Pierluigi Cappello, due passioni: il volo e la letteratura

Entro la fine dell’anno 2012 il poeta Pierluigi Cappello dovrebbe godere dei benefici della Legge Bacchelli.

Pierluigi subì un incidente gravissimo per il quale rischiò di morire due giorni prima di iniziare la scuola: l’Istituto tecnico industriale di aeronautica, nel 1985. Quand’era ragazzo diceva che da grande avrebbe voluto essere un aviatore. Pierluigi, il poeta che vive in carrozzella, è solo, non ha nessun familiare in vita (la madre che si prendeva cura di lui è morta recentemente). Al momento, Pierluigi Cappello vive con una esigua pensione di invalidità e una ancor più esigua pensione di accompagnamento, ma non ce la fa più.  Le sue precarie condizioni di salute richiedono cure adeguate e continue che Pierluigi non può sostenere economicamente. E’ più di un anno che si attende che gli venga assegnato il vitalizio della Bacchelli.
 
SITO PERSONALE DI PIERLUIGI CAPPELLO

 

Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli nel 1967, ma è originario di Chiusaforte, dove ha trascorso la fanciullezza. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Udine, ha frequentato la facoltà di Lettere presso l’Università di Trieste. Nel 1999 assieme a Ivan Crico ha ideato, e diretto per diverso tempo, La barca di Babele, una collana di poesia edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell’area friulana, veneta e triestina.

Attualmente vive a Tricesimo dove scrive e dove è impegnato in un’intensa attività artistica e di diffusione della cultura anche nelle scuole e all’università. Varie e significative sono le iniziative culturali sviluppate in Friuli che fanno capo a questo poeta, legate alla poesia, alla saggistica, al teatro. Numerosi i premi nazionali vinti con i suoi libri di versi e citati di seguito. Per Il me Donzel ha ricevuto i premi Città di San Vito 1999 e Lanciano-Mario Sansone 1999, quest’ultimo ex aequo con Bianca Dorato. Con Dittico, che comprende poesie inedite in friulano e in italiano, ha vinto il Premio Montale 2004.

Nel 2006 ha pubblicato quasi tutte le raccolte delle sue poesie in Assetto di volo, a cura di Anna De Simone, con introduzione di Giovanni Tesio, Crocetti Editore, Milano. Per questo libro ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa; il Premio Bagutta 2007 sezione Opera Prima, il Superpremio San Pellegrino 2007, il Premio Speciale della Giuria “Lagoverde 2010”.

Un nuovo libro di poesie, Mandate a dire all’imperatore, con postfazione di Eraldo Affinati, pubblicato da Crocetti Editore nel 2010 ha vinto il Premio Viareggio-Repaci.

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Commenti (2)

  1. Un nostro modesto contributo potrebbe essere quello di leggere “in massa” acquistando i suoi libri di poesia: promuovere con un fitto passa-parola l’acquisto delle sue raccolte…Personalmente, mi attiverò a farlo nel mio piccolo…

  2. già fatto, caro amico… in Italia i poeti hanno vita dura, per Pierluigi addurittura è insostenibile….. una vera e propria VERGOGNA nei confronti di un poeta che con la sua arte si erge a baluardo contro una pericolosa e forse inarrestabile ‘rottamazione’ dell’etica….. un abbraccio a Pierluigi…. spero di poterti incontrare almeno una volta, giovanni nacca

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