Festival Internazionale di Letteratura e Cultura ebraica

Appuntamento

Dopo il grande successo delle scorse edizioni, anche quest’anno la Comunità Ebraica di Roma promuove e organizza il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, che si svolgerà dal 20 al 25 luglio tra incontri letterari, proiezioni di film e documentari, concerti, mostre, visite guidate, degustazione di piatti kosher .

Il tema scelto per questa sesta edizione è Un paese per giovani, a sottolineare l’intenzione del festival di valorizzare le nuove energie e le nuove idee, la creatività, la capacità di accogliere le nuove sfide della modernità, pur nell’inquietudine e nella fragilità, sempre ricche di potenzialità, che caratterizzano la gioventù.

Sabato 20 luglio il festival ospiterà La Notte della Cabbalà, evento inaugurale e grande kermesse notturna di eventi culturali che animerà la zona del Vecchio Ghetto Demolito, tra il lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello, fino alle prime ore del mattino. La Cabbalà – che nasce e si sviluppa intorno al XII secolo – non ha mai cessato di essere una risorsa fondamentale per la lettura e la comprensione della tradizione ebraica e del mondo in generale. Gli argomenti trattati dalla Cabbalà sono vastissimi: si parte dalla Creazione del mondo e dall’essenza stessa di Dio per arrivare ai rapporti sociali tra gli uomini e alla vita quotidiana di ognuno di noi. Per questo motivo, anche oggi, è uno degli ambiti dell’ebraismo che maggiormente affascina e attrae l’interesse di un pubblico non solamente religioso e non solamente di origine ebraica. Per celebrare ancora una volta il sodalizio tra la Capitale e la Roma ebraica, la notte del 20 luglio la zona del Vecchio Ghetto Demolito apre alla città le sue porte per una serata straordinaria tra mistica ebraica, letteratura, arte, tradizioni musicali e culinarie millenarie alla scoperta dei segreti di Roma, che vanta una presenza ebraica da oltre duemila anni.
Numerosi gli appuntamenti in programma.

Presso i Giardini del Tempio Maggiore alle ore 22 il giovane filosofo Saverio Campanini e il Direttore Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Roberto Della Rocca parleranno della storia dei simboli e del ruolo religioso e laico che questi hanno nella vita sociale di ognuno di noi, nell’ambito dell’incontro La stella di David. Storia di un simbolo.
Al Palazzo della Cultura alle ore 22.30 si svolge Il ghetto sul Tevere, monologhi e musiche dalla storia degli ebrei romani, con Roberto Saviano, Raiz e Radicanto, uno spettacolo, in prima assoluta, realizzato appositamente per il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica.
Alle 23.30 Yarona Pinhas, una delle poche donne al mondo che si occupa di Cabbalà, terrà nei Giardini del Tempio Maggiore una lezione inedita sulla forza e il significato della preghiera nell’ambito dell’incontroToccare il cielo con un dito. Nel 2012 ha pubblicato con la Giuntina il suo ultimo libro Scintille dell’anima.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno aperti tutta la notte per visite guidate (dalle ore 22 alle 2.00 – ultimo ingresso alle ore 1.30), con possibilità di visitare la mostra: “Survivor. Primo Levi nei ritratti di Larry Rivers”.

Nel corso delle successive serate del festival importanti giornalisti e autori italiani incontreranno intellettuali, scrittori e artisti di rilevanza nazionale e internazionale.

Domenica 21 luglio il Palazzo della Cultura ospiterà alle ore 19 l’incontroQualcuno più bravo di te tra la corrispondente italiana del New York Times Rachel Donadio e il noto scrittore inglese Benjamin Markovits, definito dal «DailyTelegraph» tra i venti migliori romanzieri attivi in Gran Bretagna, autore di Un gioco da grandi (ottobre 2012 Editore 66thand2nd), e di altri cinque romanzi, tra cui un’acclamata trilogia ispirata alla vita di Lord Byron.
Seguirà alle ore 21 Come nasce un detective, incontro del giornalista e autore Edoardo Camurri con Dror A. Mishani, editor di gialli per le più importanti case editrici israeliane e autore di Un caso di scomparsa, il suo primo romanzo nelle librerie dallo scorso maggio (Guanda), che inaugura la serie del detective Avraham Avraham.
Lunedì 22 luglio all’Isola Tiberina, presso l’Isola del Cinema, avrà luogo alle ore 19 l’incontro Il settimo giorno riposerai con il Capo Rabbino della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni, il Rev. Prof. Giulio Maspero e la conduttrice radiofonica e autrice Gabriella Caramore.
Seguirà alle 21.30 la proiezione del documentario La buona stella di Sergio Basso, con il regista e Paolo Sabbadini, e alle 22.30 la proiezione del film Il figlio dell’altra di Lorraine Lévy.

