Andrea Camilleri vince ‘International Dagger’ 2012

In Gran Bretagna Andrea Camilleri ha vinto l’edizione 2012 del premio Crime Writers’ Association International Dagger, massimo consesso della letteratura gialla, con “The Potter’s Field”, ovvero il romanzo “Il campo del vasaio” edito in italiano da Sellerio.

L’annuncio della vittoria è stato fatto al One Birdcage Walk di Londra. Premiando Camilleri, la giuria ha dichiarato, si legge nella motivazione del premio, che “i romanzi di Montalbano dimostrano quanto si possa ottenere quando uno scrittore riesce a rendere il senso della vita in un luogo reale e riconoscibile.

Camilleri mescola personaggi, trame e riflessioni sulle questioni politiche e sociali italiane con una satira beffarda – mai amara. In questo romanzo si allungano le ombre della sera; Montalbano inizia a sentire l’età’.

Andrea Camilleri era già entrato nella shortlist dell’International Dagger altre tre volte: nel 2006 con “La gita a Tindari”, nel 2008 con “La pazienza del ragno” e nel 2011 con “Le ali della sfinge”.

“E’ un riconoscimento straordinario – ha dichiarato l’editore Antonio Sellerio – che conferma la grandezza di uno scrittore unico al mondo”.

I libri di Camilleri sono tradotti in oltre 35 paesi. Attualmente, per quanto riguarda le edizioni Sellerio, sono state vendute in Italia oltre 16 milioni di copie. “Una lama di luce”, l’ultimo romanzo di Montalbano, è il diciannovesimo della serie.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

  1. Ho letto da poco il suo ultimo “Una lama di luce”. E’ un Camilleri insolito, più quintessenziale, più scavato, beffardo e anche amaro. La solitudine che circonda Montalbano nei romanzi più recenti si è fatta più tragica, irreversibile. E lui, fuori dal commissariato, è peggio di un pesce fuor d’acqua: è un uomo che non esiste, che fa tutti e solo i passi sbagliati. Senza la divisa da poliziotto, Montalbano è un uomo che non riesce ad affrontare la realtà. Sono rimasto molto colpito, soprattutto dal finale. Certo, gli schemi narrativi sono sempre gli stessi: il sogno iniziale, ecc; ma la ripetitività che è da sempre il punto debole di Camilleri sembra attenuarsi a vantaggio di una più completa e più dolorosa umanità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *