Mauro Ottolini, Sousaphonic in “Bix Factor”

Appuntamento
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SABATO 19 OTTOBRE a PINEROLO, al TEATRO SOCIALE – Piazza Vittorio Veneto, 3 – ore 21.15 –  MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIC IN “BIX FACTOR”_
Prosegue Jazz Visions, la rassegna che, organizzata dall’Associazione “Michele Ginotta” e giunta alla quarta edizione, propone ancora una volta nomi d’eccellenza del jazz nazionale e internazionale abbinando ogni appuntamento alle arti visive: ogni concerto della rassegna mette in evidenza alcune opere del giovane artista torinese Davide Pesce.
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Sabato 19 ottobre un appuntamento imperdibile: al Teatro Sociale di Pinerolo (To) alle 21:15 sul palco Mauro Ottolini Sousaphonic in “Bix Factor” (racconto fantastico e musica scritto da Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke). Lo spettacolo “Bix Factor”, che si avvale di un ‘orchestra straordinaria con nomi eccellenti del panorama nazionale, già nell’ironia del titolo ammicca in modo divertito ad un mito degli anni ’30, Bix Beiderbecke e a tutto il mondo che lo circondava. Ottolini e i suoi musicisti puntano la bussola verso il jazz di New Orleans, tenendo il timone della nave con libertà, spregiudicatezza nell’evitare il revival fine a se stesso, innervando le radici della musica afroamericana con freschezza e senso del divertimento.

Il 2012 è stato l’anno di Mauro Ottolini, che ha fatto man bassa di premi tra la critica e il pubblico del jazz italiano. Il TOP JAZZ 2012 (il referendum indetto dalla Rivista Musica Jazz tra gli addetti ai lavori) lo ha dichiarato Miglior Musicista dell’anno, il suo gruppo Sousaphonix è risultato al secondo posto tra i gruppi italiani, mentre il cd “Bix Factor” è stato votato al terzo posto tra le uscite discografiche dell’anno. Il referendum tra i lettori indetto dalla rivista Jazzit lo incorona invece come miglior trombonista e miglior arrangiatore dell’anno.

Una serie di riconoscimenti importanti che testimoniano il suo lavoro come solista e come organizzatore di musica tout court, frutto di una personalità complessa e di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana, producendo una musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali.

Sempre presenti i gruppi Click&Jazz e Video&Jazz che riprenderanno il concerto, le cui immagini e video saranno poi disponibili sul sito della rassegna www.jazzvisions.it

Informazioni: info@jazzvisions.it

Programma dettagliato e photogallery su: www.jazzvisions.it 

 
19 ottobre – ore 21.15 Mauro Ottolini Sousaphonix in “Bix Factor” – Pinerolo (To) –

ingresso 12 euro, ridotto 8

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MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX in “BIX FACTOR” Racconto fantastico e musica

Scritto da Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke

Arrangiamenti di Mauro Ottolini, Franz Bazzani, Paolo Botti e Sousaphonix Trascrizione e traduzione dei testi delle canzoni: Vanessa Tagliabue Yorke
Mauro Ottolini – trombone, sousaphone, voce
Vanessa Tagliabue Yorke – voce
Stephanie Ocean Ghizzoni – voce, riti voodoo
Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo
Paolo Degiuli – cornetta
Guido Bombardieri – clarinetto, sax alto
Dan Kinzelman . sax tenore, clarinetto, clarinetto basso
Paolo Botti – viola, dobro
Enrico Terragnoli – banjo, chitarra, podofono
Franz Bazzani – pianoforte, armonio liturgico a pedali Galvan
Danilo Gallo – contrabbasso
Zeno De Rossi – batteria
Lo spettacolo “Bix Factor”, che si avvale di un gruppo straordinario, già nell’ironia del titolo ammicca in modo divertito ad un mito degli anni ’30, Bix Beiderbecke e a tutto il mondo che lo circondava. Ottolini e i suoi musicisti puntano la bussola verso il jazz di New Orleans, tenendo il timone della nave con libertà, spregiudicatezza nell’evitare il revival fine a se stesso, innervando le radici della musica afroamericana con freschezza e senso del divertimento. Mauro Ottolini è un polistrumentista e la sua musica è polistilistica. L’uso del mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo quanto agile sousaphone lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana, producendo una musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali.
MAURO OTTOLINI

Il 2012 è stato l’anno di Mauro Ottolini, che ha fatto man bassa di premi tra la critica e il pubblico del jazz italiano. Il TOP JAZZ 2012 (il referendum indetto dalla Rivista Musica Jazz tra gli addetti ai lavori) lo ha dichiarato Miglior Musicista dell’anno, il suo gruppo Sousaphonix è risultato al secondo posto tra i gruppi italiani, mentre il cd “Bix Factor” è stato votato al terzo posto tra le uscite discografiche dell’anno. Il referendum tra i lettori indetto dalla rivista Jazzit lo incorona invece come miglior trombonista e miglior arrangiatore dell’anno.

Una serie di riconoscimenti importanti che testimoniano il suo lavoro come solista e come organizzatore di musica tout court. Lasciata l’orchestra dell’Arena di Verona per inseguire il suo vero amore, il jazz, si è velocemente imposto come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima che altri grandi musicisti dimostrano per lui, chiamandolo regolarmente nelle loro formazioni: Enrico Rava, Franco D’Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro nonché il cantautore Vinicio Capossela. Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e come arrangiatore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. Di recente ha arrangiato le musiche di Michael Jackson nel disco “Rava on the Dance Floor” (ECM 2012), del singolo “Sole” per Negramaro e “Il tempo non inganna” per Malika Ayane nel disco Ricreazione (Sugar 2012). Attualmente sta lavorando agli arragiamenti dell’omaggio a Lester Bowie per Enrico Rava e PMJazzLab a cura dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
DAVIDE PESCE

Torino, 1973

Diplomato presso il Liceo Artistico dell’Accademia Albertina di Torino, palesa, nella serie dei suoi ritratti di artisti, una raffinata capacità interpretativa, oltre che esecutiva. La sua sensibilità lo conduce a quella che Marta Concina ha definito “una tensione esplorativa uomo-artista”: “Volti dell’arte”, una sua personale, consiste per l’appunto in una serie di ritratti (tecnica grafite su carta) di personalità che hanno caratterizzato l’arte e la letteratura del Novecento. Qui non si può fare a meno di notare una mano che sa disegnare. I ritratti sono incisivi, carnali. I volti realistici. E, in questo, impietosi. Ritratti, potremmo dire, di un’incisività caravaggesca. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2003 inizia la collaborazione con la Galleria d’arte di Acqui Terme “Argento e Blu”, per la quale crea soprattutto pittura informale. E “Di materici colori” è, per esempio, una sua serie di tele coloratissime. Esplosioni di colore. Di colori che guizzano, come scie luminescenti di fuochi artificiali. Pirotecnie. Di gusto raffinato per gli accostamenti cromatico-timbrici. Come le due “Fantasia per piano solo” qui presentate.

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