Martedì 23 luglio presso il Palazzo della Cultura alle ore 19 il Colonnello dell’Arma, giornalista e scrittore Roberto Riccardi incontrerà lo scrittore Raphael Jerusalmy, un passato nei servizi di intelligence militari israeliani e attualmente libraio antiquario a Tel Aviv. L’appuntamento ha il titolo del suo primo romanzo Salvare Mozart, uscito recentemente per Edizioni E/O.
Alle ore 21, nel rendez-vous Il futuro in un bicchier d’acqua, il giornalista e autore Gigi Riva incontra lo scrittore Assaf Gavron, considerato una delle nuove voci più originali di Israele. Ha pubblicato sette romanzi tradotti in numerose lingue e acclamati da pubblico e critica, ed è autore del bestseller Idromania (2013, Giuntina), un thriller-noir che guarda ad una società del futuro in cui la risorsa acqua non sarà più disponibile gratuitamente per tutti ed in cui i veri padroni saranno le multinazionali dell’acqua.

Mercoledì 24 luglio il Palazzo della Cultura sarà la sede dell’incontro alle ore 19 tra la giornalista e scrittrice Maria Pia Ammirati e Francesca Segal. Giornalista e critico letterario per importanti testate internazionali, quali The Guardian, The Daily Telegraph, Granta e Financial Times Magazine, la Segal ha pubblicato nel 2012 il suo primo romanzo, La cugina americana, edito da Bollati Boringhieri che si è aggiudicato numerosi premi tra cui, in Italia, Il Premio Edoardo Kilhgren.

Alle ore 21 sarà la volta dell’incontro tra il giornalista, saggista e sceneggiatore Luca Raffaelli, considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dei cartoni animati, e l’autrice israeliana Rutu Modan, vignettista del New York Times e tra le più celebri autrici di Graphic Novel. Si è imposta sin dal suo esordio con Unknown/Sconosciuto (Miglior Fumetto dell’anno per “Entertainment Weekly”, incluso tra i Best of di “Time”, “The Washington Post”, “Publishers’ Weekly”, “New York Magazine”). Il suo ultimo capolavoro La proprietà è uscito a giugno per Rizzoli Lizard.

Per la serata conclusiva del festival, giovedì 25 luglio, i Giardini del Tempio Maggiore e il Museo Ebraico di Roma ospiteranno due repliche (ore 19.30 e ore 20.30) dello spettacolo “Se questo è un uomo” nel ricordo di Primo Levi di e con Maria Rosaria Omaggio. Performance, coreografia e dance concept Mario Piazza. Piazza, considerato uno tra i maggiori talenti creativi della danza contemporanea, crea una straordinaria performance che si fonde, esplora ed evoca il mondo di Primo Levi interpretato da Maria Rosaria Omaggio. Con le danzatrici Sonia Bertin, Serena Carassai, Monika Lepisto. Musica di L. Bacalov, Subliminal, J. Massenet.

Inizierà alle ore 22 presso il Palazzo della Cultura il concerto del giovane e acclamato gruppo musicale israeliano The Shuk, in prima assoluta italiana, che punta alla diffusione della tradizione musicale ebraica attraverso la commistione delle canzoni tradizionali con le nuove frontiere del suono.

Nelle giornate del Festival, l’attore Alberto Pavoncello presenterà la performance Sorrisi in pillole, presso l’Ospedale Israelitico di Roma, per coinvolgere e allietare le persone degenti presso la struttura ospedaliera.

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Ambasciata d’Israele in Italia. La produzione dell’evento è di Golda International Events e di Artix in collaborazione con Inail Direzione Regionale Lazio, Consultinvest, Finmeccanica, Zètema Progetto Cultura, EL AL, con la partecipazione del Museo Ebraico di Roma e della libreria Kiryat Sefer. Media partner Shalom e I Say Web!.

Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica
a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann

A Roma da sabato 20 a giovedì 25 luglio 2013

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Infoline
060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00)
www.festivaletteraturaebraica.it

I luoghi
Palazzo della Cultura (via del Portico D’Ottavia 73)
Museo Ebraico di Roma (via Catalana)
Giardini del Tempio Maggiore (via Catalana)
Isola del Cinema (Isola Tiberina)
Area tra il Lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello 

Ufficio Stampa Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica

p.morici@zetema.it

PROGRAMMA

SABATO 20 LUGLIO
Notte della Cabbalà 

GIARDINI DEL TEMPIO MAGGIORE
(via Catalana)
22.00 La stella di David. Storia di un simbolo
con Saverio Campanini e Roberto Della Rocca
23.30 Toccare il cielo con un dito
con Yarona Pinhas

MUSEO EBRAICO DI ROMA
(via Catalana)
Dalle 22.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.30)
Visita guidata del Tempio Maggiore
Mostra “Survivor. Primo Levi nei ritratti di Larry Rivers”

PALAZZO DELLA CULTURA
(via del Portico D’Ottavia 73)
22.30 Il ghetto sul Tevere. Monologhi e musiche dalla storia degli ebrei romani
con Roberto Saviano, Raiz e Radicanto

DOMENICA 21 LUGLIO
Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica

PALAZZO DELLA CULTURA
(via del Portico D’Ottavia 73)
19.00 Qualcuno più bravo di te
Rachel Donadio incontra Benjamin Markovits
21.00 Come nasce un detective
Edoardo Camurri incontra Dror A. Mishani

LUNEDÌ 22 LUGLIO

ISOLA DEL CINEMA
(Isola Tiberina)
19.00 Il settimo giorno riposerai
con il Rabbino Capo Riccardo Di Segni, Rev. Prof. Giulio Maspero e Gabriella Caramore
21.30 Proiezione di La buona stella di Sergio Basso
con il regista e Paolo Sabbadini
22.30 Proiezione di Il figlio dell’altra di Lorraine Lévy

MARTEDÌ 23 LUGLIO

PALAZZO DELLA CULTURA
(via del Portico D’Ottavia 73)
19.00 Salvare Mozart
Roberto Riccardi incontra Raphael Jerusalmy
21.00 Il futuro in un bicchier d’acqua
Gigi Riva incontra Assaf Gavron

MERCOLEDÌ 24 LUGLIO

PALAZZO DELLA CULTURA
(via del Portico D’Ottavia 73)
19.00 La cugina americana
Maria Pia Ammirati incontra Francesca Segal
21.00 Graphic Novel – La proprietà
Luca Raffaelli incontra Rutu Modan

GIOVEDÌ 25 LUGLIO

GIARDINI DEL TEMPIO MAGGIORE E MUSEO EBRAICO DI ROMA
(via Catalana)
Ore 19.30 e ore 20.30 “Se questo è un uomo” nel ricordo di Primo Levi
di e con Maria Rosaria Omaggio. Performance, coreografia e dance concept Mario Piazza.
Con le danzatrici Sonia Bertin, Serena Carassai, Monika Lepisto.

PALAZZO DELLA CULTURA
(via del Portico D’Ottavia 73)
22.00 The Shuk in concerto
Nelle giornate del Festival, l’attore Alberto Pavoncello presenterà la performance Sorrisi in pillole, presso l’Ospedale Israelitico di Roma.
Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti

BIOGRAFIENato a Piave di Centro (Bo) nel 1967, è laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Bologna, si è diplomato in Studi Ebraici presso l’Oxford Centre for Hebrew and Jewish Studies. Tra il 2005 ed il 2009 è stato inoltre titolare di ricerca presso la cattedra di ebraico del Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna ed ha assunto l’incarico di Direttore di ricerca presso l’Institut de Recherche et d’Histoire des Textes di Parigi. È membro dell’European Association for Jewish Studies e del Comité de Paléographie Hébraïque di Parigi, oltre che curatore di libri e traduttore dall’ebraico di autori come A.B. Yeoshua e G. Scholem.

