Antonella Laschi

antonella_laschiC’è un clandestino a bordo
e non racconta storie di dolore
perché lui è tiranno e assassino.
Il grande corpo che mi proteggeva
è diventato debole e insicuro.
Quello che so di lui è che ti spezza
e ancora non so niente del veleno
che lotterà al mio fianco per cacciarlo.
dicono di sperare nella scienza,
ma non dicono i vuoti e le paure.
Dicono di restare positivi,
ma non dicono l’ansia che mi inghiotte.
Parole sulla carta le mie fughe,
isola che non c’è la mia fermezza.
Dicono che il dolore ci rafforza:
ero più forte quando la tua voce
era l’approdo delle mie incertezze.

da: “Chiodo senza cappello”, Festinalenteedizioni, 2014

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Carlo Valtorta

9788883360473_0_0_1827_80Dalla Pefazione di Maurizio Cucchi

In questo nuovo libro di Carlo Valtorta, assistiamo a un susseguirsi, a volte pacato, a volte quasi vorticoso, di impressioni, di sottili interpretazioni di un reale prevalentemente opaco (a tratti livido), eppure carico di senso.

Il nostro poeta viaggia, perlustra territori diversi, esplora un nord che è quello della sua Brianza, dei laghi e delle prealpi lombarde, ma anche quello, ben più estremo e forse avventuroso, della Scandinavia, delle “ricche capitali del merluzzo”, dove gli appaiono “le forme entusiasmanti della neve”. Valtorta conserva comunque una gentilezza di tratto, anche di fronte al “soffio plumbeo delle cose”, nel raccontare situazioni quanto mai prosaiche, di cui il suo occhio va costantemente a caccia. Lo fa con sensibile attenzione al dato minimo, alla minuzia del reale. Il suo andare è quello delle “estati in bicicletta”, delle gite locali, dell'”esotismo / delle domeniche in Brianza”, in una condizione di ricercata normalità che sfiora la bizzarria di un anticonformismo senz’ombra alcuna di equivoco ideologico, o rimanendo colpito da “l’ambigua meraviglia del reale”, dove si trovano anche turisti “americani che assaggiano / il riso col persico”. Continua a leggere

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Laura Di Corcia, “Epica dello spreco”

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Laura Di Corcia, nata a Mendrisio nel 1982, ha conseguito la laurea specialistica in Lettere Moderne, con una tesi sulla poesia italiana del Novecento, occupandosi di Giovanni Raboni, Guido Gozzano, Umberto Saba, Giorgio Caproni e Patrizia Valduga. Terminati gli studi nel 2007, ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo. Dopo un paio di esperienze all’estero (a Berlino e a Los Angeles) è ritornata nella Svizzera italiana dove collabora con diverse testate, occupandosi soprattutto di teatro, cultura e servizi di approfondimento. Oltre ad aver partecipato a diversi Festival, tra i quali Europa in versi e Topolò, ha curato la biografia di Giancarlo Majorino, uscita per la casa editrice “La vita felice”. Il suo primo libro in versi, Epica dello spreco, è uscito con la casa editrice Dot.com Press. Continua a leggere

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Giosetta Fioroni

2106_11_29_fioroni_invitoMartedì 29 novembre 2016, alle ore 18.00, la Galleria Mucciaccia presenta Attraverso l’evento, una grande mostra antologica di Giosetta Fioroni a cura di Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti, direttore artistico dell’Archivio Goffredo Parise e Giosetta Fioroni.

Il titolo della mostra, Attraverso l’evento, è tratto da un verso di Andrea Zanzotto, da Il galateo in bosco (1978), che bene esemplifica la poetica dello scrittore veneto, legata all’uso dell’ossimoro, alla formazione di nuove parole e da arditi accostamenti linguistici. Continua a leggere

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Conversazione con Maurizio Cucchi

cucchiA cura di
Luigia Sorrentino
Roma, 28 novembre 2016

Il penitente di Pryp’jat (2015) è la prosa poetica dell’ultima sezione dell’Oscar Mondadori di Maurizio Cucchi intitolata Antiche, rare, inedite. Il volume, pubblicato nel 2016, raccoglie, in una nuova edizione accresciuta e aggiornata, le poesie dal 1963 al 2015. Più di cinquant’anni di poesia si chiudono con un testo a metà fra prosa e poesia, un componimento che però s’inserisce a pieno titolo nell’Opera in Versi di Maurizio Cucchi.
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