Roberto Benigni “La più bella del mondo”

Appuntamento (da non perdere)
a cura di Luigia Sorrentino

Lunedì 17 dicembre 2012 Roberto Benigni sarà in diretta su Rai Uno, in prima serata, subito dopo il tg delle 20:00, per parlare a tutti gli italiani e le italiane de La più bella del mondo.
Sapete chi è La più bella del mondo?
La nostra Costituzione, la Costituzione Italiana, entrata in vigore il primo gennaio del 1948. E allora, se non l’avete mai letta prima, vi prego, fatelo subito, è un libro straordinario. Benigni dice: “E’ il cielo degli uomini! – e poi spiega – E’ un libro scritto dagli uomini, (i nostri padri), che ci hanno indicato la strada.

Una Carta che ci hanno invidiato tutti i paesi del mondo. Basta leggere i soli Principi Fondamentali. Si tratta di 12 articoli. Ve li riporto qui sotto. Leggeteli. Sono importanti, fondamentali, appunto. (Nella foto del 1999 Roberto Benigni a Los Angeles stringe i due Oscar per il film ‘La vita è bella’).

Roberto Benigni finora si era occupato di Dante. Ma ora, in questo preciso momento in cui – sembrerebbe – ci stiamo perdendo, bisogna andare a chiedere a chi ci ha indicato la strada da che parte andare. Gli autori della Costituzione ci hanno illuminato la strada della felicità con regole semplici semplici, i dodici principi fondamentali”.

Un’altra data da segnare nel nostro calendario privato: il 2 giugno 1946, nascita della Repubblica Italiana.

La nostra Patria nacque dalle macerie del nazifascismo e della guerra, e coincide con una data importantissima della quale non bisogna mai dimenticarsi: il diritto al voto concesso anche alle donne.

Il 2 giugno del 1946 milioni di donne italiane, per la prima volta, poterono recarsi alle urne (due mesi prima c’era stata una prova generale con alcune amministrative) per esprimere, per la prima volta,  il loro voto. Chiamate a scegliere tra Monarchia e Repubblica nel referendum, contribuirono a quei 12.718.641 voti che decretarono l’esilio di casa Savoia e l’inizio del percorso che avrebbe portato, nel 1948, alle elezioni per il primo governo di maggioranza.


Roberto Remigio Benigni è nato a Castiglion Fiorentino, nella frazione di Manciano La Misericordia in Val di Chiana, Arezzo, il 27 ottobre 1952. Attore, regista, sceneggiatore. Ha vinto due premi Oscar come miglior attore e per il miglior film in lingua straniera con ‘La vita è bella’ nel 1999. Nel 2002 ha ricevuto da Gorbaciov il premio ‘L’uomo per la pace’. Per l’attore toscano consensi unanimi soprattutto per l’impegno profuso in favore della diffusione della Divina Commedia.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA (n.d.r. da imparare a memoria)

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

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Commenti (7)

  1. DOPO LE BUGIE ORRORIFICHE SUL RISORGIMENTO SI PREPARA L’ELOGIO DELLA CARTA STRACCIA. SI CERCANO EROI NEL VUOTO TOTALE…

  2. La Costituzione non è carta straccia. Il vuoto totale e’ la nostra assenza di principi e di valori… ma la Costituzione esiste e non va dimenticata. Conoscerla, significa, con licenza poetica, pienitudine. Riempire un vuoto di conoscenza, di principi, appunto.

    E infine: qui nessuno cerca ‘eroi’… ma persone.

  3. Come si può considerare la più bella del mondo una costituzione che ha consentito ai governi che si sono succeduti dal 1945 ai prima anni ’90 di governare per non più di dieci mesi ciascuno. Considerando poi che gli altri paesi della comunità europea hanno avuto governi della durata di oltre quindici anni, si evince che la pochezza della nostra costituzione non ci ha consentito di governare in maniera efficace.
    Inoltre la nostra costituzione attribuisce ampia autonomia ad alcuni organi della stato come la magistratura ed anche il parlamento senza alcun controllo. Ad esempio i parlamentari si aumentano lo stipendio a volontà nei momenti di crisi e i magistrati non pagano mai e non risppondono per gli errori commessi ai danni dei cittadini.

  4. Gianfranco,
    lei non si firma, non è identificabile… come spesso accade in rete. Le dico: non si capisce perché lascia un commento così ‘tranchant’ sulla nostra Costituzione.
    Non sono una costituzionalista, ma qualcosa l’ho capita dopo aver letto la Costituzione Italiana. La più bella del mondo è la carta dei diritti fondamentali (umani), che appartengono a tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di opinioni politiche etc… lei non si riconosce in ‘quei diritti’ in quanto essere umano appartenente a uno Stato?

    Per quanto riguarda i magistrati. Credo che lei si riferisca all’art. 101 della Costituzione, altra norma importantissima, e spero ne abbia compreso il senso: “Il giudice è sottoposto soltanto alla legge”. Questo che c’entra con le lungaggini processuali?

    Significa: indipendenza della Magistratura dagli altri poteri e dagli altri organi dello Stato. Mi sembra ovvio. Questo vuol dire anche (e lo dice la nostra Costituzione) che i magistrati non devono fare politica. Non spetta loro fare politica.

    Indipendenza significa: ciascuno al suo posto, senza ingerenze.

    Signor Gianfranco,
    la NOSTRA Costituzione è la regola base di uno Stato che vuole considerarsi CIVILE. La NOSTRA Costituzione è la traccia scritta del nostro “Essere Stato”.

  5. Salve, sono un’affezionata di questo blog-rivista. Diciamo che per studi universitari la Costituzione l’ho letta e riletta: fa bene Benigni a dire che è la più bella, perché lo è. Non è certo la Costituzione che ha permesso lo sfacelo di cui si parla, ma gli uomini di Governo(specie quello passato e finito a novembre 2011).Nella nostra Costituzione esistono principi immortali, faro in questo momento di buio pesto. E credo sia proprio questo lo scopo di Benigni: commentare un testo con la speranza che anche noi (ah, poveri noi che infanghiamo noi stessi)riusciamo a leggerne la bellezza. Che dire? Tendiamo le orecchie, ricordiamo la fatica dei Costituenti e cerchiamo di non falciare i principi fondamentali del vivere civile

  6. Usare vocaboli mirabolanti non è il caso data la straordinaria levatura morale, sociale, spirituale di una Persona al di sopra di ogni altra, in Italia, per quanto riguarda l’impegno e il reale trasferimento alle altre persone che lo ascoltano di principi e idee che dovrebbero spingere chiunque a esercitare i diritti e le possibilità che la ns. Costituzione ci permette di esercitare entro i confini di una legalità che, molti politici, si sono auto-rizzati a varcare con assoluta tranqullità e libertà d’uso. Un abbraccio a Roberto Benigni e un grazie da parte nostra e dei nostri figli e di tutti quelli che verranno dopo di noi. Con profonda stima e Ammirazione, Giorgio Toson

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