Manfred Trojahn esegue “Le Ceneri di Gramsci”

Manfred-TrojahnAppuntamento

Prima Assoluta al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma

‘Le ceneri di Gramsci’ di Pier Paolo Pasolini diventa un ciclo di lieder per baritono ed ensamble, musicato dal compositore tedesco Manfred Trojahn. La prima esecuzione assoluta dell’opera e’ prevista per il 12 sera alle 21.00 alla Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Il baritono sarà Dietrich Henschel e il direttore Peter Rundel salirà sul podio dell’Ensemble musikFabrik di Colonia. Il concerto, ad ingresso libero, sarà preceduto alle ore 19.00 da un incontro con il compositore.

Il ciclo di lieder sulla poesia di Pier Paolo Pasolini, pubblicata nel 1975, è stato commissionato dal Goethe-Institut e finanziato con il contributo della Ernst von Siemens-Musikstiftung e con il sostegno della Kunststiftung NRW. “La mia decisione di musicare il poema, è stata presa nel 1984, quando venne pubblicata la traduzione in lingua tedesca -spiega Trojahn -. Da allora a oggi, ci sono volute diverse riflessioni sulla realizzazione. Innanzitutto si dovrebbe capire che non rielaboro un’opera di cinquant’anni fa, ma un testo straordinario ed eccezionale, mai passato di moda”.

Pasolini-set-Teorema-1968Trojahn ha più volte ripreso in mano il testo in cui Pasolini esprime la sua ammirazione per il rigore ideologico di Antonio Gramsci, deplorando, al contempo, la propria incapacità a essere altrettanto rigoroso. Di fronte a questa tensione fra passione artistica e discernimento razionale, Pasolini si schiera dalla parte delle passioni, le quali, pur opponendosi alla consequenzialità ideologica, si adattano a suo avviso maggiormente alla complessa natura dell’uomo o, perlomeno, a quella dell’artista.

Trojahn, nato nel 1949 a Cremlingen, in Bassa Sassonia, alterna la sua attività di compositore a quella di docente di composizione presso l’Università Robert Schumann di Dusseldorf. Oltre a Pasolini ha musicato altri autori italiani, De Filippo e Pirandello. “L’ironia, non proprio tipica per un tedesco, è un mio tratto distintivo, che mi ha portato a interessarmi di argomenti che mi permettessero di elaborarne gli elementi ironici -dice di sé Trojahn- Pirandello, De Filippo ma anche Shakespeare sono autori, nei quali pensavo di ritrovare tutto ciò”. Trojahn compone opere orchestrali (fra le quali si annoverano ad oggi cinque sinfonie), partiture per coro, Lieder e musica da camera per varie tipologie di formazioni; le sue creazioni vengono eseguite da famosi direttori d’orchestra, orchestre e solisti. A partire dagli Anni Novanta, l’artista attribuisce sempre più importanza al teatro musicale e crea le opere ‘Enrico’ (prima esecuzione a Schwetzingen nel 1991), ‘Was ihr wollt’ (trad. lett. ‘Come vi piace’, Monaco di Baviera 1998) e ‘Limonen aus Sizilien’ (trad. lett. ‘Limoni dalla Sicilia’, Colonia 2003), che sono state messe in scena in numerosi teatri della Germania, nei Paesi Bassi e in Austria. Il lavoro del compositore e’ stato onorato con diverse borse di studio e numerosi premi.

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