Michelangelo Pistoletto al MAXXI

L’opera di Michelangelo Pistoletto  I temp(l)i cambiano   – presentata per la prima volta a Roma il 9 luglio 2009  e realizzata dall’artista con i Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) di Ecodom – dal 4 marzo al 15 agosto 2011 sarà in esposizione  al MAXXI di Roma, in occasione della personale dell’artista Da Uno a Molti (1956-1974).
La ormai famosa opera di Pistoletto è composta da cestelli di lavatrici impilati l’un sull’altro fino a formare delle colonne doriche, mentre il fregio del timpano è formato da serpentine di frigoriferi. Un’opera emblematica, innovativa, sorprendente, che incorpora canoni e messaggi nuovi incentrati sul “consumo” e sul “riciclo”.

Il MAXXI rafforza con questa nuova mostra di Michelangelo Pistoletto la sua vocazione internazionale grazie alla importante sinergia con il Philadelphia Museum of Art, una tra le maggiori istituzioni museali americane.

La mostra presenta oltre 100 lavori di Pistoletto, provenienti da collezioni private sia americane che europee. Riflettendo sul passaggio dai primi ritratti della metà degli anni Cinquanta fino alle azioni collettive dei tardi anni Sessanta e primi Settanta, il pubblico potrà seguire il percorso artistico di Pistoletto, dalla rigorosa indagine sulla rappresentazione di se stesso fino allo sviluppo delle collaborazioni creative che hanno caratterizzato la sua ricerca.

La mostra ospiterà anche una sezione sui Plexiglas, lavori che a partire dal 1964 hanno anticipato il Concettuale, e una sezione sugli Stracci, sculture che, concepite tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, sono testimonianza della ricerca legata all’Arte Povera. Inoltre, una selezione di video e materiali d’archivio documenterà i lavori performativi che l’artista ha prodotto con il gruppo Zoo fra il 1968 e il 1970.

Insieme a una ampia presentazione dei Quadri Specchianti del periodo 1962-1974, parte essenziale del percorso di mostra sarà costituita dagli Oggetti in meno, gruppo di vari oggetti del biennio 1965-1966 dove l’estetica della serialità del Minimalismo è volutamente contestata enfatizzando le differenze fra ogni oggetto e traendo ispirazione in campi differenti come l’artigianato, l’architettura, il design e la cultura popolare.

La mostra ospiterà, infine, uno spazio laboratoriale dedicato a Cittadellarte, progetto che vede l’artista impegnato dal 1998 e che prosegue la sua ricerca di “democratizzazione dell’arte” iniziata negli anni Sessanta. In questa sezione il pubblico, con una modalità fortemente interattiva, avrà la possibilità di conoscere gli ultimi impegni sociali che hanno coinvolto e coinvolgono l’artista, entrando a far parte dell’opera e ritrovando quell’unità ontologica di cui ha fatto esperienza riflettendosi negli “specchi”. A questa sezione sarà legato un ciclo di laboratori, incontri e workshop.

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Michelangelo Pistoletto
è uno dei più influenti artisti europei viventi, considerato in tutto il mondo come uno dei fondatori dell’Arte Povera negli anni Sessanta e come un precursore delle pratiche partecipative contemporanee che hanno dominato il campo a partire dalla metà degli anni Novanta.

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MICHELANGELO PISTOLETTO: From One to Many, 1956-1974
Philadelphia Museum of Art – 28 ottobre 2010 – 16 gennaio 2011
MICHELANGELO PISTOLETTO: Da Uno a Molti, 1953 – 1974
MAXXI – 4 marzo 2011 – 15 agosto 2011

www.fondazionemaxxi.it

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Commenti (3)

  1. Da una non addetta ai lavori quale sono ttrovo l’ arte del maestro Pistolettoa me molto vicina e certi principi concettuali delle opere mi appartengono e li condivido.
    Il maxxi non ha fatto una scelta “vecchia” come ha detto qualcuno piu’ addetto ai lavori di me, ma ha scelto, e ha scelto di portare lo spettatore ad interrogarsi.
    Musicalmente e dimensionalmente visivamente parlando Gianna è stata perfetta.Il termine “nenia” (sarà perchè sono toscana forse…e nenia mi sa piu’ di lagna che di poesia) non si addice affatto alle note di piano e alle parole di Gianna
    Personalmente andrò una seconda volta a vederla…………una non mi è bastata.
    Buona passeggiata nell’ arte a tutti.
    Mirella Bruttini

  2. Carissima Mirella, eccoti accontentata!
    Ho messo il video di Gianna Nannini. Affinchè tu possa sentire in compagnia, prima di andare a vederla una seconda volta!
    Buon lavoro. A presto!

  3. Mirella, volevo aggiungere questo.
    Ho apprezzato il tuo intervento.Poni una giusta osservazione, che condivido pienamente: “Il maxxi ha scelto di portare lo spettatore ad interrogarsi”, e aggiungo, di interrogarsi sul senso dell’arte. Grazie

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