Ryszard Krynicki, “Abitiamo attraverso la pelle”

Anteprima

Ryszard Krynicki, uno dei maggiori poeti polacchi contemporanei, nato nel 1943 in campo di concentramento,  è anche traduttore ed editore (nel 1988 ha fondato la casa editrice “a5”, che pubblica poesia contemporanea. Tra le sue pubblicazioni anche la poetessa polacca Wislawa  Szymborska: http://www.wydawnictwoa5.pl/;s,english).

Krynicki sarà in Italia per ricevere il premio alla carriera del festival internazionale di poesia civile di Vercelli, che nelle passate edizioni ha premiato Adonis, Evtushenko, Patrikios.

L’incontro con il poeta  Ryszard Krynicki avverrà  mercoledì 7 novembre alle ore 17,30 a Milano, alla Università Cattolica (Largo Gemelli,1, Aula Pio XI). Sarà presente all’appuntamento la traduttrice Francesca Fornari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia con presentazione in anteprima del libro “Abitiamo attraverso la pelle” di Ryszard Krynicki (in uscita con Interlinea a metà novembre 2012).


da “Abitiamo attraverso la pelle” di Ryszard Krynicki (Interlinea, 2012)

Mieszkamy przez skórę
za blisko, żeby się jeszcze zbliżyć: ta rozłąka,
przez mężczyzn, których ci przypominam, trwa,
poprzez mężczyzn, którzy wcześniej cię przemierzali,
[obcojęzyczny
dworzec tekstu, przez kobiety,
których nie zdobyłem na tyle, żeby o nich zapomnieć;
[tylko
ten pierworodny lęk, to po nim się poznajemy jak po
ojczystym języku
na nieznanym dworcu; najbliżsi więc
najdalsi, kochani nienawistni,
dwa obce szczepy, które przyjęły się na tym samym
[pniu, na
ściętym pniu spojrzenia, przerwanej rozmowy; oszczep
przeszył dwa zwierzęta, zwierzęta oddechu, który
utkwił nam w gardłach; oszczep? oddech? choćbyś go
zaszczepił, nie spodziewaj się drzewa
innego niż bezsenność; mieszkamy przez skórę za
[daleko,

Abitiamo attraverso la pelle,
troppo vicini per avvicinarci di più: questa separazione,
attraverso gli uomini che ti ricordo, dura,
attraverso gli uomini che prima ti hanno percorso,
[stazione,
in lingua straniera, di un testo, attraverso le donne
che non ho sedotto tanto da dimenticarmi di loro; solo
questo terrore primordiale, è da quello che ci
[riconosciamo come
dalla lingua madre
in una stazione sconosciuta; i più vicini e dunque
i più lontani, amati pieni di odio,
due innesti estranei, che si sono inseriti sullo stesso
[tronco, sul
tronco reciso dello sguardo, di una conversazione
[interrotta; la lancia
ha trafitto i due animali, gli animali del respiro, che
ci si è conficcato nelle gole; la lancia? il respiro? se
[anche
lo innestassi, non ti aspettare un albero
diverso dall’insonnia; abitiamo attraverso la pelle
[troppo lontano


by mówić o rozłące; trwało to między nami jak zbyt
[długa podróż,
kiedy pociąg się spóźnia i ty musisz sama
czekać na bezludnej stacji
z przygodnym nieznajomym; trwało to między nami?
[to bliskie
oddalenie, ten ból pierworodny i oddech
uproszczony do tchu; tak i wzrok był pomiędzy nami:
[mieszkamy
przez skórę spojrzenia

per parlare di una separazione; tra noi è durata come
[un viaggio troppo lungo,
quando il treno ritarda e tu da sola devi
aspettare nella stazione deserta
con uno sconosciuto a caso; tra noi è durata questa
[lontananza
vicina, questo dolore primordiale e il respiro
ridotto a un alito; e così c’era anche lo sguardo tra
[di noi: abitiamo
attraverso la pelle dello sguardo

(1967)

Traduzione di Francesca Fornari

Dall’introduzione a “Abitiamo attraverso la pelle” di Ryszard Krynicki , Interlinea 2012 (euro 12,00).

Tra i massimi poeti polacchi contemporanei, Ryszard Krynicki nasce il 24 giugno del 1943 nel lager austriaco di Wimberg, a Sankt Valentin. Il poeta, che ha ottenuto diversi premi letterari, tra cui il premio internazionale Kościelski (1976), è anche traduttore dal tedesco di Brecht, Nelly Sachs, Paul Celan.
Il volume Punkt magnetyczny (Il punto magnetico, 1996, da cui sono tratte le poesie qui pubblicate “Abitiamo attraverso la pelle”, “Rue de Poitiers”, “Per non ferire nessuno e nulla, Dio”) contiene un’ampia scelta di versi delle sue raccolte precedenti, tra cui Akt urodzenia (Atto di nascita, 1969), Organizm zbiorowy (Organismo collettivo, 1975), Nasze życie rośnie (La nostra vita cresce, 1978), la sua ultima raccolta è Kamień, szron (Il sasso, la brina, 2004). Nel 1988 Krynicki ha fondato la casa editrice a5, che pubblica poesia contemporanea, tra cui Herbert e Szymborska.
Gli esordi di Krynicki nel 1968 sono legati al movimento di Nowa Fala (Nuova Ondata), composto da poeti dello spessore di Zagajewski, Karasek, Barańczak, Kornhauser, accomunati da uno sguardo lucido e critico sul regime e dalla volontà di rispecchiarne, nella maniera più fedele, il grigiore e la disperazione quotidiani.
Francesca Fornari

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Commenti (2)

  1. Una poesia davvero piena di immagini suggestive che ti permettono di carpirne il significato e le sue annesse parole. Bravo!

  2. Istinto… sensazioni mie. C’è il fragore dell’angoscia. La commozione che solidifica nella fitta acuta dietro lo sterno. Una soffocante plausibilità del dolore.
    Davvero colpito da questo “viscerale” poeta.

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