ROBERTO DELLA ROCCA
Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma ed è laureato rabbino presso il Collegio Rabbinico Italiano. Prima di essere nominato Direttore del Dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI è stato rabbino ad Ancona, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Venezia, membro della Consulta Rabbinica Italiana e Vice Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia. Autore di vari saggi e articoli nel campo della divulgazione della cultura ebraica. Ha tenuto corsi di cultura ebraica presso varie Università italiane. Insegna Pensiero Ebraico presso il Collegio Rabbinico Italiano e presso il Corso di Laurea in Studi Ebraici dell’UCEI.

ROBERTO SAVIANO
È nato a Napoli il 22 settembre 1979. Nel 2006 si impone all’attenzione del pubblico italiano e internazionale con il romanzo Gomorra che raggiunge le tre milioni di copie vendute in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dalla criminalità organizzata è costretto a vivere sotto scorta. Nonostante ciò prosegue il suo impegno civile senza mai rinunciare a denunciare i crimini della mafia e partecipando attivamente alla vita democratica del paese. Scrive per Repubblica e L’Espresso dove ha ereditato la rubrica di Bocca L’Antitaliano. Oltre a collaborare con numerose testate internazionali. Il suo nuovo romanzo-inchiesta sull’universo della cocaina, Zerozerozero, da pochi mesi in libreria, si è già affermato come il successo letterario dell’anno.

RAIZ
Gennaro Della Volpe – in arte Raiz – è cantante ed attore; è leader del gruppo musicale Almamegretta, con cui esordisce nel 1991 con l’album Anima Migrante. Negli anni successivi la band pubblica gli album The Napoli Trip e Lingo e nel 2007 inaugurano il Neapolis Rock Festival. Gli Almanegretta partecipano alla colonna sonora del film Passione nel 2010, e nel 2013 partecipano al Festival di Sanremo. Staccatosi per qualche anno dalla band, Raiz ha collaborato con l’Orchestra World Groove di Gaudì e lavora all’opera teatrale Brecht’s Dance con i Cantieri Teatrali Koreja. Ha collaborato con artisti italiani e stranieri, quali Pino Daniele, Planet Funk e Stewart Copeland. Nel 2007 esce il suo primo album da solista, Wop, l’anno successivo pubblica Uno. Nel maggio 2011 pubblica Ya!, il terzo album da solista.

RADICANTO
Il progetto Radicanto nasce per volontà di Giuseppe De Trizio nel giugno 1996 (chitarrista e mandolinista anche di Teresa De Sio e Raiz), con l’intento di recuperare e riproporre in chiave originale le musiche tradizionali del sud Italia e dei sud del mondo, conducendole attraverso composizioni d’autore e miscellanee sonore capaci di unire passato e presente in un unico e cangiante insieme musicale. Nel corso degli anni il gruppo, che ha all’attivo sei CD, si è dedicato anche alla composizione di colonne sonore di film, programmi televisivi e spettacoli teatrali. Il loro ultimo lavoro discografico è “Bellavia” (ed. III Milllennio).

YARONA PINHAS
Scrittrice e studiosa di mistica ebraica, ha pubblicato con la Giuntina La Saggezza velata. Il femminile nella Torà (2004), che affronta il tema della spiritualità al femminile nella tradizione ebraica e Onda sigillata. Acqua, Vita e Parola (2008) sulle equivalenze fra il processo di conoscenza-comunicazione e l’elemento «acqua» nelle sue forme e manifestazioni. Nel 2011 pubblica Pereq Shirà. Il Capitolo del Canto (Belforte, 2011), traduzione e commento di un antico testo ebraico che consiste in una raccolta di lodi al Creatore e alla sua opera. Nel 2012, esce il suo libro più recente, Scintille dell’anima (Giuntina).

