“Legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello”

Poesia e impegno civile. Ditelo con noi…
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Poesia, di Luigia Sorrentino si associa all’appello di Gian Mario Villalta per l’assegnazione del vitalizio della Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello.

Leggi qui l’appello di Gian Mario Villalta per il riconoscimento del sostentamento economico all’autore friulano.

La legge Bacchelli, varata dal Parlamento l’8 agosto del 1985, prevede l’assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a tutte le persone che, nel corso della loro carriera, si sono distinte nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza. La legge prende il nome dallo scrittore Riccardo Bacchelli che, per primo, ne ha tratto beneficio.

Tra le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che ne hanno beneficiato la scrittrice Anna Maria Ortese, Gavino Ledda, la poetessa Alda Merini, i cantanti Umberto Bindi, Ernesto Bonino e Joe Sentieri, le attrici Alida Valli e Tina Lattanzi, il pugile Duilio Loi, l’attore Salvo Randone. Ditelo con noi. Posta un commento.

Della legge ha goduto anche la prima annunciatrice della Rai, Fulvia Colombo, l’eroe di guerra Giorgio Perlasca e il poeta di Andreis, in provincia di Pordenone, Federico Tavan.

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La Carta

Resta la carta mentre mi dileguo
specchio di me che non è me stesso
rimedio oppure tedio quando intesso
trame di me scrivendomi e m’inseguo

Da, “Assetto di volo” di Pierluigi Cappello, Crocetti Editore 2007

Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli (UD) nel 1967; vive a Tricesimo (UD). Ha diretto la collana di poesia “La barca di Babele”, edita a Meduno e fondata da un gruppo di poeti friulani nel 1999. Ha pubblicato i seguenti libri: “Le nebbie” (1994), “La misura dell’erba” (1998), “Amôrs” (1999), “Dentro Gerico” (2002). “Con Dittico” (Liboà, Dogliani 2004) ha vinto il premio Montale Europa di poesia. “Assetto di volo” (Crocetti, Milano 2006) è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata “Il dio del mare” (Lineadaria, Biella 2008). Nel maggio 2010 pubblica “Mandate a dire all’imperatore” (Crocetti, Milano 2010), col quale ha vinto il premio Viareggio-Repaci.

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Commenti (7)

  1. (ANSA) – TRIESTE, 20 DIC – Pieno e convinto sostegno all’ordine del giorno e a qualsiasi altra iniziativa in favore di Pierluigi Cappello, poeta di Chiusaforte (Udine) vincitore del ‘Viareggio’, è stato espresso dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Franz. Per la concessione dei benefici della legge Bacchelli a Cappello, che versa in una difficile situazione di disabilità fisica, e’ in atto una vasta mobilitazione in Friuli Venezia Giulia, soprattutto da parte di ambienti culturali, istituzionali e politici. E’ stato anche presentato un ordine del giorno collegato alla Finanziaria regionale, sottoscritto in modo bipartisan da 33 consiglieri, al quale Franz ha dato convinto appoggio anche se, tecnicamente, come presidente non ha potuto sottoscriverlo.
    Franz ha però già messo in campo un’altra iniziativa: ha messo a disposizione l’indirizzo mail: presidente.consiglio@regione.fvg.it dove potranno essere inviati da tutti i cittadini messaggi di solidarieta’ che poi verranno recapitati al Governo Monti per sostenere la richiesta. “Pierluigi Cappello – ha tenuto a sottolineare il presidente Franz – è un poeta che con la sua attività e la sua produzione rappresenta al meglio la nostra regione, e il popolo friulano in particolare. Mi piace ricordare non solo le sue opere in poesia, in prosa, in lingua italiana e in friulano, ma anche il suo impegno nel divulgare la produzione culturale e a portarla nelle scuole. E’ proprio in quel momento formativo – ha aggiunto Franz – che si possono gettare le basi affinché le menti dei nostri giovani possano aprirsi a nuovi interessi. La cultura, infatti, è elemento fondamentale per la loro maturazione, e conoscendone i vari aspetti essi potranno essere stimolati ad appagare la loro curiosità di sapere”. (ANSA).

  2. Buon giorno,sono contento di iscriversi sul vostro indirizzo mail, un coraggio tutto verrà, occorrerà continuare su questo slancio,ciao

  3. Tutte persone ragguardevoli,quelle che avete indicato come beneficiarie della legge Bacchelli.Hanno dato lustro alla nostra cultura recente. Ma non sono state forse un pò più cicale che formiche? Comunque va bene!E di Laura Antonelli chi si ricorda? Vive in condizioni umilianti in quel di Cerveteri. Io ho offerto il mio aiuto ma non riesco a contattarla via e-mail. (può darsi che non c’è l’abbia!)Qualcuno ne sa qualcosa di più?

  4. Se l’Italia è ancora il mio paese, non può dimenticare gli uomini e le donne che ne scrivono la storia, ci possono far commuovere o stupire talvolta ci fanno ridere, ci fanno sentire bene, io vorrei non li dimenticasse, Pierluigi Cappello ne fà parte, io mi sento orgogliosa che ne faccia parte.
    Silvana

  5. Aderisco e rispondo anche io, molto volentieri a questo appello.
    Ho inviato una mia e-mail anche al Presidente della Repubblica in cui ricordo che non hanno avuto i benefici della Legge Bacchelli, per avendo raccolto le firme di richiesta, Goliarda Sapienza che non ne beneficiò perché era stata in galera, Umberto Bindi e Dario Bellezza per la loro dichiara omosessualità e Amelia Rosselli perché si suicidò nel febbraio del 1996.
    Cappello a quale categoria appartiene?
    lui dice nella poesia “Voce Sola”

    io dico che
    – secondo me –
    le parole non vedono
    le parole non vedono mai abbastanza
    sono due occhi rimasti dietro un muro
    sono il buio di una stanza
    e quello che vedono, povere,
    a vederlo mi fà quasi pena…….

    ditemi se non ha ragione.
    Mauro PULIANI

  6. I presidenti sanno sempre parlare di curiosita’ intellettuale senza capire che molti poeti vivono del loro intelletto. A pancia piena non si capiscono i sacrifici dell’intelletto. Poi i poeti sono sempre meno cari quando muoiono e vengono recuperati dalla fredda e distante cultura ufficiale con pranzi e feste in loro memoria. Quando il bisogno e’ immediato non c’e’ tempo per le pratiche burocratiche ed un presidente deve agire hic et nunc altrimenti perche’ l’abbiamo eletto?
    Adriana Feoli

  7. Spero che la politica che ha messo in ginocchio l’Italia trovi un momento per riflettere seriamente e mettersi in moto subito per assegnare il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli ad uno dei più grandi poeti contemporanei che la nostra terra ha prodotto. Ora e non quando non ne avrà più bisogno!!!

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