Giovedi 12 maggio 2011, a Roma alle 18:00 alla biblioteca Vallicelliana (Piazza della Chiesa Nuova, 18) presentazione del Romanzo in versi China Breve storia di Gina, tra città e pianura di Maria Pia Quintavalla Edizioni Effigie. Ne parlano con l’autrice Elio Pecora e Gabriella Palli Baroni. A cura della Biblioteca Vallicelliana e del Ministero delle attività Culturali. Continua a leggere
Opere Inedite, Davide Zizza
Oggi a Opere Inedite incontriamo Davide Zizza – qui accanto fotografato in un giorno importante – nato a Crotone il 16 febbraio del 1976, nello stesso giorno e nello stesso mese in cui nacquero Giorgio Saviane e Luigi Meneghello, mi scrive Davide.
Davide vive a Crotone e lavora in un call center. La laurea in lingue e letterature straniere – come lui stesso racconta – l’ha appesa al muro del suo studio: «testimonia la mia prima, imprescindibile, passione per le lingue e la traduzione». Ma – precisa Davide – sin dall’adolescenza, «ho riservato altrettanta passione per la poesia».
La poesia di Davide mi è piaciuta per la discrezione, per il rapporto diretto e semplice che Davide ha con la parola, fuori da ogni retorica.
Davide è un appassionato bibliofilo, «ha fame d’arte», mi scrive, ed ha un vero interesse per la lettura. I suoi maestri sono «tanti, e sono soprattutto quelli che mi aiutano a cambiare visione». Davide mi racconta di essere nutrito da un’antica devozione per Borges, e poi Pavese, Sciascia, Caproni. Mentre, i suoi poeti contemporanei sono Enrico Testa, Cesare Viviani, Gianni D’Elia, Maurizio Cucchi. Continua a leggere
Umberto Eco alla Triennale di Milano
Martedì 10 maggio 2011 alle 18.00 nel Salone d’onore della Triennale di Milano Umberto Eco presenta gli artisti di alfabeta2 Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Arnaldo Pomodoro, Gianfranco Baruchello, Jacques Villeglé, Michelangelo Pistoletto, Carla Accardi, Enrico Castellani, Piero Pizzi Cannella.
Jill Jonnes, la Tour Effeil compie 120 anni
Jill Jonnes Storia della Tour Eiffel Donzelli, 2011(€ 26,00), Traduzione di Cristina Spinoglio.
Icona di Parigi, famosa persino più del Louvre e di Notre-Dame, la Tour Eiffel, che compie oggi 120 anni, ha alle spalle una storia a dir poco controversa. La fin de siècle era alle porte e la Francia era fermamente determinata a fare dell’Esposizione universale del 1889 l’occasione per una grande celebrazione della Repubblica e del centenario della Rivoluzione. Occorreva un monumento senza precedenti, ed ecco che si decise di commissionare all’ingegnere Gustave Eiffel, da tempo impegnato nella costruzione di ponti e reti ferroviarie, la realizzazione di una torre in ferro alta trecento metri. Continua a leggere
Filippo Strumia, in libreria “Pozzanghere”
Mercoledi 11 maggio, al Centro Culturale Bibli di Roma (Via dei Fienaroli, 28) Elio Pecora e Mauro Bersani presentano il libro di poesie di Filippo Strumia “Pozzanghere” Einaudi 2011. Sarà presente l’autore.
Luigia Sorrentino il 7 febbraio 2011 ha incontrato e intervistato in anteprima editoriale, il poeta Filippo Strumia che ha tenuto per lunghi anni nascosto il suo amore per la poesia.
Per leggere il testo integrale dell’intervista vai qui.
Filippo Strumia: “Siamo tanti personaggi, stati d’animo, visioni del mondo, spesso inconciliabili e reciprocamente scandalosi. Siamo individui e moltitudini. ‘In ogni angolo della mia anima c’è un altare a un dio differente’ diceva Pessoa. La psicoanalisi mi ha aiutato a dare voce, dignità, possibilità espressiva ai diversi aspetti di me stesso. Comprese le corde mute, quelle che non hanno mai risuonato e attendono l’occasione per esprimersi. Il lavoro mi ha permesso di diventare una specie di politeista. Rumi, il poeta persiano, nell’introduzione alla sua opera racconta di una canna strappata. Il vento, soffiando nella canna, suscita una vibrazione che vola in cerca di un cuore. Ha bisogno, cioè, di una cassa armonica che la tramuti in musica, emozione: la nostalgia del canneto. La poesia, credo, agisce fra l’indicibile e il suono. Siamo zeppi di vibrazioni mute, pensieri non pensati, sentimenti non percepiti che attendono e premono, misconosciuti. Abbiamo gli occhi stipati di usignoli, che premono, sbattono contro le pareti, quasi a farle esplodere. La psicoanalisi e la poesia aiutano a percepire le nostre corde, anche le più recondite. Ma questo laboratorio emotivo, o forse alchemico, richiede anche la privatezza e il silenzio.”
(Per leggere il testo integrale dell’intervista vai qui)

