Addio a Sven Hassel, aveva 95 anni

Lo scrittore danese Sven Hassel, controverso autore di fortunati romanzi di guerra basati su esperienze autobiografiche durante il secondo conflitto mondiale, è morto all’età di 95 anni a Barcellona, dove viveva dal 1964. Nel 1953 pubblicò il suo primo libro “Maledetti da Dio”, al quale hanno fatto seguito altri tredici romanzi: “Germania Kaputt”, “Kameraden”, “Gestapo”, “Gli sporchi dannati di Cassino”, “Liquidate Parigi”, “Battaglione d’assalto”, “General SS”, “Commando Himmler”, “L’ultimo assalto”, “Colpo di mano a Mosca”, “Corte marziale”, “Prigione Ghepeu”‘ e “Il commissario”.

I suoi romanzi sono stati tradotti in 18 lingue; in italiano sono stati pubblicati prima da Sonzogno e più recentemente da Bur Rizzoli. 

Le opere di Hassel sono scritte in prima persona e raccontano le vicende del 27° Panzer Regiment, formato da criminali, “indesiderati” politici e da disertori, giudicati dalla corte marziale. Le varie
vicende sono ambientate su tutti i principali fronti della seconda guerra mondiale.  

Nato il 19 aprile 1917, la biografia di Hassel è da tempo oggetto di discussione. Secondo una prima biografia ufficiale e riportata sui libri pubblicati dalla Sonzogno Editore, Sven Hassel sarebbe lo pseudonimo di Willy Arberg. Chiamato a combattere sotto le bandiere del Terzo Reich, disertò, conobbe gli orrori del campo di concentramento, fu trasferito poi in una compagnia di disciplina e avviato al fronte russo dove combatté fino alla dissoluzione della Wehrmacht.

Erik Haaest, un giornalista scandalistico danese, ha speso molti anni cercando di smontare la biografia di Hassel, sostenendo tra l’altro che Hassel sarebbe stato un nazista danese che non sarebbe stato mai sul fronte orientale. Hassel ha sempre smentito la versione di Haaest.

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Commenti (14)

  1. Pingback: Scomparso Sven Hassel! - Stormfront

  2. Veri o non veri, fantasie ? I suoi racconti sono molto belli e avvincenti, hanno ben inquadrato che cosa sia la guerra la violenza e che clima di terrore si vivesse in germania nel periodo del nazismo.
    Grazie Sven

  3. salve a tutti!ho letto e riletto tutti i suoi libri!sono praticamente cresciuto con lui ed isuoi compagni!sono stati il mio vangelo quando ero ragazzo,ed solo ora ho appreso della sua scomparsa!sono sinceramente dispiaciuto, ma so che lui ed i suoi amici saranno sempre li ogni volta che vorro rivederli!non importa cio che pensa la critica!sono libri che andrebbero letti!!dovrebbero farci capire che le guerre non portano altro che orrore,sofferenze ,morte!ho imparato dai suoi racconti a comprendere meglio i valori dell amicizia,della fratellanza, anche se sono stati espressi utilizzando la guerra come sfondo,percio continuero a leggerli poiche tutt ora il mondo sembra non aver compreso realmente che le guerre non servono a nulla!!sven non ho mai potuto incontrarti ma ti ringrazio per cio che ci hai lasciato!!non sono molto credente ma spero che tu possa riposare in pace….

  4. ADDIO SVEN, MI HA FATTO PIACERE INCONTRARTI NEI TUOI ROMANZI.
    SONO D’ACCORDO CON GLI ALTRI. I TUOI LIBRI SONO I MIGLIORI IN ASSOLUTO. RACCONTANO QUELLO CHE’ IN REALTA’ LA GUERRA

  5. Ricordo un test di Andrea Pazienza relativo al suo personaggio Zanardi: quanti libri di Sven Hassel hai letto? 1? 3? Tutti!…

    Buona l’ultima, e aggiungo, ripetutamente!

    Ogni volta che passerò sotto Cassino ricorderò del tuo monito, quando potrò passare da Barcellona alzerò un boccale di birra alla tua memoria e ai tuoi manuali di Vita.

    Giuseppe Maranghi

  6. HO TUTTI I SUOI ROMANZI .LETTI DA GIOVANE RILETTI DA ANZIANO CON LO STESSO PIACERE.BELLI E VERACI NEL DESCRIVERE GLI ORRORI
    DELLA GUERRA.

  7. ho letto tutti i suoi romanzi li scoprii su una bancarella i maledetti da dio non mi sono più fermato. li ho tutti Grande svan hai raggiunto i tuoi camerati

  8. ho letto tutti i suoi libri. raccontano la realtà e la crudeltà della guerra. riposa in pace GRANDE SVEN insieme al caporale Porta, al sergente Willy Beier e a tutti gli altri.

  9. Cosa darei per leggere altri. Suoi libri,spero che. Ci sia un’aldila’ cosi chiedero’ di raccontarmi ancora le. Sue. Vicende . Riposa in pace grande. Sven e salutami i. Tuoi grandi compagni.

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