RACHEL DONADIO
Rachel Donadio è una giornalista statunitense. È corrispondente da Roma del New York Times dal 2008 e copre l’Italia, la Grecia, il Vaticano e le coste del Mediterraneo meridionale. Ha vinto diversi premi per i suoi articoli su vari argomenti tra cui la politica italiana, la crisi dell’euro, l’improvviso impoverimento della classe media in Grecia. Dall’esperienza romana è nata anche una guida turistica intitolata “36 hours in Rome” edita per l’edizione del “The New York Times”.

BENJAMIN MARKOVITS
Figlio di una tedesca cristiana e di un ebreo americano di origini bavaresi, Benjamin Markovits è cresciuto tra il Texas e Berlino, ha sposato un’inglese e vive da oltre dieci anni a Londra. «Alto come Micheal Jordan» e appassionato di Romanticismo, dopo una poco promettente carriera come cestista in Germania ha deciso di dedicarsi completamente alla letteratura e nel 2010 è stato inserito da Lorna Bradbury del «Daily Telegraph» tra i venti migliori romanzieri attivi in Gran Bretagna. Markovits ha scritto articoli e racconti per varie testate (uno è stato selezionato dal Pushcart Prize), e ha pubblicato sei romanzi, tra cui un’acclamata trilogia ispirata alla vita di Lord Byron.

EDOARDO CAMURRI
Edoardo Camurri (Torino, 7 settembre 1974) è un conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano. Si è laureato in filosofia teoretica con Gianni Vattimo discutendo una tesi sul dibattito tra Alexandre Kojève e Leo Strauss. Scrive per il Foglio, Vanity Fair e il supplemento domenicale del Sole 24 Ore. Ha condotto su Radio 3 trasmissioni come Tabloid, Radio 3 Mondo, Prima Pagina e, dal 2010, Pagina3. In televisione ha condotto Omnibus Estate e Omnibus Weekend su La7 nella stagione 2005-2006. Da autore televisivo ha firmato diversi programmi tra cui Le vite degli altri, Istantanea e La Gaia Scienza, andate in onda sempre su La7. Dal 29 aprile al 25 novembre 2011 ha condotto su Rai 3 Mi manda Raitre. Dall’8 giugno 2012 entra a far parte del gruppo autoriale del programma Emozioni in onda su Rai 2.

DROR A. MISHANI
Nato a Tel Aviv nel 1975 è editor di gialli per le più importanti case editrici israliane. Insegna all’Università di Tel Aviv. Un caso di scomparsa è il suo primo romanzo giallo che inaugura la serie del detective Avraham Avraham.

RICCARDO DI SEGNI
Nato a Roma nel 1949, da padre romano e madre ashkenazita, discendente da almeno tre generazioni di rabbini. Laureato presso il Collegio Rabbinico Italiano, nel 2001 è nominato Capo Rabbino di Roma. Nel 1973 si laurea in medicina e chirurgia presso la Prima Università di Roma, per poi specializzarsi in Radiologia Diagnostica all’Università Cattolica. È primario di Radiologia presso l’ospedale S. Giovanni di Roma e Fellow in Radiologia vascolare dell’University of Minesota. Dal 1974 insegna presso il Collegio Rabbinico Italiano, di cui diventa Direttore nel 1999. È membro del comitato di redazione di riviste culturali ebraiche (Rassegna Mensile di Israel, Zakhor e Segulat Israel) e consulente della produzione cinematografica televisiva di argomento biblico Lux – Lube. Autore della Guida alle regole alimentari ebraiche e di numerosi articoli e interviste su temi di cultura e pensiero ebraico su giornali e riviste a diffusione nazionale e nella stampa ebraica. Cura la parte ebraica di “Ascolta si fa sera” dall’Ottobre 2000.
REV. PROF. GIULIO MASPERO
Rev. Prof. Giulio Maspero, Facoltà di Teologia della Pontificia Univ. della S. Croce e membro ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.

GABRIELLA CARAMORE
Nata a Venezia nel 1945 è una conduttrice radiofonica e saggista italiana appassionata di religione. Dal 1993 è autrice della trasmissione di cultura religiosa di Radio Tre Uomini e profeti, e dirige l’omonima collana di spiritualità presso l’editrice Morcelliana. Collabora con articoli, saggi e interventi a varie testate culturali su temi di confine nell’esperienza religiosa. Tra le sue pubblicazioni: La fatica della luce. Confini del religioso (Morcelliana, 2008); Il sogno è potenza di realtà (Aliberti, 2010); Nessuno ha mai visto Dio (Morcelliana, 2012). Il suo ultimo libro Come un bambino è uscito nel 2013.

