“Ogni tanto una scintilla”

Appuntamento

Il 6 luglio 2012 alle 19:00 presentazione dell’Associazione culturale e di promozione sociale Donne per la Dignità – Zanan va Karamat. L’incontro avverrà presso l’Accademia della Filarmonica Romana, sala Casella  in occasione della giornata iraniana “I giardini di luglio”  (via Flaminia,118, Roma).
Interverranno:
Shahrzad Houshmand Zade, Gabriella Caramore, Marcella Morbidelli, Parisa Nazari, Fateme Behzadi
e Moni Ovadia.
Lettura di poesie italiane e iraniane con la partecipazione del giovane musicista Giuseppe Molino e dell’attore iraniano Ali Shams.

DONNE PER LA DIGNITA’ 
di Marcella Morbidelli

“La dignità di ogni singola creatura – bambino, donna, uomo, vecchio, giovane, o chiunque essa sia è ciò che ci sta a cuore promuovere con la nostra iniziativa, nata da un piccolo gruppo di donne iraniane che vivono in Italia e da lacune loro amiche italiane.
Ogni creatura umana dovrebbe aspirare alla felicità e godere di uguali opportunità di nutrimento, salute, istruzione, libertà di scegliere chi amare e come impostare la propria esistenza. Poiché dignità non è solo possibilità di sopravvivere , ma anche possibilità di sviluppare una forza interiore che consenta di opporsi alle avversità del mondo, tutelando il valore intrinseco di ogni essere umano. Ci ferisce, ci indigna, ci umilia sapere che in ogni angolo del mondo – dove più sporadicamente , e dove più diffusamente – vi siano luoghi in cui vengono calpestati i diritti, calpestati i sogni, soffocati i desideri, annientate le vite di milioni di esseri umani.
Accade che la povertà, l’appartenenza etnica, l’identità sessuale, la fede religiosa, l’amore per la libertà, la predilezione culturale invece di essere valorizzate come grandiose opportunità di arricchimento reciproco , vengano svilite a elementi di oppressione, di sopraffazione, di vergogna e sovente di morte.
Là, dove sia possibile occorre aprire piccole brecce , sostituire con la conoscenza reciproca l’ignoranza e la diffidenza, osare intelligenza critica invece della paura , promuovere il rispetto al posto dell’offesa.
Scopo dell’Associazione DONNE PER LA DIGNITA’ , pur nella consapevolezza della esiguità delle forze rispetto all’ambizione degli obiettivi, è cercare di suscitare incontri, far emergere realtà sconosciute, accostare esperienze diverse.
Partendo, inevitabilmente dai contesti che ci sono propri: e cioè quelli della cultura iraniana, della millenaria tradizione persiana, della realtà policroma e stimolante delle donne iraniane d’oggi, della loro esperienza italiana. Ma con l’obiettivo di aprirci a confronti più larghi possibili. Perché nessun mondo è un’isola, nessun essere umano è uno solo , nessuna donna ama specchiarsi in se stessa. Sapendo, anche, che là dove le donne sono più offese e mortificate tutto il tessuto sociale è in sofferenza.; e là dove riacquistano il coraggio della loro parola e del loro volto più forte è la conquista della libertà per tutti.
L’Associazione DONNE PER LA DIGNITA’ intende creare occasioni di incontro fra culture attraverso letture pubbliche, discussioni, momenti musicali, proiezioni di film, rassegne fotografiche, spettacoli teatrali e testimonianze di chi ha vissuto la lacerazione della propria dignità e di chi ha saputo promuoverla per altri. Si propone di condividere spazi essenziali di vita, secondo un dinamismo volto a ottenere per la donna – ma non solo per lei – piena possibilità di espressione in tutti i campi del vivere sociale, culturale e politico.
Oriente e Occidente, Nord e Sud del mondo sono solo tracce geografiche .
Non è possibile continuare a guardare il mondo e la persona attraverso schemi ormai superati.
Unire il vissuto, la creatività delle donne , e uomini, di diversa provenienza può provare ad anticipare un modo nuovo di fare la storia: tutti insieme.”

 —

DIGNITA’

Come nata dall’alba
l’ho vista uscire
dalla notte oscura
di una povera casa
che pareva avere
radici nel fango.
Indossava un sarii bianco e oro,
la figura dall’incedere elegante,
sinuosa come di sposa
che attende il bracciale
della mistica, dorata
unione d’amore.
Il sandalo puro
sfiorava la terra
come miracolo celeste
lasciando al suolo
solo riflessi di perla
appena pescata dagli abissi.
Così l’ho vista
e non ho domandato
il suo nome:
era scritto nei bordi del sari
che univano in un filo d’oro l’empatia.
Era la dignità
che usciva dalla terra umida,
era la dignità
non più pioggia o vento o stagione;
era un colpo di gong
sprigionante energia composta
nel suo eco vibrante.
Era il silenzio rivelatore,
l’invocazione di una attesa,
la grazia di un passo..
Un antico ritorno,
non più visione ma incontro,
un colore rintracciato
tra le geometriche sfumature
di un arcobaleno:
orgoglio di un frammento,
libertà di un sorriso,
gratuità di un sogno.
Un nome, una figura,
un attimo eterno,
il libero respiro
della bellezza.
Come fior di loto
che non si coglie all’istante
nel rispetto sacro di un compiuto.
Ricca la dignità:
scintilla di potenza conoscitiva
fragranza di una corporeità,
donata,
nata.

(Marcella Morbidelli)

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