La vostra voce, Zairo Ferrante

La vostra voce
a cura di Luigia Sorrentino

Zairo Ferrante, è l’ideatore del DINANIMISMO (movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime) che ha come obiettivo quello di riavvicinare l’Arte e soprattutto la Poesia all’Uomo, in quanto pura ed essenziale voce della sua Anima.

La poesia per Zairo Ferrante.
“A chi mi rivolgo? A tutti, proprio tutti. A coloro che amano la Poesia, a coloro che la odiano, a coloro che fanno, pensano di fare o di non fare Poesia, a coloro che dicono: “la Poesia non fa per me”, a coloro che pensano che la Poesia sia fortuna di pochi, qualità e virtù di una certa cerchia ristretta di persone.
Sempre più gente si allontana o evita di avvicinarsi a questa forma “Innata d’Arte” e sempre più “Dotti” cercano di spacciare la Poesia come qualcosa di non accessibile a tutti.
Signori miei, “mercanti di classismo”, secondo me siete sulla strada sbagliata!
La Poesia è Anima, è la voce dell’Anima.
È istinto, è voglia di vivere, è uno dei pochi mezzi (insieme alla Musica ed alle Arti visive e figurative) che permette di dialogare in silenzio con noi stessi…” […incipit del 1° manifesto del movimento dinanimista – Zairo Ferrante, 2009 – ]

1) TI SCRIVO
(inedito)

Ti scrivo, ora dolcemente in silenzio,
mentre parto da solo su strade folte, di foglie,
che verdi smeraldo sventolano
– fazzoletti in stazioni affollate –

e io ti scrivo, ora.

E ti accarezzo piano, quando il sole
bacia il seno di donne distese da secoli
su letti di grano, ancor belle, e dolci, e leggere.

Io ti scrivo, adesso.

Quando il vento spinge batuffoli di cotone
grandi come case, palazzi e torri a mezz’aria,
sospese nell’azzurro velo di un ricordo.

Io, per questo, qui ti scrivo.

E sfioro forte dadi bianchi e neri
come acqua che scivola su facce giovani
e fresche, brillando alla luce d’un tramonto.
E son stelle calde e rosse, queste note che
danzano alla luna, ormai quasi alta nel cielo
a scandire le ore che sono passate, mentre
io, folle corridore felice, ti (de)scrivevo
e i secoli trascorsi disperatamente a cercarti
prima ch’io d’improvviso t’incontrassi.

Ed ecco… volando negli anfratti della mia testa,
disteso su volteggianti gabbiani che virano acuti
bagnati dalla rugiada che cade tiepida dal mare al cielo,
io ancora ti scrivo e ti dico…:”adesso dormi,
che domani è già con noi”, mentre con la mano,
che brancola e s’aggrappa dolce alla vita,
calo il sipario, zitto e geloso perfino
di questa notte che per qualche ora ancora
avida, tra le sue braccia, t’accoglierà cullandoti.

*Versi liberamente ispirati da ” Ti scrivo”, brano composto dal Maestro Giovanni Allevi – album: No Concept ( 2005, Ricordi )-*

2) IL TEMPO
(inedito)

Scorre il tempo
tra curve spigolose
inutilmente arrotondate
da ricordi trafugati.
Quasi rimbalza
dai tappeti della memoria
come storia immortalata
nell’inutile pagina
di un tentato vivere.
Eppur si muove.
– Il tempo –
Come cane bastonato
a mugolare tra le spine.
Uniche rose di un giardino
abbandonato.
E chiede il conto.
– Questo tempo –
Quando, al bancone,
tu consumi e perdi
la tua faccia
nel mascherare il tuo passato.
E nel prendere gli ultimi
tuoi spicci, il barista,
– da sfacciato –
ti rammenta quel che eri.
E sorride mentre
tu l’aspetti al tuo autogrill.
Ultima fermata sgangherata
come oasi che ti allontana
dalla morte.
– E’ stupida illusione –
Tanto è tempo: che ti serve,
vola e ti sorpassa.
In quest’autostrada
che rallenta il tuo cammino
e che è la vita.

*

3) IL LAMPIONE
( dal libro: “I bisbigli di un’anima muta” – CSA-editrice 2011 – )

Piazza: irta foresta di gente sgomenta.
Che incredula osserva
danzar dolce musica
dai tondi e vuoti
neri buchi d’ottone
e dai legni a fatica
dall’uomo soffiati.
Piovono applausi! Mentre
una grigia voce annuncia
una calda dolce nanna…
… e di nuovo la gente,
muta e sgomenta,
col pensiero si finge
nel lento sbuffare
dei freschi orchestrali…
… e Lui lì, in disparte,
che fissa la folla
mentre illumina l’orchestra.
Solo,
si chiede se qualch’occhio
per errore l’ha veduto.
Sospettoso
si domanda
sulle bocche bisbiglianti.
E quasi infastidito
dalla voce del soprano
resta lì,
fermo e vecchio a lavorare
in rima attesa col mattino
nel suo buio da sopportare.

*Come segno di gratitudine a Fioravante Serraino per avermi invogliato a cercare i miei miti.