SERGIO BASSO
Nato a Milano nel 1975, si è diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha un diploma triennale di regia e recitazione con Jurij Alschitz, sotto l’egida della Gitis, Accademia d’Arte Drammatica di Mosca. In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Pëtr Fomenko, Eimuntas Nekrosius e Peter Clough. È laureato in Lingue e letterature Orientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è cultore della materia in Storia dell’Arte Orientale presso l’Università La Sapienza di Roma. Nel 2008 ha ricevuto la borsa Movin’up per i Giovani Artisti Italiani ed è stato tra i vincitori del Premio Solinas – Documentario per il Cinema 2009. Più recentemente si è dedicato allo sviluppo di diverse piattaforme crossmediali con Il Corriere della Sera e alla sperimentazione nel campo dell’animazione, vincendo il Festival d’Annecy.

ROBERTO RICCARDI (Bari, 1966), colonnello dell’Arma e giornalista, dirige la rivista Il Carabiniere. Ha esordito per Giuntina con Sono stato un numero. Alberto Sed racconta (2009), che ha vinto il Premio Acqui Storia ed è arrivato in finale al Premio dei Ragazzi dell’Adei-Wizo. In seguito ha pubblicato i romanzi La foto sulla spiaggia e insieme a Giulia Spizzichino La farfalla impazzita. Con Legame di sangue (Mondadori, 2009) si è aggiudicato il Premio Tedeschi, annuale del Giallo Mondadori. Ha pubblicato racconti per il Giallo Mondadori, per Hobby & Work Publishing ed E/O.

RAPHAEL JERUSALMY
Raphaël Jerusalmy, dopo essersi laureato alla École Normale Supérieure e alla Sorbona, ha fatto carriera nei servizi di intelligence militari israeliani. In seguito ha promosso iniziative di carattere educativo e umanitario. Oggi vende libri antichi a Tel-Aviv. Salvare Mozart è il suo primo romanzo.

GIGI RIVA
Riva è stato direttore del Giornale di Vicenza dal 4 giugno 2001 al 20 ottobre 2002. Successivamente è caporedattore esteri del settimanale L’espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, Il Giorno e “D-La Repubblica”. Ha scritto i libri Jugoslavia. il nuovo Medioevo (Mursia 1992, con Marco Ventura); L’Onu è morta a Sarajevo (Il Saggiatore 1995, con Zlatko Dizdarevic) e I muri del pianto (UTET-De Agostini, 2006). Ha scritto anche soggetto e sceneggiatura dei film Il Carniere (Clemi 1997), Nema problema (2004), Il sorriso del capo (2011)

ASSAF GAVRON
E’ nato nel 1968 da una famiglia inglese immigrata in Israele. Ha pubblicato sette romanzi imponendosi come una delle nuove voci più originali di Israele. I suoi libri sono tradotti in numerose lingue e acclamati da pubblico e critica. Tra le sue opere più celebri, tradotte anche in italiano, spiccano La mia storia, la tua storia, (Mondadori 2009) e Idromania, (Giuntina 2013), con cui si è guadagnato l’Israel Geffen Award. Con la novella CrocAttack ha conquistato in Germania l’ Ein Buch Fur Die Stadt Award e nel 2001 è stato insignito dell’Israeli Prime Minister’s Creative Award. Gavron è il traduttore in ebraico di Philip Roth, Jonathan Safran Foer e altri importanti scrittori in lingua inglese. E’ il capitano della squadra nazionale scrittori israeliana e canta nel gruppo rock The foot and the mouth. Il suo nuovo romanzo The Hilltop è stato venduto in più di dieci paesi e uscirà in Italia per Giuntina. Dopo aver abitato a Londra, Vancouver e Berlino oggi vive a Tel Aviv.

