Libriste alla Classense 2013

Appuntamento
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E’ in corso fino al 27 aprile 2013 presso la Manica Lunga della Biblioteca Classense di Ravenna, la mostra Libriste alla Classense, tra linguaggio e immagine, curata da Dino Silvestroni e Claudia Giuliani.

La mostra Libriste alla Classense, 2° edizione dell’esposizione tenuta nel 2012, Libriste, espone all’incirca settanta opere di artiste italiane e straniere, in parte possedute dalla Biblioteca Classense, in parte provenienti dalla collezione privata di Marco Carminati, a partire dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta ai nostri giorni.

Novità di questa 2° edizione sarà l’esposizione del libro d’artista dedicato da Roberto Gianinetti a Maria Ponti Pasolini, fondatrice nel 1897 della Biblioteca storica “Andrea Ponti”, e l’esposizione di libri di artiste locali contemporanee, come Rosetta Berardi, Mariella Busi, Silvia Casavecchia, Manuela Gagliardi, Elisabetta Gulli Grigioni, Alice Iaquinta, Claudia Majoli, Lisa Santarelli. Continua a leggere

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“Uomini che uccidono le donne, riconoscerli e difendersi”

Un esempio… d’amore… il progetto di formazione del personale di Polizia della Questura di Ancona “Uomini che uccidono le donne, riconoscerli e difendersi”, dedicato a tutte le donne che hanno vissuto il calvario di un amore che si è trasformato in odio e poi in morte.

Nella foto Mariella Mulas (poeta)

19 aprile 2013
La violenza sulle donne è in continua crescita, con forme e modalità diverse e con un incremento particolare sul web. A questo scenario è stato dedicato un progetto di formazione del personale civile e di polizia della Questura di Ancona, promosso dalla Rsu dal titolo “Uomini che uccidono le donne, riconoscerli e difendersi”.

Tra i relatori il procuratore capo di Ancona Elisabetta Melotti, il dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico Cinzia Nicolini, il medico Susanna Contucci, la psicologa Lucia Emanuela Svarca, don Aldo Bonaiuto dell’associazione “Papa Giovanni XXIII”, la dirigente della polizia postale Cinzia Grucci. La violenza di genere – è stato detto – non conosce differenze di età, censo, etnia. Continua a leggere

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Francesco Maino, Premio Calvino 2013

Appuntamento

La Giuria decide di assegnare il Premio Calvino 2013 a “Cartongesso” di Francesco Maino (nella foto) per la sua natura felicemente ibrida (non è un romanzo né un saggio né un pamphlet) ‒ un difficile azzardo che nulla toglie alla sua capacità di coinvolgimento ‒ e per la straordinaria potenza inventiva della lingua. Un’invettiva contro il disfacimento del Veneto (e, per sineddoche, dell’intera nazione) e la sua trasformazione in un non-luogo di consumi banali, di vite perse in una generale omologazione, di cui è emblema la corruzione della parola. Il libro è un bilancio insieme personale e collettivo, nel quale la disperazione di un individuo e il suo intenso e inquieto disagio diventano una foto di gruppo antropologicamente esatta ed espressivamente efficace. Continua a leggere

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“Heart”, Anna e Rosaria Corcione

Appuntamento
a cura di Luigia Sorrentino

Presentazione dell’opera Heart di Anna e Rosaria Corcione dal 13 al 23 aprile 2013. (Campus della Salute Village America’s Cup –  Napoli)

Il progetto Heart nasce dall’esigenza espressiva di una coppia di artiste Anna e Rosaria Corcione 
che da sempre si sono chieste a cosa potesse mai servire un’ arte che celebra solo l’artista .
Sembra che possiamo avere quasi tutto eppure la sensazione che accompagna qualsiasi individuo di ogni tempo è l’assenza … Continua a leggere

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A “Notti d’autore”, Giuseppe Capitano

Giovedì 18 aprile 2013 a NOTTI D’AUTORE – in onda la notte tra il mercoledì e il giovedì alle 0:30 su Rai Radio 1 – Giuseppe Capitano. Nello still dell’intervista  l’immagine di Claudio Abate: Giuseppe Capitano “Noi italiani moderni” (2008).   

Nato a Campobasso nel 1974 Capitano vive e lavora a Roma. La sua sensibilità artistica è vicina a un universo poetico che allude spesso a un mondo arcaico, lontano nel tempo, ma è anche molto vicino al mondo contemporaneo. Se ne sta appartato e lavora incessantemente, soprattutto di notte. Ha un grande temperamento che lo ha subito differenziato da altri artisti della sua generazione per un suo stile, molto riconoscibile. Giuseppe Capitano è un autodidatta – non ha frequentato nessuna scuola di pittura, nessuna accademia d’arte – eppure le sue opere contengono il luogo misterioso della creazione. I lavori in canapa che  realizza, sono il suo segno di riconoscimento, la sua ‘firma’… sono opere che emano calore che avvicinano chi osserva ma che mettono anche in evidenza una ricerca antropologica molto presente nel suo lavoro. Le canape di Giuseppe Capitano possiamo definirle sculture o anche anti-sculture che hanno una valenza simbolica molto forte … sono espressione di un mondo arcaico disperso e dimenticato.

L’AUDIO DELL’INTERVISTA A GIUSEPPE CAPITANO di Luigia Sorrentino


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