*

4) CON TE VIVO
( dal libro: “I bisbigli di un’anima muta” – CSA-editrice 2011 – )

E di vecchi amori
il cassetto è seminato.
Dispersi sul tavolo
color giallo panna.
Ricordo parole,
rime e pensieri
ormai perduti.
Nemmai nati,
lentamente deceduti.
E per te non scrivo.
Le parole?
Quelle le ho perdute.
Una zeffiro
in un sogno è svanita;
l’altra rubino
in un progetto è germogliata;
e quella color notte
per le mie colpe,
ora,
in queste mie parole
io l’ammazzo.
Pazzo.
Che per te non scrivo.
Perché per te…
e subito (con te),
per scacciare la menzogna,
mi correggo.
… Vivo.

* Semplicemente a Rossano, con Amore


Zairo Ferrante è nato ad Aquara – provincia di Salerno – nel 1983. All’età di 19 anni si trasferisce a Ferrara dove consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo cittadino. E’ autore dei libri di prosa e Poesia: “D’amore, di sogni e di altre follie” (este-edition 2009) e “I bisbigli di un’anima muta” ( CSA-editrice 2011). E’ autore dell’e-book “Dinanimismo (Movimento Poetico Rivoluzionario delle Anime) ovvero connettivismo poetico” (2009) ed ha curato l’e-book-raccolta “La poesia come voce dell’anima ovvero l’Anima in personal” (2010) entrambi consultabili gratuitamente on-line (“Futurist Edition” Edizioni Futuriste sperimentali on-line). Nel 2009 ha fondato il “DinAnimismo”, un movimento poetico/artistico già riconosciuto come neo-avanguardia da una parte della critica letteraria. Attualmente, oltre a continuare la propria formazione in ambito Medico, a gestire la rete e le collaborazioni del movimento Dinanimista e a proseguire l’attività letteraria; è possibile leggere suoi scritti su diverse ed autorevoli riviste e periodici culturali, sia on-line che cartacei.
Alcune sue poesie sono state tradotte in Inglese, Spagnolo e Francese.
Nel 2012 ha ottenuto, con il suo libro ” I bisbigli di un’anima muta”, l’assegnazione del 2° posto al ” PREMIO NAZIONALE 2012 POESIA EDITA Leandro Polverini” – sez. poesia didascalica – ( premio patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Anzio ).


Ulteriori notizie si possono trovare ai seguenti Link:
http://zairoferrante.xoom.it/
(sito ufficiale dello scrittore)
http://e-bookdinanimismo.myblog.it/
(pagina ufficiale del dinanimismo)

Commenti (9)

  1. Anima immensa, quella di Zairo; bella, di una bellezza pura, senza attributi, che diviene parola, poi verso, poi poesia. E qua e là, ognuno trova un pezzo di sé!

  2. Ti scrivo come le stelle incontrano la Notte…dove l’Anima si molteplica nel Silenzio delle sue domande…a Zairo che mi accolse coll’umiltà e l’umanità che lo caratterizzano, la mia amicizia e auguri di Fecondità…Laura..

  3. Se riesci a creare un buon roseto nelle tue mani è nata la Primavera

    Se riesci a creare un buon roseto
    Nelle tue mani è nata la Primavera
    Se riesci a fiorire in ogni Stagione
    Ogni vibrazione scuote la tua Creazione..
    Ma se riesci soltanto ad amare
    Tutto fiorisce dopo ogni tempesta.
    Ora che il soffio vitale
    È come un bimbo che nasce
    Dimmi se la vita non è che un atto completo…
    Ora che l’eco della terra
    È un arcobaleno dopo la pioggia
    E il mare è un orizzonte di apogei di colline immaginarie
    Dimmi se anche le nuvole
    Non saranno che contorno
    Di cielo e l’uomo quel mistero eterno
    Del Vertice Sommo in Dio

    Ora che tutto mi brucia nelle viscere
    la mia luce illumina l’immenso
    e mi lascia come seme di fioritura
    Nel canto della vita.
    Ora sì che un sorriso spunta sulle ali del cuore
    Come dono di una scoperta
    Che la felicità è assoluta!

    Boschi secolari

    A mio padre dipingo
    L’essenza di questo bosco secolare..
    Tra la nuda consapevolezza e la leggerezza di un farfalla.

    A mia madre regalo ogni raggio di sole
    Che penetra tra le mie ombre anemoni..…
    Alla vita che respiro a pieni polmoni
    Dedico tutto il mio soffio vitale

    E passo dopo passo il vangelo diventa preghiera.

    Si ridestano i sensi assopiti
    Tra l’attimo che rincorro
    E la felicità tanto attesa..
    E si compie il miracolo
    Della vera libertà :-
    Complice il risveglio
    Che mi abbandona
    Alla poesia di questi versi antichi
    Dipinti dai folletti e l’Amore di Dio.

    Nessun diamante mi ha violato l’essenza

    Nessun diamante mi ha violato l’essenza
    Che dai dirupi divora
    L’aurora al prossimo pianto
    Che si schiarisce d’azzurro.

    Nessun Inverno
    Ha scolorito gli alberi sonori
    Che impallidiscono alla brezza montana
    Che sfida quest’arida vita mia…

    Nessun arcobaleno
    È diventato cristallino sotto ai miei occhi intransigenti…
    Ora che quel canto nelle vene è diventato melodia d’Eternità!

  4. Pingback: Zairo Ferrante, la poesia dinanimista - #Ferrara

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