MARIA PIA AMMIRATI
E’ laureata in Lettere. Lavora alla Rai come dirigente e autore. E’ giornalista professionista. Collabora con riviste e giornali come critico letterario. E’ Presidente del Comitato Pari Opportunità della Rai. E’ vice direttore di Raiuno. Ha collaborato con giornali e riviste: Tempo presente, Beni culturali e artistici, Diario, Liberal. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo I cani portano via le donne sole (Empiria), selezionato al Premio Strega 2001, vincitore del Premio Palmi opera prima e del Premio Orient Express. Nel 2005 esce per Cadmo il romanzo Un caldo pomeriggio d’estate vincitore del Premio Grinzane Cavour-Calabria. L’ultimo romanzo, Se tu fossi qui (2010) è pubblicato da Cairo editore. Ha vinto il Premio Selezione Campiello, il Premio Selezione Rapallo, il Premio Procida il Premio Vincenzo Padula e il Premio Basilicata. Ha insegnato presso l’Università La Sapienza di Roma “Teoria e tecnica dei linguaggi televisivi”, e presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano “Analisi e progettazione del prodotto televisivo”.

FRANCESCA SEGAL
Nata a Londra nel 1980, è giornalista e critico letterario. Collabora con importanti testate internazionali, quali The Guardian, The Daily Telegraph, Granta e Financial Times Magazine. Per tre anni ha tenuto una rubrica sulla narrativa d’esordio per l’Observer. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, La cugina americana, edito da Bollati Boringhieri che si è aggiudicato numerosi premi tra cui, in Italia, Il Premio Edoardo Kilhgren.

LUCA RAFFAELLI
Nato a Roma nel 1959, giornalista, saggista e sceneggiatore. E’ considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dei cartoni animati. Dal 1994 cura la rubrica Nuvolette su Lanciostory e da diversi anni scrive di animazione e fumetti su XL il mensile di La Repubblica. Per Repubblica ha anche curato la collana de I classici del fumetto, L’enciclopedia delle strisce, Graphic-novel. Nel 1994 ha pubblicato il saggio Le anime disegnate. Il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi divenuto un testo di riferimento per chiunque si occupi di animazione in Italia. Ha inoltre pubblicato due libri per bambini, Un fantasma in cucina e Gianga e Perepè È stato il direttore artistico di Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d’animazione, nonché di Romics il festival del fumetto e dell’animazione di Roma. Come sceneggiatore, tra gli altri lavori, ha collaborato nel 2002 al lungometraggio animato Johan Padan a la descoverta delle Americhe. Ha lavorato anche per la televisione, come regista, conduttore e autore (Mattina 2, Tele+bambini, Go-cart). Nell’ottobre del 2012 ha pubblicato il romanzo comico Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante.

RUTU MODAN
Nata in Israele nel 1966, è un’illustratrice e un’artista di storie a fumetti. Diplomata alla Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme, ha redatto l’edizione ebraica di MAD magazine insieme a Yirmi Pinkus, con cui fonda nel 1995 la casa editrice di fumetti Actus Tragicus Comics Gruop. Nel 1997 Modan si aggiudica lo Young Artist of the Year Award, mentre nel 1998 riceve il premio di Miglior illustratrice di libri per bambini. Successivamente arriverà in finale nella categoria Migliore antologia a fumetti dell’anno al Premio Eisner, il più autorevole riconoscimento del mondo del fumetto negli Stati Uniti. Rutu Modan ha inoltre lavorato come giornalista e illustratrice per i quotidiani israeliani Yedioth Ahronoth e Maariv. Tra le sue più celebri pubblicazioni vi sono Exit wounds, Coconino Press (2006), Jamilti and Other stories, Drawn & Quarterly (2008), Maya Makes a Mess, Toon Books (2012).

