In memoria di te, Mario Pomilio

Riletture, Mario Pomilio
a cura di Luigia Sorrentino

Mario Pomilio, Emblemi. Poesie 1949/1953, Cronopio Edizioni, 2000

IL TESTO

Questo volume raccoglie i versi, in parte inediti, di Mario Pomilio, scritti tra il 1949 e il 1953, prima di intraprendere l’itinerario narrativo che lo avrebbe condotto a scrivere Il quinto evangelio, una delle opere più originali dell’ultimo Novecento.
La produzione poetica di questo scrittore non ebbe seguito se non in sedi disparate, attraverso notevoli varianti, spostamenti, tagli, stesure. Questo progetto poetico, sviluppatosi nel clima post-ermetico, si richiama, sin dal titolo, alla grande discontinua linea “allegorica” della nostra tradizione poetica.

Leggere in modo organico le poesie di Pomilio vuol dire cogliere, già ad uno stadio di maturazione formale e concettuale piena, quello specchio di ragioni ed inquietudini che avrebbe animato una delle esperienze, ancora tutta da svelare, del nostro secondo Novecento.

di Tommaso Pomilio

Attesa

Quassù dove le trombe
di questo rauco esistere diventano
un esotico giungere
di carri e sonagliere in una luce
di vetro che compone
forme di fiori senza carne, il tempo
non ha ricami (o è fiume
di sabbia ove sosta
l’attesa? Non venga il tuo richiamo
a romperla con grida di tempesta). 

Nella foto, Mario Pomilio

Questa lirica “esordiale”, assai vicina al mondo montaliano del “mottetto” (ed esibente infatti una dovizia di echi montaliani), venne pubblicata per la prima volta nella cartella del 1977, col titolo Cortili (che è però titolo di un’altra lirica della sezione).  In altre copie manoscritte, compaiono, quali titoli alternativi: Natura morta, e Commiato (quest’ultimo titolo, anch’esso, di altra lirica nella medesima sezione: per la precisione, dell’ultima). Unica variante presente in manoscritto, si trova al v. 9 (“domani” per “richiamo”). (Tommaso Pomilio)

Mario Pomilio (Orsogna, 14 gennaio 1921 – Napoli, 3 aprile 1990) è stato uno scrittore, giornalista e politico italiano. Trascorse l’infanzia prima a Orsogna e poi ad Avezzano dove frequentò il liceo classico. Nel 1945 si laureò in Lettere alla Scuola Normale di Pisa, con una tesi sulla narrativa di Luigi Pirandello. Proseguì quindi i suoi studi all’estero specializzandosi nelle università di Bruxelles e Parigi. Ebbe infine la nomina come insegnante di Lettere in un liceo napoletano.

OPERE
L’uccello nella cupola, Milano, Bompiani, 1954
Il testimone, Milano, Massimo, 1956
Il nuovo corso, Milano, Bompiani, 1959
La compromissione, Firenze, Vallecchi, 1965
Contestazione, Milano, Rizzoli
Il cimitero cinese, Milano, Rizzoli, 1969
Il quinto evangelista, Milano, Rusconi, 1974
Il quinto evangelio, Milano, Rusconi, 1975,
Il cane sull’Etna, frammenti d’una enciclopedia del dissesto, Milano, Rusconi, 1978
Scritti cristiani, Milano, Rusconi, 1979
La formazione critico-estetica di Pirandello, L’Aquila, M. Ferri, 1980;
Opere saggistiche di Mario Pomilio, L’Aquila, M. Ferri, 1980
Il Natale del 1833, Roma, Gabriele e Mariateresa Benincasa, 1983
Edoardo Scarfoglio, Napoli, Guida, 1989
Una lapide in via del Babuino, con un saggio di Giancarlo Vigorelli, Milano, Rizzoli, 1991, (Avagliano Editore, Roma, 2002)
Emblemi, poesie 1949-1953, a cura di Tommaso Pomilio, Napoli, Cronopio, 2000;
Abruzzo la terra dei santi poveri, raccolta di scritti abruzzesi, a cura di Dora Pomilio e Vittoriano Esposito, L’Aquila, Ufficio stampa del Consiglio regionale dell’Abruzzo, 1997

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