Walking Camera

Lunedì 20 giugno 2011, alle ore 21,00, presso la sede di Casa della poesia, via Convento 21/a, Baronissi (Salerno) per il ciclo “Walking Camera” saranno proiettati due straordinari documenti sulla guerra di Bosnia, su Sarajevo e su Srebrenica.

Casa della poesia è da molti anni coinvolta nelle vicende bosniache: Izet Sarajlic, grande poeta di Sarajevo ne è stato presidente onorario, oltre che cittadino onorario della città di Salerno; dal 2002 Casa della poesia organizza gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo, giunti nel 2011 alla decima edizione.

Sarà dunque anche l’occasione per presentare l’edizione del decennale (23/25 settembre) e il relativo prossimo viaggio programmato in occasione degli Incontri.

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WALKING CAMERA
“ECCE HOMO”
di Vesna Ljubic
(Bosnia, 1994, 30′)

“Ecce Homo” è il personale grido di dolore , ma multietnico e antiretorico , che la regista Vesna Ljubic decise di dedicare alla sua città non appena rientratavi con l’ultimo volo disponibile. Il film è stato girato e montato in condizioni proibitive (trasportando le pellicole da Sarajevo a Cinecittà per la stampa prima della fase di montaggio). “Il motivo per cui ho realizzato questo film sulla scomparsa della città di Sarajevo e dlle sue gente prima che tutto il mondo ne fosse testimone, è semplicemente l’esigenza primordiale di scoprire e registrare ciò che è immortale dentro la mortalità del mondo”. (Vesna Ljubic)

Vesna Ljubc è nata e vive a Sarajevo dove ha studiato filosofia prima di specializzarsi in regia cinematografica al Centro Sperimentale di Roma. Ha realizzato numerosi documentari, un cortometraggio, Illusionisti (1991) e alcuni lungometraggi. Molte sue produzioni sono andate perdute durante la guerra di Bosnia che ha distrutto la sua casa e gli studi cinematografici di Sarajevo. La Ljubic è stata premiata per le sue opere con numerosi riconoscimenti nazionale ed internazionali. “Ecce Homo” è stato presentato in anteprima alla Biennale di Venezia del 1994.
“SOUVENIR SREBRENICA”
un progetto di teatro documentario di Roberta Biagiarelli e Luca Rosini
con Roberta Biagiarelli
fotografia Fabrizio La Palombara, montaggio Giusi Santoro, edizioni Vanessa Zanini, musiche originali Giuseppe Lo Bue.
Produzione Roberta Biagiarelli
Regia Luca Rosini
“Souvenir Srebrenica” è un film documentario (finalista al Premio David di Donatello 2007, sezione documentari), un pezzo di teatro-reportage realizzato da Roberta Biagiarelli con la collaborazione di Luca Rosini. Un esperimento, insomma, che vuole incastrare (e riesce a farlo) la struttura del monologo teatrale con pezzi documentari, filmini amatoriali, riprese ufficiali fatte all’epoca dei tre anni di assedio della città di Srebrenica, dal 1992 al ’95. Questi materiali, provengono dalle fonti più diverse. Ci sono i filmati delle udienze del processo in corso al Tribunale dell’Aja contro Mladic e Karadzic, responsabili militare e politico della strage, accusati di genocidio e oggi non più latitanti. Ci sono le riprese fatte in un campo profughi: sono le immagini più delicate e malinconiche del film, girate nelle baracche, nei cortili, nelle piccole cucine del campo. Ci sono le interviste a Dule, cuoco musulmano, che ha riaperto un ristorante a Srebrinica, e a sua sorella Camka, oggi testimone al Tribunale dell’Aja, che lavora al memoriale del genocidio: nello stesso posto, cioè, in cui quell’11 luglio tentò di impiccarsi. C’è il viso trasparente di Roberta Biagiarelli, che parla lentamente con le labbra e con gli occhi, che proprio in quel memoriale-mattatoio e luogo della strage ha deciso di recitare le parti del suo monologo contenute nel film. E ci sono poi le riprese amatoriali, le più agghiaccianti, che oggi sono prove messe agli atti dei processi in corso; riprese fatte dai soldati assassini dell’esercito serbo, che per una forma malata di auto-celebrazione filmavano le esecuzioni degli ostaggi musulmani.

