinesi a partire dal 1962. Continua a leggere

Arte e Poesia, Marion Greenstone

Arte e Poesia: Marion Greenstone
a cura di Luigia Sorrentino

Giovedì 6 ottobre si inaugurerà, presso il Museo Venanzo Crocetti di Roma, la mostra antologica dedicata all’artista statunitense Marion Greenstone.
Dopo il grande successo ottenuto a Venezia, dove è stata ospitata nei locali di Palazzo Zenobio, l’esposizione giunge ora a Roma, portando nella capitale una selezione delle opere prodotte dall’artista nel corso della sua lunga e produttiva carriera.
Marion Greenstone, artista newyorkese scomparsa nel 2005, ha dedicato tutta la sua vita all’arte. Dagli anni dei suoi studi alla Cooper Union (l’Accademia d’arte di New York) e fino alla fine degli anni Novanta, ha prodotto oltre cinquecento opere che rivelano il suo acuto senso del colore e della forma. Pittrice estremamente prolifica, dopo aver attraversato l’informale e l’astratto ha sperimentato, negli anni Sessanta, assieme ai grandi artisti della Pop Art, per giungere infine al suo ultimo periodo, in cui si è cimentata con ampie tele liriche e con la tecnica del collage.
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A Macerata, l’Istituto Confucio per la promozione del cinese

Sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, verrà inaugurato oggi, 4 ottobre a Macerata l’Istituto Confucio, nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata, l’Università Normale di Pechino e l’Hanban, l’ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del ministero dell’Istruzione cinese.

Obiettivo dell’Istituto – il solo nelle Marche e in tutte le regioni adriatiche del centro-sud, il decimo in Italia – sarà quello di diffondere, con i suoi corsi, la lingua e la cultura cinese, affiancandosi ai corsi universitari che a Macerata (Lingue) e Civitanova Marche (Mediazione linguistica) già consentono agli studenti di avvicinarsi alla cultura orientale. Continua a leggere

Noma Festival, AMIRI BARAKA /LeRoy Jones

NOMA Festival – Produzioni e spettacoli della città di dopodomani – presenta “INCONTRI MARZIANI”, AMIRI BARAKA /LeRoy Jones – poesie, DAVE BURRELL – piano CASA DEL JAZZ (Viale di Porta Ardeatina, 55) a ROMA. Lunedì 3 ottobre 2011 alle ore 21,00

Poeta, narratore, scrittore di teatro, saggista, critico musicale, editore e attivista politico: questi sono i volti di Amiri Baraka/LeRoi Jones. Nato a Newark, New Yersey, è autore di più di 40 libri di saggi, poesie, teatro e storia e critica della musica. Poeta, icona e attivista politico rivoluzionario che ha recitato poesia e tenuto lezioni e conferenze su temi politici e culturali negli USA, nei Caraibi, in Africa e in Europa. La sua poesia, partita con obiettivi puramente estetici, è andata via via riflettendo le sue scelte politiche, mettendo in questione il ruolo dell’arte e dell’artista.
«Ho sempre pensato alla scrittura come a un’arte morale – ha scritto Baraka – vedo cioè l’artista come un moralista che esige una costruzione morale del mondo e chiede un’immagine più pulita della società».

Nei suoi versi, che talvolta sembrano precorrere ritmi rap e hip-hop, è inoltre trasfusa la sua passione per il blues e il jazz.