Opere Inedite, Marina Bisogno

Opere Inedite
a cura di Luigia Sorrentino

“Ho un rapporto duplice con la poesia: da un lato la leggo per osservare il mondo, capire l’umanità attraverso la sua ricerca del tutto; dall’altro la leggo per imparare parole, per osservare le forme della scrittura. Sul comodino ho sempre un romanzo celebre, l’opera di un esordiente e una silloge. Inoltre la poesia mi ha salvata. In un periodo abbastanza difficile ho iniziato a scrivere poesie, o meglio impressioni poetiche. Sentivo una spinta verso una forma espressiva immediata, diretta, e poi Virginia Foderaro, direttrice di Opposto.net, le ha pure pubblicate, senza chiedermi nulla in cambio. Dopo, ho continuato a scrivere, sono migliorata e tutto senza mai di smettere di leggere. Amo Pessoa, Ungaretti, Neruda, Salinas, Gatto. Seguo la Gualtieri e la trovo bravissima. Insomma per me la poesia è ricerca indefessa, è l’ineffabile che si fa verbo…è musica.”
di Maria Bisogno

Nella ventiquattrore
.
Allenti la cravatta.
Provi a smorzare la voce sotto la giacca.
La dondoli, la porti in giro nella ventiquattrore.
Scivoli di stanza in stanza,
ma non c’è una sola frase che ti conforti,
non c’è un solo gesto che ti interessi davvero.
La voce, intanto dice, parla: – Sai, al dettato del cuore non si comanda-.
Sì, lo sai.
Sai che sei solo di passaggio, che dovresti solo scrivere
e vegliare. Invece attendi.
Attendi, che sia, finalmente, sera.

***

Pensieri di sera n 3
.
Certe volte la leonessa si sveglia, scrolla la criniera e solleva il vento.
È un animale selvatico e non si preoccupa di nascondere il suo lato peggiore.
Si dice non abbia un’anima eppure è l’anima che vaga, in fuga, tra gli interstizi della gabbia di ferro; e non si arrende.

***

A metà strada
.
Continuerò ad incontrarti
nei pensieri,
col silenzio nascosto
in una mano,
alla fine del giorno
sulla riva dell’onda.

***
Per rotazione
.
Giro intorno a te,
alle orbite tracciate
dalla luce dei tuoi occhi
neri.
Lune ribelli
percorsi indefiniti
dove noi ci perdiamo.
Scivoliamo lungo i sentieri
della vita
alla ricerca
di noi stessi
intimamente
legati
da un amore
insistente.

***
Nel vento
.
Capirei ogni tua scelta, ogni tuo gesto, persino se all’improvviso smettessi di amarmi. Sono giorni confusi, di false opportunità. Vai contro le ore, contro il tempo, che in fondo, non è altro che una convenzione. Ti nascondi, poeta, e sorridi sornione. Dolce, all’ombra dei tuoi occhi di luce. L’amore ti attraversa e ti riempie i giorni, mentre lei, vegliarda, ti invoca da lontano, nel vento. “Amami. Amami oltre lo scorrere noioso delle ore, interrotto dal suono di una sveglia”.

***

Il capitano e il sogno
.
Mani di luna,
porti a spasso la mia felicità.
Tracci percorsi di luce,
scie di stelle
per riportarmi da te
anche stanotte.
Ti vedo e ti ritrovo
nei sogni.
Occhi di vita
mani grandi e
spaziose.
Anima immensa
bagnata di sole
intrisa di luce

***

Oltrecielo
.
Non so se volere è potere
se il desiderio basta
a materializzare la realtà.
Non so se lasciare qui gli occhi
tra le acque di un mare azzurro
serva a condurmi più lontano,
a tradire le distanze dell’anima
a sbaragliare i cancelli
per correre fino a non avere più fiato.
Non so se questa musica mi porterà fortuna
se queste note mi indicheranno la strada;
il sentiero di stelle
per arrivare al cielo
e tornare indietro.

***

Verso casa
.
Eri là.
Non sono riuscita a raggiungerti
per un morso di tempo rubato,
per una breve distanza
che mi ostino a rincorrere.
Cosa resta di questa sera sciupata,
scivolata sotto l’ombra di un lampione,
ai piedi dell’ultimo albero
di giardino?
Non un’anima nel silenzio del parco.
Mi fanno compagnia solo il vento
e l’eco strozzata della voce
del ricordo che biascica parole
nel rosso dell’ultimo tramonto di città.


Maria Bisogno vive a Torre Annunziata (Napoli). Laureata in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista. Cura la comunicazione per Confcooperative Campania e collabora come free lance con la pagina culturale del Corriere Nazionale e con Web house. Cura il blog “Libreramente” che dedica particolare attenzione al mondo femminile.  Nel 2011 ha pubblicato “Di Passaggio” la sua prima raccolta di poesie.

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Commenti (4)

  1. Condivido i motivi che la portano a leggere e a scrivere poesia.
    Scrivendo si impara a vedere e a capire più in profondità, a ritrovarsi negli altri, a cercarsi nel proprio; scrivere costringe a costruirsi lo strumento adeguato per esprimersi, e, naturalmente, per crescere. Poi è anche vero che “La poesia salva la vita”, ma questo costituisce un valore privato, del tutto secondario alla poesia.

  2. Pingback: Marina Bisogno, cioè io, su Rai news | A colpi di penna

  3. Non le ricordavo tutte. È stato bello rileggerti, Marina. La Poesia fa sempre in modo di ritrarre felicemente un momento infelice e di trasformare un momento infelice nell’attitudine strana che abbiamo, noi poeti, di ritrarre la memoria.

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