Una miniera…

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Un video di Carlo Fedele

News sui minatori di Carbonia Iglesias

E’ ripresa oggi, 4 settembre 2012, l’attività produttiva nella miniera della Carbosulcis a Nuraxi Figus, dopo una settimana di presidio con l’occupazione dei pozzi a 373 metri di profondità.

L’assemblea dei lavoratori ieri aveva decretato lo scioglimento del presidio e l’avvio della ripresa dei lavori iniziato questa mattina con il primo turno. I minatori hanno provveduto a sgomberare i cumuli di carbone, sistemati davanti all’ingresso due domeniche fa, mentre gli altri minatori hanno raggiunto i cantieri nel sottosuolo per la produzione. “Questa mattina abbiamo ricevuto il fax di convocazione dalla Regione per giovedì 6 settembre alle 12:00 – fa sapere Giancarlo Sau della Rsu – se in quell’occasione saranno calendarizzati tutti gli incontri per affrontare la vertenza si provvederà a rimuovere il blocco alla discarica di ceneri e gessi”.

Questa mattina, intanto, una delegazione di minatori guidata dai delegati della Rsu Sandro Mereu (Cgil) e Massimiliano Esposito (Uil), ha partecipato alla commemorazione dell’eccidio di minatori a Buggerru nel 1904, nella prima protesta sindacale in Italia.

“La nostra partecipazione a questa giornata – spiega a margine dell’iniziativa Mereu – è un atto dovuto per quei minatori che con il loro sacrificio hanno portato un contributo importante alle lotte sindacali e alla difesa dei diritti dei lavoratori”.

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Commenti (2)

  1. Semplicemente fantastico, oltre che una bellissima canzone.
    Complimenti sinceri.

    Questo è anche un modo per collegare il passato con il presente ed il futuro, dove i problemi ed i sentimenti di intersecano e si perpetuano, fortunatamente, di diverso, c’è l’intelligenza che, grazie agli avanzamenti tecnologici, ci consentono di poter continuare a disporre di quelle risorse, eliminando i problemi che caratterizzavano le stesse attività nel passato.

    L’energia è il motore della vita ed è stato e speriamo contuerà ad essere il motore del benessere e dello sviluppo.

  2. Anche volendo non riesco ad immaginare la scesa di 373 metri, claustrofobica, lontana. Auguro (auguriamoci) a tutti loro di ritornare alla luce al più presto.

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