“The Armed Man-A Mass for Peace”

Il 15 aprile alle 19:00, alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma (Piazzale San Paolo, 1) si terrà il concerto “The Armed Man-A Mass for Peace”,  un progetto di Karl Jenkins.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il concerto è dedicato alla musica e alle opere del compositore Karl Jenkins.

La manifestazione, che ha ricevuto MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, è organizzata dall’Associazione Culturale “Cantores Laetitiae” – Gruppo Vocale Cristallo con lo scopo di promuovere e far conoscere opere di autori contemporanei. Un’orchestra formata da 38 elementi, 160 coristi, 70 voci bianche, 7 direttori d’orchestra e con la partecipazione straordinaria del Mezzosoprano Chiara Chialli.

Durata: un’ora e 15 minuti
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Stefano D’Anna, “La scuola degli dèi”

La crisi che il mondo si trova ad affrontare ha poco a che fare con l’economia e la finanza. I problemi economici e finanziari non sono la causa. Potrebbero semplicemente essere considerati effetti. In realtà siamo di fronte a una crisi di valori, determinata dalla scarsità di individui lungimiranti, di una visione etica del mondo, di leader impeccabili. Solo pochi sono emersi per la loro grandezza. Per una società, come per un paese, la differenza decisiva tra progresso e decadenza, tra l’essere liberi e l’essere schiavi, tra sopravvivere e scomparire, è sempre stata marcata da uomini con un sogno.

A partire da queste considerazioni, l’autore Stefano D’Anna racconta ne “La Scuola degli Dei” l’impresa di un uomo che, sentendo l’esistenza stringersi addosso in una morsa senza respiro, decide di vivere la più grande avventura che un individuo possa immaginare: la riconquista della propria integrità, del proprio sogno. Continua a leggere

Video-Intervista a Roberto Calasso

Roma, 26 marzo 2011
di Luigia Sorrentino

Ho incontrato Roberto Calasso a Roma il 17 marzo scorso, alla John Cabot University, in occasione della prima serata di Tributo a Brodskij (A Tribute to Joseph Brodsky).
Scrittori di fama internazionale come Boris Khersonsky (Russia), Mary Jo Salter (USA), Mark Strand (USA), Derek Walcott (St. Lucia), Adam Zagajewski (Polonia) e Roberto Calasso (Italia), infatti, si sono dati appuntamento in Italia,  il 17 (alla John Cabot University) e il 18 marzo (a Villa Aurelia, sede dell’American Accademy) per ricordare l’opera di poeta e prosatore di Iosif Brodskij, uno dei più importanti scrittori del Novecento. L’evento è stato reso possibile grazie al contributo di Nancy M. O’Boyle, consigliera di amministrazione dell’Accademia Americana e del Joseph Brodsky Memorial Fellowship Fund. All’evento hanno partecipato la Casa delle Letterature, il Comune di Roma, la John Cabot University e La Sapienza, Università di Roma

La conversazione con Roberto Calasso,  (autore di un work in progress di cui finora sono apparsi La rovina di Kasch  del 1983, Le nozze di Cadmo e Armonia del 1988, Ka  del 1996, K. del 2002, oltre al romanzo L’impuro folle del 1974, i saggi I quarantanove gradini  del 1991, La letteratura e gli dèi del 2001, La follia che viene dalle Ninfe del 2005, e la raccolta di risvolti Cento lettere a uno sconosciuto del 2003), partita dall’opera di Brodskij, (che definiva la poesia «l’unica assicurazione disponibile contro la volgarità del cuore umano»), è stata l’occasione per parlare anche del suo ultimo libro, L’ardore, appena uscito nelle librerie.

“L’ardore – spiega Calasso nella video-intervista – è la prima forma che hanno i personaggi centrali del mondo vedico, i veggenti. Un popolo remoto  che apparve più di tremila anni fa nel Nord dell’India. “Il Veda – spiega Calasso – possedeva un «sapere» che comprendeva in sé tutto, dai granelli di sabbia sino ai confini dell’universo. Gli uomini vedici prestavano un’attenzione adamantina alla mente che li reggeva, mai disgiunta da quell’«ardore» da cui ritenevano si fosse sviluppato il mondo.”

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/03/brodsky_24032011.flv