Rossella Tempesta, Libro domestico

“La poesia è – io spero essa sia – un’incisione, un segno profondo, una fessura nella superficie coriacea del mondo umano, un taglio spiraglio sulla pelle inaridita della vita senza più scandalo che è l’oggi.”
(Rossella Tempesta)

“Questa è casa, questa cesta per gatti e bambini/questa cassa armonica per voci infantili e controcanti discordi./Lo sento, è casa”. 

da Libro domestico, di Rossella Tempesta, Editore Ghenomena, 2011 (€ 14,00).

Nella poesia qui sotto, il ritratto del poeta di Rossella Tempesta. Continua a leggere

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Pierluca D’Amato, Haiku Occidentali

Nello scaffale
(I poeti nati negli anni Novanta)
a cura di Luigia Sorrentino

Haiku occidentali di Pierluca D’Amato, Edizioni Orientexpress (euro 7,00).

Pierluca D’Amato: “La mia scelta di comporre haiku all’occidentale è il risultato della scelta di rappresentare immagini e sensazioni così come esse vengono percepite: libere da mediazioni, da gabbie di sorta, capaci d’espandersi, come di restare inosservate, e sempre infine di perdersi negli sterminati campi del-non-essere-più.”

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Luigia Sorrentino, video-lettura “La nascita, solo la nascita”

Video-lettura da “La nascita, solo la nascita”, di Luigia Sorrentino (Manni, 2009). Ercolano, (Napoli) Villa Campolieto, Salone delle Feste, 18 settembre 2009.

“Le poesie de ‘La nascita, solo la nascita’ sono nate da un urlo di dolore e di ribellione e soprattutto, dall’urgenza e dalla necessità di restituire all’umano il sé sacro, che è, per me, il più antico e misterioso legame tra gli uomini. I testi sono stati ordinati e messi insieme seguendo una struttura poematica continuativa e diretta. Gli eventi storici a cui si ispirano indicati nelle note del libro – terremoti, maremoti, attentati, guerre e stragi – fatti lontani e vicini, abbracciano l’umanità intera in un sentire comune, la pietas. Il sentimento collettivo va oltre l’episodio di cronaca, la drammaticità dei singoli avvenimenti, che sono, alla fine, solo evocati. E’ probabile che questi elementi abbiano contribuito a conferire organicità all’intera raccolta, sorretta da un impianto unitario, di tipo narrativo. La recitabilità viene dal fatto che sono versi ‘dalla terribilità tragica’ e quindi perciò stesso, cantabili. E, in un’opera che rivela continuamente l’irriducibilità e la caducità dell’essere, le parole non possono essere che dure, scagliate come pietre. ‘In quella vertebra’, il poemetto che apre la raccolta, riferisce di un evento tragico che ha avuto luogo in un determinato tempo, il tempo degli inizi, mentre ‘La cattedrale’, il poemetto collocato alla fine del libro – che non chiude completamente il discorso – reintroduce, attraverso un’altra nascita, l’Istituzione – il luogo della cattedra – il frammento di una nuova creazione, di qualcosa che comincia ad essere”.
(Dall’intervista di Rita Pacifici a Luigia Sorrentino su La poesia e lo Spirito). 

 

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/12/luigia_13122011.mp4
Luigia Sorrentino è nata a Napoli. Giornalista e poeta, vive a Roma e lavora a Rainews. Cura per il sito del canale il primo blog di Poesia della Rai. (http://poesia.blog.rainews.it/).
Tra le sue più recenti pubblicazioni: C’è un padre (Manni, 2003), La cattedrale (Il ragazzo innocuo, 2008), L’asse del cuore (in Almanacco dello Specchio Mondadori 2008), La nascita, solo la nascita (Manni, 2009).

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Opere Inedite, Francesca Lo Bue

Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino

POESIA
“E torni col clamore delle stelle spezzate,/ allucinata dalle negazioni che circolano agitate./ Lamento inchiodato nella pelle del cuore spossessato./ Né parole di fervore né illusioni di cammini solenni…/Rilucono amare le distanze di neve/ e le voci dei canali inverditi…/ Il vento delle cime sbriciola la carne delle foglie gelate,/ rossi palpitano i sentieri nel mattino,/ scie di luce d’oro unimidiscono i salici nella sera ch’avanza./ Poesia,/Voce che chiama, bussa, aspetta./ Immobile,/ nella sera che si avvicina.”
di Francesca Lo Bue Continua a leggere

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Premio per la Letteratura al popolo egiziano

Il Cairo.  “La medaglia ‘Nagib Mahfouz’ per la Letteratura va al popolo egiziano”. E’ con queste parole che il direttore della sezione editoriale dell’Università Americana al Cairo (Auc), Mark Linz, ha annunciato la decisione del prestigioso ateneo di dedicare simbolicamente alla “creatività rivoluzionaria degli egiziani durante le sollevazioni popolari iniziate il 25 gennaio 2011” il premio che porta il nome del Nobel per
la Letteratura, del quale in questi giorni si celebra il centenario della nascita. (Nella foto Nagib Mahfuz Premio Nobel per la letteratura nel 1988).

Un anniversario che “coincide con lo storico movimento rivoluzionario cui si è assistito in Egitto e nel mondo arabo”, ha sottolineato Linz, come riporta il sito del quotidiano locale ‘Al-Masry al-Youm’. Il direttore della sezione editoriale dell’Auc ha poi annunciato che l’istituzione “applicherà una targa all’ingresso di Piazza Tahrir per perpetuare il ricordo di questa storica celebrazione”.

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