MARIA ROSARIA OMAGGIO
Inizia giovanissima in televisione e diventa popolare grazie alla sua partecipazione a Canzonissima del 1973-74, condotta da Pippo Baudo per passare subito al cinema e al teatro. Per il suo impegno nel sociale è Goodwill Ambassador UNICEF.
In teatro ha interpretato numerose opere, citandone solo alcune: La schiava d’oriente, di Carlo Goldoni; La santa sulla scopa, scritta e diretta da Luigi Magni; Il segno di Jacopone, per il Todi festival del 1990; L’impresario, opera lirica con prosa di W. A. Mozart allestita da Tonino del Colle.
Come autrice ha collaborato con numerose riviste e ha pubblicato per i tipi delle Edizioni Mediterranee Viaggio nell’incredibile (Premio Fregene), L’energia trasparente – curarsi con cristalli, pietre preziose e metalli, tradotto in sei lingue. Ha scritto per i tipi della Corbaccio-Longanesi: C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora (Premio Chiantino 1998) e per la Baldini & Castoldi Dalai editori Il linguaggio dei Gioielli – Il significato nascosto e ritrovato dell’eterna arte dell’ornamento dalla A alla Z.
Ha vinto infine numerosi premi. Oltre a tre Maschere d’argento, una targa Gromo alle Grolle, Biglietto d’oro di Taormina, ha ricevuto per l’interpretazione di Shakespeare horror show, diretta da Claudio Boccaccini, il premio Salvo Randone 2000 e Donna e cultura Campidoglio per l’interpretazione di Diatriba d’amore contro un uomo seduto di G.G. Márquez (2007). Per l’allestimento e regia de Il balcone di Golda ha vinto il premio “In scena Ombra della sera-Volterra teatro 2012”.

MARIO PIAZZA
Mario Piazza nato a Montreal (Canada) studia danza classica con Susanna Egri in Italia e danza moderna a New York, presso la Alvin Ailey School e la Martha Graham School. Si perfeziona con Peter Goss a Parigi e ha danzato come solista con la Lindsay Kemp Company e i Momix di Moses Pendleton. Come coreografo sin dai suoi esordi nel 1987 riceve numerosi riconoscimenti tra cui : Esponente di Chiara Fama per la coreografia. Premio per le Performing Arts dalla European Association for Jewish Culture” Londra Premio per la coreografia “Prix Volinine”, Parigi. Mario Piazza è stato rappresentante italiano del “Prix Volinine”, concorso coreografico di Parigi dal 1995 al 1998 e in questo ambito è invitato dall’Unesco a Parigi come relatore sul tema: “Coreografo: diritto all’esistenza, diritto alla differenza”. Direttore artistico dal 1994 al 2000 della Compagnia Mario Piazza fondata con Ludovic Party, riconosciuta e sovvenzionata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, la quale è stata patrocinata dalla Comunità Ebraica di Roma, dal Comune di Roma, dall’ Ambasciata del Canada e dal Centro di Cultura della Comunità Ebraica di Roma. Nel 2001 la suddetta compagnia si fonde con il Balletto di Toscana, Il Balletto di Roma in un unico Ente di Produzione nel quale è invitato come coreografo. Dal 2000 al 2002 è Vice Direttore alla Direzione del Ballo e coreografo ospite al Teatro Massimo di Palermo. Per il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Sofia (BG) crea nel 2002 il balletto “Ghetto” su musiche Klezmer e di Goran Bregovic e viene ricompensato dalla European Association for Jewish Culture di Londra con un premio per le Performing Arts. Questo spettacolo è tuttora nel repertorio del Sofia Opera Ballet.

THE SHUK E YONI AVITAL
Fondato nel 2008 da Yoni Avital e da Ami Yares, The Shuk è uno dei più apprezzati gruppi musicali internazionali di Israele. La capacità di spaziare notevolmente nei generi – dal contemporaneo al folk, dalla musica mediorientale a quella internazionale – ha portato Avital e la sua band ad esibirsi in più di trenta paesi in tutto il mondo. Nato a New York, Yoni Avital è un musicista e un cantante che negli anni ha aperto i concerti dei più famosi cantanti israeliani. Laureato in Psicologia e Musica all’Università di Haifa, Avital è anche direttore della Kibbutz Contemporary Dance Company (KCDC), una delle compagnie più famose al mondo e ha fondato la Ride4Food, un’organizzazione che raccoglie fondi per i meno abbienti.

ALBERTO PAVONCELLO
Regista e attore e curatore del Laboratorio teatrale le Palme. Ha all’attivo diverse commedie in giudaico romanesco.

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