A “Notti d’autore” Brunella Antomarini

La protagonista di “Notti d’autore” il programma di Luigia Sorrentino su Rai Radio1 in onda giovedi 30 maggio 2013 è Brunella Antomarini. Docente di Estetica e fenomenologia alla Jhon Cabot University di Roma, Brunella Antomarini da sempre lavora con le filosofie contemporanee. Nei suoi saggi scrive della cognizione comune, cioè lei si chiede: in che modo pensiamo? quali sono i processi che metteno in moto il nostro pensiero? Partendo da queste riflessioni ha scritto dei saggi che descrivono procedimenti mentali efficaci, che non sono necessariamente razionali o irrazionali, ma che usano dubbio, incertezza, emozione e persino errore per arrivare a prendere decisioni, a fare delle scelte. Potenzialmente potremmo Brunella Antomarini un’antirazionalista.

L’AUDIO DELL’INTERVISTA A BRUNELLA ANTOMARINI di Luigia Sorrentino

Brunella Antomarini alla fine degli anni Novanta ha diretto insieme ad altri la collana di libri Montag (ndr. Montag era il protagonista del romanzo fantascientifico di Ray Bradbury “Farehrenait 451” che salva i libri dalla distruzione) che raccoglieva teorie di filosofi sulle teorie della conoscenza. La collana metteva a confronto le diverse tradizioni filosofiche con lo scopo di stabilire un criterio di conoscenza oggettiva che fosse valido per tutti.

Brunella Antomarini ha recentemente pubblicato negli Stati Uniti un libro di saggi THE MAIDEN MACHINE – LA MACCHINA NUBILE che ricorda nel titolo un’espressione DI MARCEL DUCHAMP che definiva le sue opere d’arte delle macchine celibi come se fossero impossibilitate a trovare l’altra parte di sè e quindi incomplete. LA MACCHINA nubile – il cui sottotitolo in italiano è “La Filosofia nell’epoca della donna non nata” riprende questo concetto. Il libro ha come protagonista un’essere femminile che è per metà umano e per l’altra metà meccanico. Ognuna delle due metà parla con l’altra descrivendo il mondo da un punto di vista distante e estraneo dal mondo stesso. Un’opera quasi di impronta poetica, come il suo ultimo libro, appena uscito “La Preistoria acustica della poesia” Nino Aragno editore, 2013.

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Commenti (4)

  1. Preziose nonché gustose perle di conoscenza questi dialoghi nella quietudine della notte. La butto lì: e raccoglierli tutti in un libro?

  2. Una personalità complessa e ricca, lucida e chiara nell’esposizione. Oso, molto umilmente avanzare una osservazione.
    Il pensiero, nella sua meccanica funzionale, nel suo procedere certamente non ha sesso, non riconosce diversità di genere. Tuttavia può accadere che il pensiero femminile si applichi su aspetti-questioni, per così dire, “femminili” della vita e della conoscenza, quegli aspetti che più frequentemente e/o direttamente interessano e attraggono la filosofa, o scienziata, o poeta, ecc. donna. Ovviamente, una volta individuato l’argomento di interesse specifico ( nella cui scelta in qualche misura il genere può intervenire), l’evoluzione del pensiero-ragionamento non riconosce specificità di genere. E’ stato un vero piacere ascoltarVi.

  3. Ottima l’idea di Massimo Costantini di raccogliere tutte le interviste di “notti d’autore” in un libro… e poi “le perle”
    Non ringrazieremo mai abbastanza Luigia!

    Una domanda a Brunella: “maiden” in americano e “nubile” in italiano… ha scritto il libro in inglese o in italiano? Nubile e’ una parola piena di speranza, una parola che implica un futuro, una parola giovane, maiden ha tutt’altro significato… almeno qui negli Stati Uniti.
    E poi… vengo da una famiglia dove tutte le donne erano straordinariamente potenti e se la filosofia non l’hanno scritta
    e’ che sapevano l’arte del vivere e del sopravvivere e non si sono mai sentite in competizione con l’uomo filosofo, ma si sono considerate una compensazione vitale ed alle questioni ed angoscie filosofiche hanno risposto con positiva, consapevole azione estremamente umana. Il loro unico punto debole e’ che non sono state capaci di prevenire/evitare le guerre. Questo era un crudele affare di pochi uomini leoncini e di milioni e milioni di uomini obbedienti, educati a servire la nazione senza considerare/osservare/rispettare il libero arbitrio… e poi pensate alle avventure del giovane eroe di Stendhal che avrebbe dato la vita per essere in una battaglia e vedere Napoleone!

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