Franco Buffoni

Franco Buffoni credits ph. Dino Ignani

Montale sul Titano

 

Fu Scelba ministro degli Interni

A bloccare nell’autunno del cinquanta

Ogni accesso stradale a San Marino.

Avevano aperto una casa da gioco coi croupier

Italiani, e l’Italia non poteva tollerarlo

A dieci minuti da Rimini.

Con parte dei denari introitati

Le autorità del piccolo stato

Indissero anche un premio di poesia,

Un milione di lire al vincitore

Che risultò il Montale cinquantenne

Della prima draft della Bufera.

Delle tre copie del dattiloscritto

Oggi ne resta una in Sala Falqui

Alla Nazionale

Una carta carbone che leggo in anastatica,

Perché Montale con tutta la giuria

Il pomeriggio della premiazione

Venne bloccato dalla polizia ai piedi del Titano.

Ma Eusebio non si diede per vinto

E a piedi attraverso i boschi risalì

Il fianco scosceso del monte

Giungendo inzaccherato all’agognato finisterre

Del milione con la giacca strappata,

Per quella che rimase la prima

Ed anche l’ultima edizione

Del Premio di Poesia di San Marino.

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Augusto De Campos, Premio “Janus Pannonius” 2017

Augusto De Campos

Il PEN Club ungherese lo ha reso ufficiale: il poeta brasiliano Augusto de Campos è il vincitore quest’anno del premio “Janus Pannonius” per la poesia. La decisione è stata annunciata durante il “Quasimodo Poetry Competition di Balatonfüred” in Ungheria, venerdì 8 settembre 2017.

Un premio internazionale di poesia contemporanea istituito dal PEN Club ungherese nel 2012 e “talvolta chiamato Premio Nobel per la Poesia”, come afferma The New York Times, il Gran Premio è stato consegnato negli anni precedenti a diversi poeti  famosi a livello internazionale: all’ iraniano Simin Behbahani (2014), all’ americano Charles Bernstein (2015), al poeta italiano Giuseppe Conte (2015), al polacco Adam Zagajewski (2014), al siriano Adonis (2014) e al poeta francese Yves Bonnefoy.

Il Gran Premio ha consegnato al vincitore Augusto De Campos un assegno di 50.000 euro. Continua a leggere

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Óscar Hahn alla Casa della Poesia di Como

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Jolanda Insana, in memoria di te

                                                                                                 Jolanda Insana

Jolanda Insana è nata a Messina nel 1937. Laureatasi in lettere, si è trasferita nel 1968 a Roma, dove è vissuta fino alla scomparsa nel 2016. Ha pubblicato le raccolte: Sciarra amara (Guanda, 1977), Fendenti fonici (Società di poesia, 1982), Il collettame (Società di poesia, 1985), La clausura (Crocetti, 1987), Medicina carnale (Mondadori,1994), L’occhio dormiente (Marsilio, 1997), La stortura (Garzanti, 2002), La tagliola del disamore (Garzanti, 2005), Tutte le poesie 1977-2006 (Garzanti 2007), Satura di cartuscelle (Perrone, 2008), Frammenti di un oratorio per il centenario del terremoto di Messina (Viennepierre, 2009), Turbativa d’Incanto (Garzanti, 2012). Attualmente le poesie di Jolanda Insana si trovano nel volume garzantiano del 2007 Tutte le poesie (1977 – 2006). Si è dedicata inoltre alla traduzione di vari classici greci e latini, tra cui Saffo, Plauto, Euripide, Alceo, Anacreonte, Ipponatte, Callimaco, Lucrezio, Marziale; e del medievista Andrea Cappellano. Continua a leggere

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