Memorie d’inciampo & programma

Appuntamenti
a cura di Luigia Sorrentino

Chi di voi non ha notato passeggiando per il centro storico di Roma le cosiddette ‘memorie d’inciampo’ (Stolpersteine)pietre a forma di sanpietrini in ottone lucente collocate spesso sulla soglia di una porta?  Quelle pietre d’ottone sono una iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, aperta in diversi paesi europei. Su quelle pietre d’ottone sono incisi i nomi di persone che furono deportate a causa delle leggi razziali fasciste. L’iniziativa è partita nel 1995, a Colonia. A inizio 2010 erano installate più di 22 mila “pietre” in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Paesi Bassi.

Si svolge a Roma la terza edizione di MEMORIE D’INCIAMPO (dal 9 – 10 – 11 gennaio 2012). 
Presentazione: lunedì 9 gennaio 2012, ore 9.30, via Baccina 66.

Per la terza volta in Italia l’artista tedesco Gunter Demnig sarà a Roma il 9, 10 e 11 gennaio 2012 per installare 72 Stolpersteine (pietre d’inciampo) in memoria dei deportati razziali, politici e militari.

 

Sette i MUNICIPI coinvolti: Municipio I (Centro Storico); Municipio II (Flaminio, Parioli, Pinciano, Salario, Trieste); Municipio III (Castro Pretorio, Nomentano, Tiburtino); Municipio V (Tiburtino), Municipio XVI (Portuense, Gianicolense, Pisana); Municipio XVII (Borgo, Prati); Municipio XVIII (Aurelio).

L’inaugurazione avrà luogo lunedì 9 gennaio. Alle 10.30, in via Urbana 2, un sampietrino ricorderà don Pietro Pappagallo, il sacerdote che durante l’occupazione nazista di Roma dette asilo ai perseguitati “di ogni fede e condizione”: denunciato da una spia tedesca, fu arrestato, condannato a morte e assassinato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il sampietrino è commissionato da don Francesco Pesce, parroco della chiesa Santa Maria ai Monti, che fu sede della Confraternita dei Catecumeni e Neofiti fino alla chiusura del ghetto romano. La confraternita venne istituita formalmente nel 1543 da Paolo III Farnese, presso un’altra chiesa di Roma,oggi non più esistente, con lo scopo di favorire la conversione degli ebrei. Nei luoghi adiacenti la chiesa di Santa Maria ai Monti furono successivamente stabilite la Pia Casa dei Catecumeni e dei Neofiti dove avevano luogo i battesimi, spesso sotto costrizione, degli ebrei, ma anche di mussulmani e di luterani o “protestanti”. In quegli stessi luoghi, durante l’occupazione nazista, religiosi e religiose di vari ordini si distinsero per l’asilo e la protezione offerti ai perseguitati.

Alle 11.30, in via Madonna dei Monti, a pochi passi dalla chiesa, Gunter Demnig intallerà 19 sampietrini in memoria dei familiari di Giulia Spizzichino, assassinati ad Auschwitz e alle Fosse Ardeatine.

L’idea di Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l’artista decide di dedicare tutto il suo lavoro successivo alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, rom, omosessuali. Un segno concreto e tangibile ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria non può risolversi in un appuntamento occasionale e celebrativo ma deve costituire parte integrante della vita quotidiana.

Sceglie dunque il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10). Li distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, perché di ottone lucente.
Su di essa sono incisi: nome e cognome del/lla deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.

Il giorno e l’ora della collocazione delle pietre è annunciata agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole “ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali”. L’inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.

Le prime “Stolpersteine” sono state installate a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono state distribuite ben 27.000 in diverse città tedesche ed europee.
Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.

Memorie d’inciampo a Roma è promosso da: ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), ANEI (Associazione Nazionale ex Internati), CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane, Museo Storico della Liberazione.

Il progetto, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha il Patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

A cura di Adachiara Zevi, si avvale di un Comitato scientifico costituito dagli storici Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti.

Le Stolpersteine sono finanziate da sottoscrizioni private; il costo di ognuna, compresa l’installazione, è di 100 euro.

Presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia è attivo uno “sportello” curato da Stefano Gambari, con la collaborazione di Elisa Guida.(casadellamenoria@bibliotechediroma.it
tel. 06/45460501).A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti alla loro abitazione.

Il sito web www.memoriedinciampo.it, realizzato da Giovanni D’Ambrosio e Paolo La Farina, documenta interamente le prime due edizioni: la mappa dei luoghi dove sono stati installati i sampietrini, fotografie, film e testimonianze, il lavoro svolto dagli studenti che hanno aderito al progetto didattico, testi storici e critici relativi alla deportazione di ebrei, politici e militari, un profilo biografico dell’artista e una vastissima rassegna stampa.

Alla terza edizione sarà nuovamente affiancato il progetto didattico curato da Annabella Gioia e Sandra Terracina: ogni Municipio coinvolto sceglie una o più scuole cui affidare una ricerca storica sui perseguitati alla cui memoria sono dedicati i sampietrini. I risultati delle ricerche saranno pubblicati, come i precedenti, sul sito. I Municipi sono coadiuvati dal Progetto Memoria della Fondazione CDEC e del Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica di Roma, dalla FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) – Sezione Roma e Regione Lazio e dall’Irsifar (Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza).
L’8 gennaio 2012, alle ore 17.00, nella sede della Galleria Ex Roma Club (via Baccina 66) avrà luogo la proiezione di Roma città aperta di Roberto Rossellini dove l’eroica figura di don Pietro Pappagallo è magistralmente interpretata da Aldo Fabrizi. A presentare il film agli abitanti e ai giovani del quartiere sarà il regista Ettore Scola.

PROGRAMMA

lunedì 9 gennaio 2012
I MUNICIPIO
ore 10.30, via Urbana 2
1 pietra. Richiedente don Francesco Pesce per don Pietro Pappagallo

ore 11.30, via Madonna dei Monti 82
19 pietre. Richiedente Giulia Spizzichino per Rina Ester Di Consiglio, Giuliana Colomba Di Castro, Giovanni Di Castro, Virginia Di Consiglio, Orabona Moscato, Marisa Di Consiglio, Mario Marco di Consiglio, Lina Di Consiglio, Leonello Di Consiglio, Enrica Di Consiglio, Clara Di Consiglio, Cesare Elvezio Di Consiglio, Gemma Di Tivoli, Angelo Di Castro, Mosè Di Consiglio, Salomone Di Consiglio, Santoro Di Consiglio, Marco Di Consiglio, Franco Di Consiglio

XVIII MUNICIPIO
ore 14.30, via dell’Argilla 15
1 pietra. Richiedente Francesca Turchetti per Teofrasto Turchetti

XVII MUNICIPIO
ore 15.30, viale Giulio Cesare 223,
2 pietre. Richiedente Augusto Piperno per Augusto Piperno, Virginia Baroccio in Piperno

ore 16.30, via Monte Zebio 40
1 pietra.Richiedente Bruno Bartoloni per Fritz Warschauer

II MUNICIPIO
ore 17.30, via Flaminia 21
2 pietre. Richiedente Angela Teichner per Eva Della Seta, Giovanni Della Seta

martedì 10 gennaio 2012
I MUNICIPIO
ore 9.00, lungotevere Cenci 4
1 pietra. Richiedente Bruna Abbina per Michele Sabatello

ore 9.30, via della Reginella 10
Richiedente Enrica di Capua per Dora Piattelli, Zaccaria Di Capua, Amadio Di Capua

ore 10.00, Via Santa Maria del Pianto 10
Richiedente Clelia Piperno per Rosa Sermoneta, Anita Sermoneta, Emma Vivanti

ore 10.30, via in Publicolis 2
1 pietra. Richiedente Silvia Anticoli per Angelo Anticoli

ore 11.00, via Arenula 41
2 pietre. Richiedente Miriam Grego per Giorgina Guglielma Coen, Angelo Piperno

ore 12.00, via Santa Maria in Monticelli 67
3 pietre. Richiedente Emma Aboaf per Letizia Spizzichino, Elvira Spizzichino, Graziella Spizzichino

