Arnaldo Ederle, “C’è ancora tempo”

Sì, a pensarci bene ce n’è ancora
di tempo. Me ne sono accorto
guardando la schiena del mio vicino
giardiniere forzuto e prestante,
ex poliziotto (o carabiniere).
Quanti e quanti si perderanno facendo
la stessa riflessione guardando
altri prestanti altri forzuti
più forti muscolosi della loro tenera
figura.
Chi li teme non sa l’errore
che corre la banalità che mette in piedi,
poveri omuncoli o grandi pensatori
che vacillano assorti nelle maglie di dio
nei portoni della vita ampi e capienti
invitanti e pigri nascondigli di paure
e inventori di batticuori predatori
di caste voluttà.

Si godono gli ultimi sospiri
e si veglia sulle nostre pulsioni,
le extrasistoli giungono improvvise
e ci fanno sostare nella grotta
cieca dell’al di là per un minuto
presago del gran salto. Continua a leggere

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Alfredo Jaar, “What need is there to weep overparts of life? The whole of it calls for tears”

Alfredo Jaar | Shadows, 2014 | Mixed media installation | overall dimensions variable © Koen Wessing. The collection and copyright of Koen Wessing is administered by the Nederlands Fotomuseum in Rotterdam, The Nederlands. Courtesy of Lia Rumma Gallery Milan/Naples and the Artist

La mostra personale dell’artista cileno Alfredo Jaar inaugura giovedì 18 ottobre 2018, presso la sede di Milano della Galleria Lia Rumma.

La mostra è preceduta, il 17 ottobre alle ore 18.00, da una lecture dell’artista alla Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli di Milano.

A 10 anni dall’intervento pubblico Domanda, Domanda per le strade di Milano e dalla personale all’Hangar Bicocca It Is Difficult, Alfredo Jaar torna a Milano con una personale rigorosa e poetica che si sviluppa sui tre piani della Galleria.

Al piano terra, l’artista presenta una nuova installazione site-specific WHAT NEED IS THERE TO WEEP OVER PARTS OF LIFE? THE WHOLE OF IT CALLS FOR TEARS (Che bisogno c’è di piangere momenti della vita? La vita intera è degna di pianto), una citazione di Seneca tratta dal “De Consolatione ad Marciam”. Continua a leggere

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Renzo Favaron, “Diario de mi e de la me luna”

Renzo Favaron

ESTRATTI
Da: Diario de mi e de la me luna

Par come te dovarìa ciamare
no’ cognosso pì ‘na paroa.
Mi no me strassio pì par mi.

La me boca parla de sienzhio.
Drento no’ piove che cue’o che no’ se pol dire
e mi me servo de ti pa’ no’ parlarghene.

Di me e della mia luna

Nei termini in cui ti definisco
non c’è posto per alcuna parola.
Io non soffro più per questo io.

La mia bocca parla di silenzio.
Non piove che l’inesprimibile dentro
ed io mi servo di te per non parlarne. Continua a leggere

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L’ora dell’indugio e la parola del desiderio

Tiziano Broggiato

di Marco Marangoni

(Note in margine a Novilunio di Tiziano Broggiato, LietoColle, 2018, collana Pordenonelegge.it)

“E’ l’ora in cui la luce pomeridiana oscilla”; “E’ forse il
desiderio di iniziare/un’altra specie di tempo”

______

Giunto al suo settimo libro di poesia, Novilunio, T. Broggiato conferma la sua cifra tematico-stilistica, portandola ad ulteriore definizione e conseguendo risultati nuovi, ma coerenti con i presupposti del suo processo creativo. I critici che via via hanno glossato le sue opere, hanno condiviso, in modi diversi, la lettura interpretativa di fondo: 1) la sua collocazione storico-linguistica, formatasi a ridosso di poeti come M. De Angelis, M. Cucchi, R. Mussapi – F. Bandini, introducendo il primo libro di questo poeta, Piani alti (Salvo imprevisti, Firenze, 1983) citava la “parola innamorata”; 2) il riconoscimento che l’incipit della sua poesia risieda in una caratteristica oscillazione-contrasto fino, proprio in Novilunio, alla condizione espressiva di “schizzo” (Cordelli). In effetti si assiste, nella continuità della poesia di Broggiato all’interruzione del piano quotidiano dell’esperienza e all’aprirsi di questa all’ospitalità e allo estraniamento che la “parola” consente: “Una luce ambrata che accoglie e strania” (Novilunio, op. cit., p.16). Altrove avevamo letto: “con la sola forza della poesia” (Anticipo della notte, Marietti, Genova, 2006, p.13). In Novilunio, al di sopra della parola poetica, si giunge a riconoscere la priorità della musica: “ogni voce/si è dileguata al cospetto della musica. /E’ lei, oltre la parola e ogni dubbio/a dividere le acque: l’espressione terrena più prossima/all’assoluto.” ( op. cit., p.84). Continua a leggere

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Convegno sull’opera di Pier Luigi Bacchini

Sabato 20 ottobre 2018 a Parma, all’Auditorium di Palazzo del Governato, si terrà un convegno dedicato al poeta Pier Luigi Bacchini (1927-2014). Il dibattito, a cura di Luca Ariano, con il Patrocinio del Comune di Parma, Mup editore, Università degli Anziani di Parma e Silentia Lunae, si svolgerà presso l’Auditorium di Palazzo del Governatore dalle 10.00 alle 18.00. Continua a leggere

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