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Casa della poesia
Info: 089/953869

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Commenti (2)

  1. Peccato non esserci. E peccato che purtroppo non ci sia nemmeno più il grande bosniaco Izet Sarajlić che conobbi di persona molti anni fa in occasione di un reading a Salerno. Fu la voce poetica che trovai più interessante della serata; fu un onore per me conoscerlo, parlargli. Conservo ancora il suo “Il libro degli addii” con tanto di autografo; una appassionata e dolorosa cronaca della morte dei suoi parenti e amici nella guerra balcanica.

  2. L incarico e stato la naturale conseguenza della profonda conoscenza che Roberta Biagiarelli ha maturato sui territori della Bosnia Erzegovina nel corso di oltre dieci anni a cui va aggiunto un legame emotivo che cosi intensamente si riflette nella sua attivita artistica..L iniziativa dal titolo Progetto pilota a sostegno della Comunicazione per lo sviluppo sociale e culturale in Bosnia Erzegovina e stato avviata nel novembre del 2008 ed ha realizzato attivita di formazione e iniziative nel campo della cultura dell arte della comunicazione sociale dello sviluppo sostenibile e dell integrazione interetnica con l obbiettivo di promuovere l interculturalita e la coabitazione pacifica cercando di accendere i riflettori su Srebrenica al di fuori delle celebrazioni annuali dell 11 luglio quando vengono ricordate le Vittime del Genocidio del 1995 e di proporre un immagine positiva della citta restituendo ai suoi cittadini la possibilita di fruire di momenti culturali collettivi.. Con questo progetto sono entrata totalmente dentro i luoghi che ho raccontato nei miei lavori con l obbiettivo di creare relazioni umane attraverso contenuti culturali per trasformare posti dove dignita e valori umani sono azzerati in spazi comunitari e vitali. E come marchigiana mi piace anche pensare di aver contribuito a tener vivo un legame speciale tra le due sponde ..Roberta Biagiarelli.Tra le iniziative piu significative i lavori di riqualificazione del Centro culturale di Srebrenica il teatro cittadino da 450 posti equipaggiamenti tecnici donati alle Associazioni in loco partner del progetto corsi di lingua italiana di radio-giornalismo di educazione ecologica e di teatro una Biblioteca mobile diretta a bambini residenti in aree rurali piu svantaggiate il sostegno ad iniziative culturali gia pre-estistenti e il ritorno a Srebrenica di una vera stagione teatrale in collaborazione con il Festival Internazionale teatrale Mess di Sarajevo..Inoltre si chiude oggi 25 marzo l evento finale Tempus Argenti che ha animato Srebrenica con tre giorni di musica laboratori del gusto tenuti dai presidi Slow Food bosniaci mostre spettacoli dj set e concerti di grande qualita l evento ha visto la presenza dellambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina Raimondo De Cardona e del direttore della Cooperazione italiana in Bosnia Erzegovina Silvano Tabbo..Nata nel 1967 a Marotta Roberta Biagiarelli e attrice autrice e progettista teatrale..Formatasi a Torino con il Laboratorio Teatro Settimo ha acquistato crescente notorieta nel panorama nazionale in particolare per il suo impegno nel teatro civile. Nel 2002 ha fondato la Compagnia Babelia C.- progetti teatrali..Tra i lavori principali Reportage Chernobyl per la regia di Simona Gonella Resistenti leva militare 926 con la drammaturgia di Francesco Niccolini e soprattutto sulle tragiche vicende della Bosnia Erzegovina A come Srebrenica che ha al suo attivo oltre 400 repliche tra l Italia e l estero e da cui e stato tratto il film documentario Souvenir Srebrenica finalista al Premio David di Donatello 2007..Del 2008 e La Neve di Giugno trasmesso da Rai Due Palcoscenico nell aprile 2009..Info 328 4712817.

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