Luigia Sorrentino legge una poesia di Amelia Rosselli tratta da “Documenti”. Nella foto del video Amelia Rosselli è ritratta da Dino Ignani.
Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino
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Valentina Rosafio è nata nel 1983 in provincia di Lecce. Ha conseguito una laurea in Comunicazione multimediale all’Università di Perugia. Alcuni suoi testi sono stati inseriti nelle antologie della Casa Editrice Lieto Colle.
Valentina Rosafio crede in una poesia che non appartiene alla retorica, ma al non detto, allo svisceramento dell’io più intimo che determina la consapevolezza di sé. Ma soprattutto, Valentina scrive di credere in una poesia che si fa denuncia dell’ingiustizia civile, specchio dell’epoca nella quale viene scritta. Continua a leggere
Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino
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Riccardo Emmolo “Ti parlo” Moretti & Vitali
Nota critica di Giuseppe Traina
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Ci sono libri di poesia italiana che taluni poeti hanno voluto dedicare al ricordo della moglie (o compagna) morta. Nell’archetipo degli Xenia Montale optò per la valorizzazione del ricordo d’una minuta quotidianità che, in fondo, si risolveva in prosopopea dell’io lirico abbandonato dalla donna amata. Diversa la scelta di Lucio Klobas, in Giorni contati (1994), libro pur sempre caratterizzato dal verso prosastico e però risolto nella dimensione (fittizia perché postuma) del dolente diario-microstoria d’un amore e d’una malattia. Analoga, nell’opzione cronachistica, la soluzione di Milo De Angelis in Tema dell’addio (2005) e però giocata, a livello stilistico, su stridenti contrasti fra “alto” e “basso”, fra strazio e pietà.
Per Gianfranco Palmery
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Alla fine di luglio 2013 se n’è andato in silenzio il poeta Gianfranco Palmery.
Lontano, per temperamento e scelta, dalle conventicole e convenzioni letterarie, dai clamori e dalle mode; nel silenzio, appunto, e in un riserbo orgogliosamente perseguito, si sono dispiegati i frutti di una sua appassionata attività poetica pluridecennale, dove la parola e il pensiero si affidano a una versificazione di straordinaria intensità e di esatta, musicale tensione lirica; a cominciare dalla prima breve raccolta, Mitologie, del 1981, per proseguire con L’opera della vita, Il versipelle, Sonetti domiciliari, Giardino di delizie e altre vanità, Medusa, L’io non esiste, In quattro, fino agli ultimi due libri, pubblicati da Passigli, Compassioni della mente (2011) e Corpo di scena (2013), intervallati da altra breve, bellissima, raccolta Amarezze – Madrigali e altre maniere amare (2012). Continua a leggere
Letture
a cura di Luigia Sorrentino
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Dopo “Bambino Gesù”, ecco “Figlio”. Sempre bambini, prima sconosciuti dentro un ospedale, ora concepiti dal mio stesso sangue. Figlio confonde i presenti con gli assenti, testimonia quante prove un padre e una madre devono passare, non dimentica le mani disamorate pronte al male. Figlio è l’attesa, della vita e della morte, della parola che esplode quando arriva. Figlio è darsi in pasto al prossimo”.
Daniele Mencarelli
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Daniele Mencarelli nasce a Roma nel 1974. Vive a Ariccia. Le sue principali raccolte di versi: “I giorni condivisi”, poeti di clanDestino 2011; “Guardia alta”, Niebo-La vita felice, 2005; “Bambino Gesù”, nottetempo, 2010. Continua a leggere