Opere Inedite, Fedele Boffoli

Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino

Oggi a Opere Inedite ospitiamo la poesia di Fedele Boffoli, artista poliedrico: musicista autodidatta, ballerino di tango argentino, fotografo, illustratore, regista, giornalista e anche poeta.

La poesia per Fedele Boffoli è “come un fiume, sotterraneo e indomabile, che, sempre, sgorga in superficie”. Continua a leggere

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I finalisti del Premio letterario Giuseppe Dessì

Niccolò Ammaniti (nella foto) con “Io e te” (edito da Einaudi), Francesco Piccolo con “Momenti di trascurabile felicità” (Einaudi) e Gianluigi Ricuperati con “Il mio impero è nell’aria” (Minimum Fax) sono i finalisti della sezione narrativa dell’edizione della ventiseiesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì. Continua a leggere

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Jack Hirschman, “The Twin Towers Arcane”

Immagine anteprima YouTube

Jack Hirschman legge una delle sue opere più importanti, “The Twin Towers Arcane”. La lettura e la registrazione sono del 15 luglio 2010, nel corso di “La poesia resistente! Napolipoesia. Incontri internazionali” (ex Asilo Filangieri, Forum Universale delle Culture, Napoli), evento organizzato da Casa della poesia. Al pianoforte Gaspare Di Lieto. Filmato da Luca Granato. La traduzione in italiano è di Raffaella Marzano. © Casa della poesia / Multimedia Edizioni.

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Antonio Spagnuolo, ‘Misure del timore’

Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino

Pubblico con piacere questa Nota sulla Poesia scritta da Antonio Spagnuolo, medico e poeta che ho conosciuto quando ero studentessa e vivevo con la famiglia a Torre del Greco. Tra gli scaffali di una delle numerose librerie di Napoli, a Port’Alba, avevo infatti trovato alcuni suoi libri di poesia. In quegli anni  ponevo molte domande. Leggevo ‘L’amor fou’ di André Breton e mi chiedevo: ‘Come si è imparato il proprio nome? Al sole? Da dove viene la notte?’

“Nel grande serbatoio del rimosso si scoprono tutte le implicazioni dell’esperienza dell’io, sociale e storica, tanto che il raccordo tra privato e pubblico si mantiene praticabile ed efficace ai livelli più profondi e forse decisivi per una comprensione e distinzione da altro orizzonte, ove l’immaginazione si isola e si contestualizza in alchimie deformanti.

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Festivaletteratura, Salmòn e il concetto di “realtà”

Tra gli eventi del festivaletteratura di Mantova 2011 (dal 7 all’11 settembre) l’incontro con lo scrittore Ricardo Menendéz Salmòn (nella foto di Maria Luisa Sevariano) con Marco Malvaldi.

Salmòn è uno dei romanzieri spagnoli del XXI secolo che godono di una buona attenzione da parte della critica. Uno scrittore capace di creare romanzi apparentemente “facili” – brevi, con trame che colpiscono – che a un esame soltanto un poco più attento si rivelano estremamente densi e carichi di profonde riflessioni.

Nel suo ultimo libro, “Il correttore”, edito da Marcos y Marcos, accanto alla storia degli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004, c’è una forte indagine sul concetto di realtà. Continua a leggere

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