Devendra Banhart alla galleria Mazzoli

 

Galleria MazzoliIl famoso gallerista modenese, Emilio Mazzoli presenta il cantautore americano, Devendra Banhart in:  “New Works“.

Inaugurazione sabato 19 luglio 2014 ore 18,30
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vernissage Saturday July 19, 2014 from 6:30 pm

GALLERIA MAZZOLI s.r.l.
via Nazario Sauro, 62
41121 Modena – Italia

info@galleriamazzoli.com
ORARI: dal lunedì al sabato 9,30-13,00; 16,00-19,00
OPENING HOURS: Monday – Saturday 9.30-1.00 am; 4.00-7.00 pm

CHIUSURA ESTIVA dal 1° al 31 agosto

CLOSED FOR SUMMER HOLIDAYS from August 1st until August 31st

Devendra Banhart è nato a Houston nel 1981. È stato “scoperto” in un locale di Los Angeles da Michael Gira degli Swans, il quale nel 2002 ha prodotto il suo primo album “Oh Me Oh My…”  ed alcuni successivi album con l’etichetta Young God Records da lui fondata. Nel 2004 incide i due album gemelli “Nino Rojo” e “Rejoicing in the hands”, sempre con la stessa etichetta discografica, caratterizzati da ballate con chitarra acustica che accompagna la voce vibrante di Devendra. Il 2005 è l’anno di “Cripple Crow” che, rispetto ai precedenti, presenta una maggiore ricchezza di arrangiamenti. Nell’autunno del 2007 esce “Smokey Rolls Down Thunder Canyon”.

È stato il primo artista a contribuire con un suo disegno allo Yellow Bird Project, e la sua canzone “There’s always something happening” è compresa in una compilation di beneficenza per l’organizzazione statunitense no-profit FINCA (insieme a Natalie Portman su I-Tunes). Una collezione di opere d’arte originali di Devendra è esposta da febbraio 2007 al MOMA di San Francisco al fianco del lavoro del grande pittore svizzero Paul Klee.

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Emilio Mazzoli nasce a Modena nel 1942. Già nel 1977 la galleria che porta il suo nome e avvia una intensa attività espositiva, organizzando mostre di Vincenzo Agnetti, Gilberto Zorio, Enrico Castellani e Giovanni Anselmo.

L’anno dopo Emilio Mazzoli presenta “Tre o quattro artisti secchi ” in cui vengono esposti al pubblico i primi lavori di Sandro Chia e Enzo Cucchi. Accompagnata da una omonima pubblicazione, la mostra segna l’inizio della “Transavanguardia” e ne costituisce il manifesto.

Inizia così una collaborazione costante con il critico e amico Achille Bonito Oliva, con cui organizza le mostre personali di Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Francesco Clemente, che suscitano un crescente interesse di respiro internazionale.
Con la “Trasnsavanguardia” Mazzoli sostiene il “ritorno alla pittura” e, oltre agli artisti che ne fanno parte a pieno titolo già citati, promuove il lavoro di Gino De Dominicis, Tano Festa, Mario Schifano e Alighiero Boetti. Espone artisti americani, tra cui Malcolm Morley, Ross Bleckner, Robert Longo, Alex Katz, David Salle, Mark Innerst e William Anastasi. Nel 1981 organizza la prima mostra personale al mondo di Jean Michael Basquiat, con la collaborazione di Diego Cortez, eccentrico critico d’arte e musica di New York.

Ha collaborato in più occasioni con il critico e storico dell’arte Giovanni Testori, in particolare per la mostra di Enzo Cucchi dal titolo “Fontana Vista” e per la presentazione di una triade di giovani artisti austriaci: Herbert Brandl, Gunter Damish, Hubert Scheibl. Mazzoli ha inoltre promosso l’arte americana, esponendo opere di artisti come Malcolm Morley, Ross Bleckner, Robert Longo, Alex Katz, David Salle, Mark Innerst e William Anastasi anche grazie alla collaborazione con Richard Milazzo, critico e curatore di fama internazionale. Nel 1981 he realizzato la prima mostra personale al mondo di Jean Michael Basquiat. Tra gli altri artisti che Emilio Mazzoli ha presentato nella sua galleria ricordiamo infine, oltre ai fotografi Harry Kipper e Gregory Crewdson, il cantautore americano Devendra Banhart, alla sua prima mostra personale.

Tra i giovani artisti italiani con cui Mazzoli collabora costantemente da alcuni anni vi sono: Marco Cingolani, Mario Dellavedova, Carlo Benvenuto, Amedeo Martegani, Stefano Graziani, Nicola Samorì.

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