Le nuove edizioni dell’Archivio Dedalus

Le edizioni dell’Archivio Dedalus – Associazione Culturale e Archivio di Poesia Contemporanea in Video -vanno in mostra. L’appuntamento è per sabato 24 Settembre 2011 ore 18.00.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio indette il 24 e 25 Settembre, la casa editrice nata da poco più di un anno, con all’attivo già una dozzina di titoli, presenterà gli ultimi nati: la prima traduzione in italiano degli scritti dell’abate Sugerius, fondatore del gotico a cura di Tullia Angino e i primi tre volumi con DVd della collana Voci e Luoghi della Poesia Italiana in DVD dedicati a Maurizio Cucchi, Giovanna Bemporad e Vincenzo Pezzella.

(Come sempre l’Archivio apre ai visitatori i propri materiali video con una visita guidata su prenotazione al numero 02 36550497.)
www.dedaluspoemvideo.it

Giampaolo Lai, lo scambio delle parole

Altre scritture: Giampaolo Lai
a cura di Luigia Sorrentino

Vi proponiamo oggi l’intervista di Pierrette Lavanchy allo psicoanalista Giampaolo Lai sul suo ultimo libro “L’eternità sulla Piazza del Mercato. Bilateral verbal trade”.Lai (medico e psicoanalista) è membro ordinario della International Psychoanalytic Association, (IPA). Tutta la sua attività scientifica e clinica è da sempre, concentrata sulle parole. Le parole nelle conversazioni professionali scambiate tra psicoanalisti, manager, giornalisti, insegnanti, avvocati e i loro pazienti (o clienti). Continua a leggere

Donne e Costutuzione, La difesa “gentile”

Un treno carico di donne provenienti dal nord d’Italia, e l’altro partito dalla Sicilia si congiungeranno a Roma il 24 settembre per manifestare in Difesa della Costituzione repubblicana circondando il Parlamento.
Davanti alla proposta di Legge, presentata di recente alla Camera, per modificare l’Articolo 1 della Costituzione, le Donne della società civile si sono immediatamente mobilitate in un’ iniziativa, che ha trovato la pronta adesione di numerose associazioni e gruppi organizzati (dalla Rete Viola all’Onerpo, dal Forum Ambientalista all’Aidos, dall’Udi all’Arcidonna, dai Centri Antiviolenza all’Associazione per la Democrazia Costituzionale). Continua a leggere

I vincitori del Premio Dessì 2011

Niccolò Ammaniti con “Io e te” (Einaudi) per la sezione narrativa e Eugenio De Signoribus (nella foto) con “Trinità dell’esodo” (Garzanti) per la poesia, sono i vincitori del Premio “Giuseppe Dessì” per l’anno 2011.
I loro nomi si aggiungono a quelli di Paolo Grossi e Ascanio Celestini, ai quali sono andati invece i due Premi Speciali del concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (nato a Cagliari nel 1909 e scomparso a Roma nel 1977), quest’anno alla sua edizione numero ventisei.
Affidata alla conduzione della giornalista Paola Saluzzi, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori si è tenuta domenica 18 settembre a Villacidro (Medio Campidano), a suggello di una settimana di eventi (incontri letterari, spettacoli, proiezioni) nel paese in cui Dessì visse l’infanzia e l’adolescenza (e ambientò poi la sua opera più famosa, “Paese d’ombre”), e dove ha sede la fondazione a suo nome, organizzatrice del premio.

www.fondazionedessi.it

John Ashbery, “L’unica cosa che può salvare l’America”

John Ashbery (1927) è uno dei massimi poeti statunitensi viventi. Il suo primo libro pubblicato in Italia fu “Autoritratto in uno specchio convesso” (Garzanti, 1983), con l’introduzione di Giovanni Giudici e la traduzione di Aldo Busi, per il quale Ashbery ricevette ben tre prestigiosissimi premi: il Pulitzer Prize, il National Book Award e il National Book Critics Award.

Un’autoantologia di John Ashbery è stata pubblicata in Italia da Luca Sossella Editore nel 2008. Si tratta di una scelta di testi operata direttamente da Ashbery, unico poeta americano ad aver scritto il libro “Self Portrait in a Convex Mirror” nel 1975, ispirato all’omonimo dipinto di Parmigianino.

Il libro, “Un mondo che non può essere migliore. Poesie scelte 1956-2007” contiene 79 testi tratti, 21 raccolte (dalla prima, “Some Trees del 1956”, alla più recente “A Worldl y Country”), è curato da Damiano Abeni e dal poeta Joseph Harrison che firma anche la preziosa introduzione, tradotto da Damiano Abeni con la collaborazione con Moira Egan. Continua a leggere