… forse un mattino andando in un’aria di vetro

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Eugenio Montale (Genova, 1896 – Milano, 1981) è stato uno dei più importanti poeti contemporanei. La poesia ‘Forse un mattino andando…’ fa parte della raccolta ‘Ossi di seppia’  ed è del 1925.

Forse un mattino andando…

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Eugenio Montale

Maybe one morning…

(translation by Jonathan Galassi)

Maybe one morning, walking in dry, glassy air,
I’ll turn, and see the miracle occur:
nothing at my back, the void
behind me, with a drunkard’s terror.

then, as if on a screen, trees houses hills
will suddenly collect for the usual illusion.
But it will be too late; and I’ll walk on silent
among the men who don’t look back, with my secret.

Jonathan Galassi

— 

« L’argomento della mia poesia … è la condizione umana in sé considerata: non questo o quello avvenimento storico. Ciò non significa estraniarsi da quanto avviene nel mondo; significa solo coscienza, e volontà, di non scambiare l’essenziale col transitorio …. Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella disarmonia ».

(E. Montale in “Confessioni di scrittori – Intervista con se stessi -“, Milano 1976).

Nota a margine: Eugenio Montale, Premio Nobel per la Letteratura 1975.

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