ore 13.00, lungotevere Sanzio 2
1 pietra. Richiedente Sira Fatucci per Amadio Sabato Fatucci

ore 15.00, vicolo della Penitenza 24
1 pietra. Richiedente “Progetto Memoria-Roma” per Giuseppe Giusti

ore 16.00, via della Luce 13
3 pietre. Richiedente Elisabetta Moscati per Giacobbe Moscati, Benvenuta Calò, Reale Moscati

ore 16.30, via Anicia 6
5 pietre. Richiedente Graziella Citoni per Giacomo Guido Citoni, Laura Roccas in Citoni, Carlo Citoni, Giuseppina Anita Citoni, Arrigo Citoni

ore 17.30, via Amerigo Vespucci 41
6 pietre. Richiedente Giulia Spizzichino per Mirella Di Consiglio, Marco Di Consiglio, Ada Di Consiglio, Celeste Vivanti, Cesare Di Consiglio, Graziano Di Consiglio

XVI MUNICIPIO
ore 18.30, piazza Ippolito Nievo 5
1 pietra. Richiedente Sara Di Cori per Dario Di Cori
mercoledì 11 gennaio 2012
III MUNICIPIO
ore 9.30, via Alessandro Torlonia 9
5 pietre. Richiedente Alessandra Fornari per Adriana Finzi, Fortunata Coen in Finzi, Carlo Finzi, Luciana Finzi, Enrico Finzi

ore 10.30, viale XXI Aprile 21
3 pietre. Richiedente Vito Ascoli per Vito Ascoli, Adriana Terracina in Ascoli, Ida Trevi

ore 12.00, via Eleonora d’Arborea 1
1 pietra. Richiedente Guido Coen per Raoul Vivanti

V MUNICIPIO
ore 15.00, via del Peperino
1 pietra. Richiedente “ANED sez.Roma” per Fausto Iannotti

II MUNICIPIO
ore 16.30, via Po 162
2 pietre. Richiedente David Menasci per Laudadio Di Nepi, Silvia Sermoneta

ore 17.30, via Paraguay 18
4 pietre. Richiedente Ariela Massarek per Vera Piperno in Pontecorvo, Carlo Pontecorvo, Gianfranco Pontecorvo, Emma Forti in Piperno

Roma, gennaio 2011

SCHEDA INFORMATIVA

PROGETTO: Memorie d’inciampo a Roma – terza edizione

ARTISTA: Gunter Demnig

PRESENTAZIONE STAMPA: lunedì 9 gennaio 2012, ore 9.30
Galleria Ex Roma Club
via Baccina 66

CURATORE: Adachiara Zevi

COMITATO SCIENTIFICO: Anna Maria Casavola,Annabella Gioia, Antonio Parisella,
Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti.
SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ENTI PROMOTORI: ANED (Associazione Nazionale ex Deportati)
ANEI (Associazione Nazionale ex Internati)
CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)
Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane Museo Storico della Liberazione

PATROCINI: Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Comunità Ebraica di Roma
Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
UFFICIO STAMPA: Novella Mirri e Maria Bonmassar:
ufficiostampa@novellamirri.it

maria.bonmassar@tiscali.it

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Commenti (2)

  1. Grazie a questo blog ho potuto apprendere di questa straordinaria iniziativa. Un ‘piccolo’ viaggio della memoria e per ricordare nel presente con piccole ‘pietre d’inciampo’ tante persone scomparse tragicamente. Anche Livorno, città di mia madre e congiunti: Di Segni, Rabà etc. Ha perduto molti ‘fratelli’ durante quel periodo tremendo, dove vigevano le leggi razziali e dove la follia prevalse sulla ragione . Ho informato mio fratello che vive a Roma da oltre 50 anni di questro evento così bello, commovente e toccante! Mi complimento con tutti coloro che hanno reso possibile una iniziativa del genere e in particolare con l’artista Gunter Demnig. Rosanna Lupi segr. Premio Camaiore

  2. Si certo, Rosanna. Anch’io quando vidi le pietre davanti all’ingresso di un palazzo a Trastevere, chiedi cosa fossero… qualche anno fa… una iniziativa straordinaria per non dimenticare le vittime i perseguitati dell’olocausto.

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